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La Disinfestazione Professionale

 

La disinfestazione contro le Cimici dei letti (Cimex lectularius)

Published by: Marco Gusti on 19th Feb 2012 | View all blogs by Marco Gusti
IL GRANDE RITORNO

Articolo comparso su GSA n° 1 Gennaio 2012

Riecco la famigerata “cimice dei letti”, questa volta “raccontata” a GSA dalla viva voce di un esperto del settore, Marco Gusti, che narra con il consueto stile vivace e accattivante due vere e proprie case history con protagonista il “simpatico” coinquilino dei nostri giacigli. Ecco due storie di vita vissuta (oltre che un problema brillantemente risolto).

Senso di impotenza, angoscia, stati d’ansia, preoccupazione per i propri affetti e per le piccole cose che ci appartengono. Questo, e molto altro, si prova quando  ci si trova a condividere i propri spazi vitali con la cimice dei letti, il piccolo, famigerato insetto pressoché invisibile nelle ore diurne, ma estremamente vorace del nostro sangue nelle ore notturne. Nessuna esagerazione, lo assicutro. E questa storia lo dimostra in pieno.
Il primo caso: abitazione privata
Lo scorso autunno sono stato contattato da una normale famiglia residente in una graziosa villetta a schiera della provincia milanese, che si è trovata alle prese con questo difficile problema. La signora ha incominciato a lamentare nell’estate rossore e alcuni ponfi su gambe e braccia, ma soprattutto sul collo.  Si è rivolta così al medico di famiglia che l’ha indirizzata subito dal dermatologo. Lo specialista  ha iniziato a prescrivere pomate prima leggere e poi sempre più forti fino ad arrivare addirittura al cortisone. Ciononostante la signora non guarisce, tanto da far pensare ai medici a problemi di carattere psicosomatico.  “Mi sono sentita dare quasi  della matta!”, mi ha confessato in seguito. Fortunatamente la signora è anche biologa ed ha rispolverato per l’occasione le reminescenze di entomologia. Ed ecco l’intuizione vincente: grazie anche ad internet ha pensato che i suoi problemi potessero essere legati alla presenza di cimici dei letti.
L’idea vincente: ci saranno cimici dei letti?
E qui entra in scena il sottoscritto, interpellato per l’occasione: è bastata un’ispezione alla camera da letto per rendersi conto che l’infestazione era  ad uno stadio ormai avanzato. “Ma come è successo? Noi siamo puliti!”, è stata la prima, comprensibile reazione. Che è poi la reazione di massima da parte di tutti coloro che sono stati colpiti da questa vera e propria “fattura con malocchio” di carattere entomologico. 
Il “giallo” è sempre più fitto
A me il non facile compito di tranquillizzare la signora e il marito, che guarda caso non è mai stato punto, pur dormendo nello stesso letto. Il giallo a questo punto si infittisce: da dove saranno arrivate ? Chiedo dunque: “Avete viaggiato ultimamente? Avete ospitato amici, parenti?”
Viaggio di famiglia in campeggio in un bungalow!
“Sì siamo stati in un campeggio con bungalow al mare” è la risposta.  “Probabilmente la cimice viene da lì” rifletto.  Guardo con cura i particolari, tra cui anche  le valigie, dove l’insetto non c’è più ma dove senza dubbio è stato, perché da attenta analisi ne ho riscontrato le feci, che altro non sono che sangue prima succhiato e poi digerito.
Le “FAQ”
E qui ricomincia la teoria delle domande di rito: “Ma come fanno a vivere se non pungono per un po’?” E’ presto detto: vivono fino ad un anno anche senza succhiare sangue, in quiescenza. E ancora: “Perché proprio noi che siamo puliti ?”  Vero che lo siete, ma la cimex è un insetto “democratico”: non sta a guardare a ceti e livelli, così come non distingue tra ostelli della gioventù e hotel a 5 stelle! Per questo quando arriva arriva …..
Un po’ in tutta la casa…
Propongo dunque alla signora di fare una verifica anche nelle camere attigue dei ragazzi, che non hanno  -per loro fortuna- problemi di punture. Mi rendo conto di quante cose ci siano nelle case, soprattutto nelle camerette dei ragazzi. Ebbene: ci sono anche le cimici dei letti. Poche ma ci sono, segno che si spostano di stanza in stanza, magari perché disfacendo il letto si appoggia tutta la biancheria da lavare in un solo punto e da lì parte tutto. La casa è su tre livelli e l’ispezione viene condotta con maniacale accuratezza. Cimex lectularius è arrivata anche nel soggiorno nei divani… A dire il vero lì non sono ancora molte, ma fanno presto a diventarlo!

Pronto intervento
Grazie alla solerzia di un’attenta assistente tecnica di una qualificata azienda di pest control l’intervento è immediato. Si opta per un intervento con insetticida tradizionale, andando a svolgere un’attenta irrorazione di tutte le superfici, smontando letti, aprendo cassetti e disinfestando guide, anfratti, ecc. Si aprono anche le scatolette elettriche e si ispezionano punti luce, libri e libreria con attenzione. Si decide quindi di eliminare il materasso e la rete a doghe (fra l’altro ormai un po’ datati) per non incorrere in possibili re infestazioni. Non si è  schiavi del tempo, anche perché, per fortuna, gli abitanti della casa possono dormire fuori per qualche notte, così da poter essere certi che l’insetticida possa fare effetto senza essere dilavato (la signora avrebbe fatto volentieri le pulizie di fino il giorno dopo ma è stata bloccata). Intervento lungo e meticoloso, con un secondo “ripasso” dopo circa due settimane. Risultato: più nessuna traccia e più nessun esemplare adulto presente. 

Il secondo caso: hotel in pieno centro importante località turistica invernale .
In questo caso, vista la necessità di gestire le camere nell’immediatezza, si considera l’intervento con vapore secco surriscaldato. Qui la presenza di Cimex lectularius  è massiccia e non certo cosa recentissima. Ma finché un cliente non si lamenta è davvero difficile rendersi conto della presenza di questi infestanti. In questo caso oltre al trattamento (anzi, ai trattamenti…) si è anche fatta opera di formazione ed addestramento al personale dei piani su come gestire con attenzione le ispezioni. Oltre a venire trattata la camera infestata, quelle laterali, quella di fronte, è stato ispezionato tutto il piano senza dimenticare nemmeno le camere al piano superiore ed inferiore in corrispondenza con quella “incriminata”.
Anche qui, ottimo risultato!
Che dire? Risultato ottimo anche con sistema vapore… Non però con una  normale Vaporella, ma “Steam Disinfector”, che ha dimostrato di erogare vapore continuo a 180 °. E non solo semplici dettagli. Incide molto, infatti, la meticolosità del trattamento, visto che neanidi di 1 o 2 stadio vengono trovate lontane dal letto addirittura nel  perimetro del soffitto. Anche in questo caso il lavoro è meticoloso: vengono trattati i letti togliendo le coperture dai somiè (particolari letti con struttura in legno imbottita e poi rivestita in stoffa, una vera manna per le cimici…),  ovviamente i materassi, le tende, le riloga, l’interno degli armadi (forse mai trattati così bene …), viene smontata la testiera del letto e controllata centimetro per centimetro. Come dicevo prima, tutto il perimetro del soffitto dotato di cornicetta artistica (nascondiglio ideale per le cimici, che poi si calano nottetempo col favore delle tenebre…) viene passato con la speciale pistola erogatrice. Una camera di 20 mq, insomma, richiede ore di lavoro. In ogni caso il risultato c’è, anche se servirà un secondo trattamento. Erano veramente tante e qualcuna è riuscita a rifugiarsi in qualche anfratto impossibile da raggiungere perfino con il vapore!
A volte ritornano (o non se ne vanno proprio!)
La domanda che più mi sento fare dalle persone che sono colpite dall’infestazione è: “Perché  sono tornate?” Molte sono le teorie, ma per quanto mi riguarda sono sempre più convinto che ci sono sempre state. Certo i viaggi, gli spostamenti, le vacanze sempre più frequenti, stili di vita migliori ne hanno favorito la diffusione. Sono convinto però che  l’uso degli insetticidi mirati (esche gel per scarafaggi prima e formiche poi, granuli per mosche, uso di trappole a cattura e così via) ha portato a non colpire più tante specie di insetti che inconsapevolmente venivano comunque attaccate dai formulati. Un tempo -ma nemmeno tanti anni fa poi- si pensava di disinfestare dalle formiche ed intanto morivano altri insetti, tra cui le cimici dei letti. L’eliminazione di molecole storiche che comunque avevano un effetto “scopa” su molte specie infestanti (propouxur, clorpirifox, ecc) ha creato, nel tempo, fenomeni di resistenza particolarmente tenaci.
La biologia della cimice dei letti
Per quanto concerne la biologia del Cimex lectularius, ben conosciuta ormai non solo dagli addetti ai lavori ama anche dagli operatori del settore dell’accoglienza (hotel, pensioni, ostelli, ecc), posso solo ricordare che è un insetto eterometabolo (a metamorfosi incompleta) che si sviluppa nel seguente modo:
  •    uova: 1 mm, bianche, schiusa dopo 10 gg (20°C) o dopo 4-5 gg (35°C), non schiudono (> 37°C < 13°C – per questo motivo è ottimo il trattamento con calore Ht Ecosystem …. )
  •     ninfa: simili agli adulti, piccole dimensioni, colore ambrato, 5 mute
  •     adulto: dopo circa 1 mese (3 settimane a 30°C)

Conclusione: opportuno conoscere tutte le tecniche e saperle applicare all’oupo!
Come ama dire un mio amico entomologo con la barba bianca:  “Una rondine non fa primavera ma un insetto fa infestazione!”
Mai cosa più vera, nel caso delle cimici dei letti!


Commenti

8 Commenti

  • Franco Casini
    by Franco Casini 2 months fa
    Curiosi questi articoli che scompaiono e ricompaiono, no?
    Mi tocca ricommentarlo...

    Il fatto che le cimici siano "estremamente voraci" è una frase a effetto, ma nulla di più: personalmente esiterei a definire "vorace" un organismo che si nutre solo quando ha digerito il pasto precedente e che impiega alcuni giorni per compiere questa operazione. Le cimici, insomma, mangiano solo quando han fame.

    Non c'è nessun "giallo" quando si contrae una infestazione da cimici: semplicemente si è venuti in contatto con un ambiente già infestato e si è portato inavvertitamente a casa qualche esemplare. Tra parentesi 3-4 mesi sono pochini per avere una infestazione "in stadio avanzato" in una stanza e presenza di esemplari anche in altre stanze contigue tra cui un salotto. Da quanto si sa sulla dinamica delle infestazioni da Cimex, probabilmente il fenomeno era addirittura antecedente alle vacanze estive. In campo scientifico il "post hoc, propter hoc" non sempre funziona in modo così automatico.

    Sempre scientificamente parlando: "infestazione in stadio avanzato" e "presenza massiccia" sono indicazioni estremamente generiche, che non forniscono nessuna informazione su quale fosse il reale stato d'infestazione. Esistono tabelle che consentono di valutare con discreta precisione l'età del fenomeno, e di ricostruire il suo sviluppo nello spazio.

    Un intervento in cui si irrorano "tutte le superfici" non è meticoloso, ma solo generalizzato, e non costituisce certo il metodo migliore per approcciare questo problema.

    "più nessuna traccia e nessun esemplare adulto presente" è una frase che ha poco senso: le "tracce" delle cimici permangono per mesi (o anni) dopo che l'infestazione è stata risolta, e i risultati della "ripassata" van verificati nuovamente dopo 15 giorni. Inoltre i tempi "di sicurezza" necessari per essere certi di aver risolto in modo definitivo un caso sono di due mesi dopo l'ultimo trattamento effettuato. Quindi?

    Elminare materasso e rete a doghe dopo il primo intervento, oltre a non evitare il pericolo di una reinfestazione (in effetti sarebbe più corretto parlare di recrudescenza) è una grossa stupidaggine, perchè si rischia che vengano poi infestati (e sporcati in maniera irreparabile) gli arredi nuovi se il problema non è risolto. Se si decide di procedere, questa operazione si effettua alla fine del ciclo di interventi, non prima.
    Mi auguro tra l'altro che lo "smaltimento" sia stato effettuato con tutti i crismi e le attenzioni del caso, visto che nell'articolo non se ne parla.

    Veniamo all'albergo:
    - trattare COMUNQUE anche tutte le stanze attigue è un nonsenso: le cimici o ci sono (e allora si tratta) o non ci sono (e in questo caso trattare è inutile e non del tutto onesto).
    - i "sommier" (si scrive così) non sono affatto una "manna" per le cimici, in quanto presentano assai meno possibilità di annidamento di una normale struttura in legno domestica e, di conseguenza, risultano estremamente più facili e rapidi da trattare, soprattutto usando il V3S.
    - i tempi di trattamento non sono funzione delle dimensioni di una stanza, ma del livello e del pattern dell'infestazione presente... possono volerci 5 ore come 20 minuti, mediamente si parla comunque di meno di due ore. Ovviamente, se l'operatore è competente e ben addestrato.
    - trovare neanidi dei primi stadi lungo il perimetro del soffitto è abbastanza normale ed è connaturato all'etologia di questo insetto, quindi non si tratta di "addirittura". Anche in questo caso dipende dal livello e dal pattern di infestazione, nonchè da eventuali azioni di disturbo pregresse (che van perciò indagate)
    - lavorando con il V3S un secondo intervento costituisce la regola e non l'eccezione, ovvero fa parte del normale protocollo operativo, che è appunto basato sull'etologia dell'insetto.
    - quando "a volte ritornano" o "non se ne vanno proprio" generalmente dipende dal fatto che l'operatore non ha lavorato nel modo giusto, o che il fenomeno specifico non è stato indagato e compreso in modo adeguato.

    Non ho nemmeno più voglia di discutere sui motivi del loro "ritorno" sulla scena mondiale, e ritengo non sia nemmeno particolarmente utile. I massimi esperti mondiali ne discutono da quando il fenomeno si è ripresentato, e a tutt'ora un motivo preciso non l'hanno identificato, per cui è probabile che, semplicemente, non esista, e che si tratti piuttosto di una serie di fattori che si integrano tra loro, come spesso accade per i fenomeni biologici.
    Ognuno è quindi libero di avere le sue opinioni, per quel che valgono. L'unica cosa che mi sento di far notare è che gli altri infestanti per cui ormai da anni si utilizzano tecniche specifiche e "mirate" frequentano aree molto diverse da quelle interessate dalle cimici, per cui la spiegazione proposta, a mio avviso, non è particolarmente solida... ovvero mi riesce difficile pensare che, per una infestazione domestica da scarafaggi (o per un problema di mosche, o formiche) si andasse a trattare con insetticidi ad ampio spettro (e piuttosto tossici) materassi e strutture dei letti...

    Nego che la biologia delle cimici dei letti sia ben conosciuta dagli operatori del settore della disinfestazione e da quelli dell'accoglienza... mediamente ne conoscono sì e no un 10%, ed è sbagliato. Basta leggere cosa c'è scritto nei vari siti internet e in buona parte delle recenti pubblicazioni per rendersene conto.

    Giusto per fare un esempio pertinente, NON è vero che le uova non schiudono sopra i 37°C o sotto i 13°C. Questi sono i valori termici limite per l'ovideposizione, non per la schiusa. Al di sotto dei 13°C, in particolare, le uova si schiudono, ma impiegano settimane, e tendono a devitalizzarsi rapidamente dopo tre mesi circa. Al di sopra dei 37° dipende molto dall'umidità e, comunque, siamo assai vicini ai valori letali per la specie in tutti i suoi stadi.

    Le ninfe non si chiamano "ninfe", ma neanidi (si definisce correttamente come ninfa solo il subadulto, Guido Grandi docet), e sono di colore "ambrato" soltanto al 2° stadio. Al 1° sono gialline e traslucide, mentre dal 3° in poi passano gradualmente dall'arancione al colore tipico degli adulti. Le dimensioni, ovviamente, dipendono dallo stadio, e dal 3° in poi non sono poi così piccole.
    Il tempo in cui raggiungono lo stadio adulto dipende non solo dalla temperatura (e dall'umidità), ma anche dalla presenza di un ospite, e di solito richiede 5-6 settimane almeno.

    La conclusione è "sconclusionata" perchè di nuovo si fa confusione tra mezzi e metodo, quando solo il secondo è davvero determinante (e resta sempre lo stesso). Tattica e strategia NON sono la stessa cosa, e qui di strategia non si è affatto parlato.

    L'amico entomologo con la barba bianca si sbaglia: di solito una rondine FA primavera (e sicuramente ne indica l'arrivo imminente), mentre un insetto non necessariamente fa infestazione.
    Soprattutto nel caso delle cimici, dove le infestazioni "da cimice singola" (ovvero limitate alla presenza di un solo individuo non in grado di riprodursi) rappresentano fino al 10% della casistica.
    Studi recenti (Richard Naylor, Univ. di Sheffied, 2011) hanno infatti evidenziato come le cimici che fanno "autostop" possano essere rappresentate indifferentemente da qualsiasi stadio vitale mobile, e non in modo particolare dalle femmine già fecondate (come generalmente si pensava che fosse...).

    Accertato che le cimici sono ricomparse, ora vediamo se l'articolo sparisce di nuovo...
  • Marco Leva
    by Marco Leva 2 months fa
    AH AH AH AH AH AH AH AH!!!!!
  • Paola Savelloni
    by Paola Savelloni 2 months fa
    Speriamo di no... è ricco d'insegnamenti !
  • Alessandra Leone
    by Alessandra Leone 2 months fa
    Difficile che il marito non sia mai stato punto o.0 Forse non era sensibile...
  • Alessandra Leone
    by Alessandra Leone 2 months fa
    Cmq Franco è inutile su sto argomento dai da mangiar la polvere a tutti XD Spero di non trovarti mai accanito contro di me! XD
  • Franco Casini
    by Franco Casini 2 months fa
    Credo semplicemente di aver cominciato ad indagare l'argomento (dal punto di vista sia teorico sia pratico) prima di tutti gli altri, e di averci dedicato una quantità di tempo assai maggiore.
    Poi ho avuto l'indiscussa fortuna di entrare in contatto con persone molto competenti in materia, che mi sono state di grande aiuto.
    Approfitto invece dell'occasione per chiarire una cosa: io non mi accanisco mai contro nessuno in termini personali, mi limito soltanto a criticare ciò che viene pubblicato (qui come altrove) qualora riporti informazioni che so essere non corrette, errate o fuorvianti.

    Una piccola parentesi:
    Stamattina Ale e io siamo andati a vedere un caso di cimici già trattato due volte in precedenza.
    La prima utilizzando Solfac Spray sul perimetro interno del monolocale in oggetto (battiscopa) e (tenetevi forte...) Avert Gel nella zona cucina.
    La seconda utilizzando un improbabile mix di ben tre insetticidi diversi, trattando sempre e solo i battiscopa. Il letto non è stato nemmeno considerato.
    Il buono di tutto ciò è che, al di là dell'inutilità e assurdità di quanto fatto, le cimici non sono state disturbate, ed erano perciò ancora tutte (poca roba, un pao di adulti e una nidiata di neanidi molto giovani) belle tranquille nei loro annidamenti all'interno del divano letto.
    Eliminarle con il V3S è stato semplice e rapido...
  • Paola Savelloni
    by Paola Savelloni 2 months fa
    Vabbè.. scusate .. ma io ritengo SOCIALMENTE PERICOLOSI chi lavora in questa maniera. ma chi sono ???
  • Franco Casini
    by Franco Casini 2 months fa
    Chi fosse interessato a vedere la documentazione relativa a quanto sopra la trova nella discussione "professionals" nella sezione "Problemi coi disinfestatori", ovvero qui:
    http://www.pestbook.it/forum/topic/215/page/1#1217
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