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Disinfestazione con il calore
Disinfestazione con il calore mediante vapore saturo secco. L'infestazione trattata è da cimici dei letti. La disinfestazione è stata eseguita dalla Frog Service in collaborazione con la Pest 2000 di Franco Casini
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16 Commenti
Un solo appunto, in altri 3d si poneva l'accento sulla correttezza nelle informazioni contenute in alcuni siti web e si deridevano pesantemente gli errori di ortografia o le carenze grossolane presenti nelle varie pubblicazioni inerenti la disinfestazione, fatta questa premessa e considerato il significato dell'accezione SECCO, mi chiedo se quella che ho visto durante il trattamento nel video è acqua oppure un'illusione ottica.
Nel primo caso non sarebbe più giusto levare la parola SECCO?
"Vapore Saturo" - quindi senza "Secco" - non sarebbe più corretto???
saluti
http://www.pestbook.it/magazine/read/il-vapore-saturo-secco-la-nuova-tecnologia-per-la--disinfestazionesanitizzazione--pulizia-di-superfici-semplici-e-complesse-_20.html.
http://it.wikipedia.org/wiki/Vapore_saturo
"Quando tutto il liquido si è trasformato in vapore si dice Vapore Saturo Secco, tutto il calore che è stato somministrato è servito per trasformare l’acqua in vapore, non sono presenti microgocce d’acqua."
...allora è un effetto ottico quello nel video, perchè non solo si vedono le microgocce, ma anche l'acqua... (intorno al minuto 3:40 l'acqua viene addirittura spinta dal getto).
:-)
Fino a questa mattina ero convinto del fatto che il vapore fosse uno stato fisico della materia, definibile come stato aeriforme a temperatura inferiore alla propria temperatura critica... nel caso del vapore acqueo credevo che la temperatura variasse in base al variare della pressione del vapore stesso, quindi... più pressione, più calorie sviluppate... insomma, in base alle tabelle scientifiche a 16 bar di pressione il vapore acquista una temperatura di 204°... ma non si modifica dal punto di vista molecolare... sempre acqua resta.
Appena il vapore si raffredda avviene quel procedimento fisico che si chiama liquefazione, ovvero il passaggio di stato da aeriforme a liquido.
Per farla avvenire bisogna raffreddare il vapore fino alla temperatura di liquefazione... in breve, il vapore acqueo comincia a condensare formando goccioline di liquido, proprio come quelle viste nel video.
Quindi, Marco... permettimi una domanda, la condensa che vedo nel video... se quel giorno a Roma non ci fosse stata la neve... non l'avrei vista???
grazie per la risposta.
saluti
Nel serbatoio dell'attrezzatura ci si mette l'acqua... l'acqua si trasforma in vapore, ma sempre acqua resta... nel caso di presenza di cimici nelle derivazioni elettriche, il trattamento potrebbe provocare cortocircuiti o altro. Per questo mi chiedevo se non fosse meglio scrivere: Trattamento con il Vapore... tralasciando quel "secco" che potrebbe ingenerare cattive interpretazioni.
Resta il fatto che il sistema è ottimo e funzionale ad una disinfestazione ecologica.
Ri-saluti
:-)
Mirko io ho provato questo metodo e ne sono entisiasta,è ecologico,uccide gli insetti in modo efficace,non ha bisogno di grandi potenze e non è ingombrante lo trovo molto adatto alle disinfestazioni di cimex,costa poco, e soprattuto ottengo ottimi risultati anche se può lasciare qualche gocciolina.Un'abbraccio affettuoso Marco
PS. Resta il fatto che per farti piacere potrei anche togliere la dicitura "secco"ma non sarebbe corretto nei confronti di chi ha messo a punto questa macchina, ed è certo ne sa più di me e di te. ;-)
D'altra parte un'irrorazione classica con insetticida genera ben più di quella condensa.
Un'irrorazione classica, quand'anche fatta con un ULV, è una inondazione al confronto e, in compenso, non è solo acqua.
Il flusso di vapore , al contrario degli insetticidi, uccide sia stadi mobili che uova.
Giusto per la cronaca, in oltre un anno di lavoro utilizzando vari dispositivi che erogano V3S, non ho mai ricevuto lamentele per danni ai materiali causati da temperatura o condensa.
Ci sono almeno due o tre modi per trattare prese elettriche e interruttori senza alcun rischio di cortocircuito. E' solo una questione di fantasia, inventiva e logica.
@ Franco: di quei tre sistemi - per non bagnare le prese elettriche - uno è di sicuro l'HT Ecosystem... io impiego quello, degli altri due te ne faccio regalo.
:-)
saluti e buon anno
P.S.: vi sono mancato in questi giorni... vero??? :-)
P.S.: Ma per farlo analizzare hai pagato???
Io parlavo di trattare le prese e gli interrutori usando vapore "secco"... è pacifico che con il vostro sistema problemi non ce ne sono in partenza, esattamente come accade con il Criopest... peccato solo, in un caso come nell'altro, i costi...
:-)
interessante la disinfestazione criogenica... mi piacerebbe approfondire l'argomento, come mi piacerebbe approfondire l'argomento delle derivazioni elettriche trattate con il vapore saturo secco, quanti secondi di erogazione prima di generare pericolose gocce d'acqua???
grazie per le risposte
Il vapore "secco" si chiama così semplicemente perchè l'acqua è presente SOLO allo stato gassoso (il vapore, appunto), e non sono presenti microgocce di H20 allo stato liquido, ovvero non è "bagnato".
Poi è chiaro che, essendo comunque vapore, si comporta come tale, e fa condensa su alcuni materiali.
Le derivazioni elettriche non possono, per ovvi motivi, essere esposte direttamente al flusso di vapore. Il che non impedisce tuttavia di trattarle in modo rapido ed efficace, come avrai presto modo di vedere.
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