La pipi dei topi e le lattine
By Fabio Vitillo
Ar
ticolo comparso su Caducèe, giornale d’informazione professionale nel settore medico (MESSAGGIO PER LA SALUTE PUBBLICA):
Una persona è morta recentemente in circostanze assurde. Era partita in barca con degli amici, una domenica, e aveva messo delle lattine di bibite nel frigorifero della barca. L’indomani, lunedì, è stata ricoverata d’urgenza allo CHUV (ospedale svizzero di Ginevra) per uscirne mercoledì, morta.
L’autopsia ha constatato che si trattava di una Leptospirosi folgorante causata da una lattina che aveva bevuto, senza bicchiere, sulla barca..
L’esame delle lattine ha confermato che erano infettate di urina di ratti e quindi di Leptospiras. La persona in questione probabilmente non ha pulito la parte superiore della lattina prima di berla e questa era contaminata di urina di ratto seccata, che contiene delle sostanze tossiche e mortali, quindi la leptospiras, che provoca la leptospirosi. Le bibite in lattina e altri alimenti simili sono stoccate in depositi che spesso sono infestati da ratti e simili e subito dopo vengono trasportate nei punti vendita senza che siano disinfettate o pulite.
Ogni volta che comprate una lattina lavate conscienziosamente la parte superiore con dell’acqua e un detergente prima di metterla in frigo. Secondo uno studio realizzato da INMETRO (Spagna), il coperchio delle lattine è più contaminato dei gabinetti pubblici!
Lo studio mostra una quantità di germi e batteri sul coperchio delle lattine tale da rendere indispensabile la pulizia con dell’acqua e un detergente.PER CORTESIA DIFFONDETE QUEST’INFORMAZIONE
Ricevuto dalla Direzione delle risorse umane dell’Ospedale Cantonale di Ginevra.
Perchè è una bufala
Effettivamente i ratti possono veicolare la leptospirosi e
trasmetterla all’uomo. Ma il messaggio parla di un decorso
velocissimo della malattia: è bene
ricordare che la leptospirosi prevede un tempo di incubazione che
varia dai 4 ai 19 giorni, mentre il malcapitato in questione
sarebbe deceduto in meno di 24 ore dal contatto col
virus…..
Ma quando si parla di malattie con nomi strani, la scarsa
conoscenza dell’argomento dei non addetti ai lavori è la leva per
il diffondersi di queste leggende: pochi sanno infatti che la
Leptospirosi ha i suoi antidoti e che si sconfigge con relativa
facilità grazie ai sempiterni antibiotici.
Nel messaggio troviamo inoltre il consiglio a pulire le lattine:
è giusto e igienico, certamente, ma non c’entra niente con la
leptospirosi. La bassa temperatura del frigo non permette la creazione di un
ambiente accogliente per questi batteri nocivi & c. (è per
questo che i frigoriferi producono generalmente freddo….)
Infine le “autorevoli” fonti citate (smentita
ufficiale)
La rivista Caducee.net citata come scopritore del problema ha
prontamente smentito tali addebiti in un comunicato ufficiale sul
proprio sito del 08/10/2001, qui tradotto: “Caducee.net non è
all’origine delle false informazioni sulla leptospirosi che
circolano attualmente (..) si tratta di una leggenda
metropolitana”





Ar
ticolo comparso su Caducèe, giornale
d’informazione professionale nel settore medico (MESSAGGIO PER
LA SALUTE PUBBLICA):



