Povero insettino indifeso..... confido sempre nelle fiabe a lieto
fine e... con una goccina di SUPER-ATTAK l'avete riattaccato
e....... vissero felici e contenti.
Cos'hai usato per fare il preparato? come mai tanta aria?
Non ho mai estratto un Sitophilus, e nemmeno ho chiavi di
riferimento, ma le tre specie sono abbastanza distinguibili.
Grossolanamente:
- S. granarius non ha macchie elitrali, mentre S. oryzae e S.
zeamais le hanno;
- S. osyzae ha la punteggiatura delle interstrie molto fine
- S. zeamais ha la punteggiatura delle interstrie piuttosto
grossolana
Ovviamente c'è un errore di battitura: oryzae e non osyzae.
Se Fabio mi informa sul come è possibile correggere ...
Qui non è possibile controllare lo scritto con un'anteprima.
Per Livio.. Le caratteristiche che tu hai descritto non danno ai
sistematici la suddivisione del S. oryzae e zeamais. L'edeago ha
delle striature sull'asta in un caso, nell'altro si presenta liscio
(al momento non mi sovviene quale delle due specie, ma ti mando le
chiavi dicotomiche). Di solito l'estrazione avviene barbaramente
con bisturi e poi con degli specilli si ripulisce dalle parti con
necessarie. Per il fissaggio si può usare balsamo del canada (in
genere non si fissa neanche, serve solo per essere sicuro della
specie). Non so come abbia fatto vanessa ma a parte l'aria e la
posizione non simmetrica mi sembra un lavoro ben fatto.
Ciao
Ciao Livio...purtroppo lavorando con del balsamo del canada che non
è stato preparato dalla sottoscritta è sorto qualche piccolo
problema: la qualità del balsamo infatti era davvero pessima e
quindi alla chiusura del vetrino si è formata la bolla d'aria. per
il riconoscimento della specie ha ragione il Dott.Verdone..è
l'edeago l'elemento discriminante per la classificazione. Non è
facile estrarre un edeago...ci vuole molta manualità e molta
passione per questo lavoro...se guardi tra le mie foto potrai
godere anche della visione di una femmina di Sitophylus spp. con
addome aperto e uovo in bella mostra!!!
...e comunque non è poi cosi tanta aria...la bolla è inavvertibile
a occhio nudo nel vetrino...ovviamente al microscopio ( e aggiungi
la sfortuna che si e formata accanto all'edeago) si vede!!!
Per Maurizio..la posizione non simmetrica non è casuale..ma è stato
fissato cosi di proposito...nei giorni successivi ho preparato
altri vetrini in posizione simmetrica! bisogna vedere le cose da
ogni punto di vista!
Fermi tutti: la mia non voleva essere una critica a Vanessa, ci
mancherebbe!
Mi sto organizzando per la potassatura degli addomi per lo studio
delle armature genitali degli Ectobini e successiva
fissazione.
Devo decidere se poi montare in vetrino oppure più comodamente
conservare in alcool, quindi sto verificando alcune tecniche.
Ecco il motivo per cui ho notato l'aria nel preparato.
Discutendo con alcuni ricercatori assai esperti, è emersa
l'opportunità di non fare preparati permanenti, per poter eseguire
ulteriori possibili manipolazioni successive (cosa che il B. del
Canada non permette di fare), quindi usare un liquido di montaggio
solubile in acqua (il DHFR, ad esempio).
Il problema è che se il DHFR non è di più che buona qualità, si
rischia che si formino delle inclusioni di aria che rendono
difficilissima la già difficile visione dei pezzi da
esaminare.
Per estrarre un Sitophilus, invece, credo che non sia più difficile
che estrarre un Carabide Brachinus o Bembidino, operazione che
faccio usando un ago da estrazione fatto da me. Alla peggio stacco
l'addome ed estraggo ... dal lato opposto, senza aprire
lateralmente l'addome stesso. Poi reinserisco (se si esegue bene
l'operazione non serve nemmeno la colla perchè l'addome rientra in
una sorta di sede).
Poi, in una goccia d'acqua e ovviamente sotto lo stereomic, libero
i pezzi che mi interessano.
Posso provare: in freezer ho qualche centinaio di Sitophilus
(oryzae e zeamais determinati correttamente senza estrarre) che
utilizzo per esperienze varie.
Le chiavi mi interessano tutte, ovviamente.
Sulla "sistematica" basata esclusivamente sull'esame dell'edeago ho
più di una perplessità.
Come ben si sa, l'esame dell'edeago fu introdotto da Jeannel
intorno al 1940 (se serve maggiore precisione posso controllare),
proprio per la determinazione dei Carabidi, basato su un improprio
concetto "chiave-serratura" perchè abbia successo la copula.
Si tratta di un carattere accessorio ad una discriminazione che si
basava, e ancora si basa, innanzi tutto su caratteri "esterni" e
certamente fissati.
Poi è arrivato lo studio del DNA, che ha messo in discussione
parecchie convinzioni ...
Ma questa, recitava la voce narrante di un famoso film, è un'altra
storia.
Ma com'è che qui se si risponde si deve sempre criticare??? nessuna
critica da nessuno io ho risposto che il lavoro mi sembrava buono,
che la determinazione dell'edeago (inteso come caratteristiche
dell'asta)sono carattere di determinazione della specie.
L'estrazione di un edeago non è difficile come non è difficile
preparare armature genitali di lepidotteri o altri gruppi. Basta
semplicemete avere un pò di pratica e non prendere caffè.
Se passiamo ai lepidotteri del genere Ephestia le specie si
determinano dall'armatura genitale o meglio dalla forma, questi si
estraggono con potassa a caldo e si montano su vetrino. Per ciò che
riguarda il balsamo ddel canada lo stesso io lo preparo e uso solo
il mio. ho usato anche preparati pronti per vetrini entomologici ma
non mi soddisfano.
Se a qualcuno interessa, ho recuperato la chiave di Boudreaux, che
come diverse altre si basa su caratteri esterni (Boudreaux, H.B.
1969. The identity of Sitophilus oryzae. Annals of the
Entomological Society of America, 62(1): 169-172).
Ho pure trovato la citazione di Proctor circa l'edeago (Proctor,
D.L. 1971. An additional aedeagal character for distinguishing
Sitophilus zeamais Motsch. from Sitophilus oryzae (L.) (Coleoptera:
Cuculionidae). Journal of Stored Products Research, 6:
351-352):
"In S. oryzae the curve of the aedeagus is more or less uniform to
the tip, while in S. zeamais the tip of the aedeagus is distinctly
hooked. The 'hooked tip' varies from slight to most pronounced in
S. zeamais, it is entirely absent in S. oryzae."
La chiave di Boudreaux:
1. Punctures on dorsum of pronotum longitudinally elliptical (S.
oryzae); Punctures on pronotal dorsum nearly circular (S.
zeamais).
2. Pronotal punctures separated by a distinct flat median
longitudinal puncture-free zone (S. oryzae);
Pronotal punctures about equally spaced apart, with no median
puncture-free zone (S. zeamais).
3. Pronotal punctures numbering less than 20 along the approximate
midline from neck to scutellum (S. oryzae); Pronotal punctures
numbering more than 20 along the approximate midline from neck to
scutellum (S. zeamais).
4. Scutellar elevations closer together than their longitudinal
length, and extending longitudinally farther than halfway on the
scutellum (S. oryzae); Scutellar elevations farther apart from
their longitudinal length, and extending longitudinally about
halfway on the scutellum (S. zeamais).
5. Proepimera meeting behind the fore coxae with a distinct curved
notch along the posterior edge (S. oryzae);
Proepimera meeting behind the fore coxae with a barely discernable
notch at the meeting point along the posterior edge (S.
zeamais).
6. Aedeagus in male smooth and shiny on the dorsal surface (S.
oryzae); Aedeagus bearing two dorsal longitudinal grooves (S.
zeamais).
7. 'Y' - shaped sclerite of invaginated 8 th sternum of female with
lateral lobes rounded apically (S. oryzae); 'Y' - shaped sclerite
of invaginated 8 th sternum of female with narrowly acute tips on
lateral lobes (S. zeamais).
azzo livio come farei senza di te.. visto che sei in vena di
dicotomiche mi posso permettere di chiederti se hai le chiavi dei
lepidotteri fiticidi stadi larvali ?? li sto cercando..ciao
Maurizio
Sicuro che siano fiticini?
Mi risulta Phycitini, tribu della sottofamiglia Phycitinae, fam.
Pyralidae.
La tribù conta 103 generi, tra i quali i ben noti Ephestia (10
specie europee) e Plodia (1 specie).
si livio hai ragione scritto come mio solito male (mea culpa)
accorto dopo o meglio scritto come lo pronuncio. In particolare mi
servirebbero le chiavi dicotomiche per la identificazione di e.
kuehniella, elutella etc.. se lo hai mi mandi per favore il
riferimento biblio?
Grazie Maurizio
Sulla pronuncia sei in buona compagnia.
Credo di aver fatto sbelicare dalle risa più di un Entomologo
qualche anno fa, quando citavo (fortunatamente a voce), da
appassionato di Musica, Calosoma sycophanta come "Calosoma
syncopata" (inedito ibrido entomo-musicale).
Ero convintissimo di pronunciare "sycophanta", ma il prossimo
sentiva "sincopata".
Poi, un amico preso in commiserazione, mi spiegò.
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16 Commenti
Non ho mai estratto un Sitophilus, e nemmeno ho chiavi di riferimento, ma le tre specie sono abbastanza distinguibili.
Grossolanamente:
- S. granarius non ha macchie elitrali, mentre S. oryzae e S. zeamais le hanno;
- S. osyzae ha la punteggiatura delle interstrie molto fine
- S. zeamais ha la punteggiatura delle interstrie piuttosto grossolana
Se Fabio mi informa sul come è possibile correggere ...
Qui non è possibile controllare lo scritto con un'anteprima.
Ciao
Mi sto organizzando per la potassatura degli addomi per lo studio delle armature genitali degli Ectobini e successiva fissazione.
Devo decidere se poi montare in vetrino oppure più comodamente conservare in alcool, quindi sto verificando alcune tecniche.
Ecco il motivo per cui ho notato l'aria nel preparato.
Discutendo con alcuni ricercatori assai esperti, è emersa l'opportunità di non fare preparati permanenti, per poter eseguire ulteriori possibili manipolazioni successive (cosa che il B. del Canada non permette di fare), quindi usare un liquido di montaggio solubile in acqua (il DHFR, ad esempio).
Il problema è che se il DHFR non è di più che buona qualità, si rischia che si formino delle inclusioni di aria che rendono difficilissima la già difficile visione dei pezzi da esaminare.
Per estrarre un Sitophilus, invece, credo che non sia più difficile che estrarre un Carabide Brachinus o Bembidino, operazione che faccio usando un ago da estrazione fatto da me. Alla peggio stacco l'addome ed estraggo ... dal lato opposto, senza aprire lateralmente l'addome stesso. Poi reinserisco (se si esegue bene l'operazione non serve nemmeno la colla perchè l'addome rientra in una sorta di sede).
Poi, in una goccia d'acqua e ovviamente sotto lo stereomic, libero i pezzi che mi interessano.
Posso provare: in freezer ho qualche centinaio di Sitophilus (oryzae e zeamais determinati correttamente senza estrarre) che utilizzo per esperienze varie.
Le chiavi mi interessano tutte, ovviamente.
Sulla "sistematica" basata esclusivamente sull'esame dell'edeago ho più di una perplessità.
Come ben si sa, l'esame dell'edeago fu introdotto da Jeannel intorno al 1940 (se serve maggiore precisione posso controllare), proprio per la determinazione dei Carabidi, basato su un improprio concetto "chiave-serratura" perchè abbia successo la copula.
Si tratta di un carattere accessorio ad una discriminazione che si basava, e ancora si basa, innanzi tutto su caratteri "esterni" e certamente fissati.
Poi è arrivato lo studio del DNA, che ha messo in discussione parecchie convinzioni ...
Ma questa, recitava la voce narrante di un famoso film, è un'altra storia.
Se passiamo ai lepidotteri del genere Ephestia le specie si determinano dall'armatura genitale o meglio dalla forma, questi si estraggono con potassa a caldo e si montano su vetrino. Per ciò che riguarda il balsamo ddel canada lo stesso io lo preparo e uso solo il mio. ho usato anche preparati pronti per vetrini entomologici ma non mi soddisfano.
Ho pure trovato la citazione di Proctor circa l'edeago (Proctor, D.L. 1971. An additional aedeagal character for distinguishing Sitophilus zeamais Motsch. from Sitophilus oryzae (L.) (Coleoptera: Cuculionidae). Journal of Stored Products Research, 6: 351-352):
"In S. oryzae the curve of the aedeagus is more or less uniform to the tip, while in S. zeamais the tip of the aedeagus is distinctly hooked. The 'hooked tip' varies from slight to most pronounced in S. zeamais, it is entirely absent in S. oryzae."
La chiave di Boudreaux:
1. Punctures on dorsum of pronotum longitudinally elliptical (S. oryzae); Punctures on pronotal dorsum nearly circular (S. zeamais).
2. Pronotal punctures separated by a distinct flat median longitudinal puncture-free zone (S. oryzae);
Pronotal punctures about equally spaced apart, with no median puncture-free zone (S. zeamais).
3. Pronotal punctures numbering less than 20 along the approximate midline from neck to scutellum (S. oryzae); Pronotal punctures numbering more than 20 along the approximate midline from neck to scutellum (S. zeamais).
4. Scutellar elevations closer together than their longitudinal length, and extending longitudinally farther than halfway on the scutellum (S. oryzae); Scutellar elevations farther apart from their longitudinal length, and extending longitudinally about halfway on the scutellum (S. zeamais).
5. Proepimera meeting behind the fore coxae with a distinct curved notch along the posterior edge (S. oryzae);
Proepimera meeting behind the fore coxae with a barely discernable notch at the meeting point along the posterior edge (S. zeamais).
6. Aedeagus in male smooth and shiny on the dorsal surface (S. oryzae); Aedeagus bearing two dorsal longitudinal grooves (S. zeamais).
7. 'Y' - shaped sclerite of invaginated 8 th sternum of female with lateral lobes rounded apically (S. oryzae); 'Y' - shaped sclerite of invaginated 8 th sternum of female with narrowly acute tips on lateral lobes (S. zeamais).
Mi risulta Phycitini, tribu della sottofamiglia Phycitinae, fam. Pyralidae.
La tribù conta 103 generi, tra i quali i ben noti Ephestia (10 specie europee) e Plodia (1 specie).
Grazie Maurizio
Credo di aver fatto sbelicare dalle risa più di un Entomologo qualche anno fa, quando citavo (fortunatamente a voce), da appassionato di Musica, Calosoma sycophanta come "Calosoma syncopata" (inedito ibrido entomo-musicale).
Ero convintissimo di pronunciare "sycophanta", ma il prossimo sentiva "sincopata".
Poi, un amico preso in commiserazione, mi spiegò.
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