I robot mangiano mosche e topi e li trasformano in energia
I robot carnivori si preparano ad invadere le nostre case! Non
sprangate le finestre e non chiudete la porta gli automi in
questione hanno una dieta particolare ma sono innocui...almeno per
noi.
I nuovi robot domestici, si accomodano a tavola ma hanno una dieta particolare, sul loro menù solo insetti, mosche e topi che un volta 'mangiati' vengono trasformati in energia.
Strana ultimamente la vita dei robot, nel tentativo di emulare gli uomini e ingraziarseli si fanno davvero in quattro: diventano insegnanti, attori, imparano a convivere insieme agli umani, fanno i sentimentali. Insomma le stanno provando davvero tutte, manca solo che inizino a dormire, magari sognando pecore elettriche, e mangiare. Anzi mancava, perché ora grazie ad un progetto realizzato dai designer James Auger, Jimmy Loizeau e Aleksandar Zivanovic, sono arrivati cinque robot domestici molto particolari: sono carnivori e mangiano per creare energia da usare in qualcosa di utile. Il progetto iniziale era infatti quello di costruire degli eco-robot che avessero l'apparenza di oggetti di design e che riuscissero a trasformare materiale organico in energia.
E così è stato, il design studiato per loro gli permette di essere dei 'camaleonti' tecnologici, si camuffano con l'arredamento per riuscire a catturare senza pietà le 'vittime' e, a quel punto, rivelano le loro potenzialità nascoste.
Il Lampshade Robot è una trappola mortale per tutti gli insetti volanti, un po' come le piante carnivore attira le sue vittime, in questo caso con la luce, che entrano ignare attraverso i fori nel paralume e rimangono intrappolate, cadendo nella cella sottostante che le ricicla in forma di energia. Questa viene usata per alimentare i LED della lampada che si azionano quando le altre luci della casa sono spente.
Sembra niente? Per gli incontentabili arriva qualcosa con un leggero retrogusto horror: il tavolino 'mangiatopi'. Una specie di 'iride meccanica' e installata in mezzo al tavolino ed è collegata ad una specie di sensore ad infrarossi. Una volta finito il tè con le amiche, qualche briciola di troppo potrebbe attirare dei topi, per i quali è stata anche costruita una 'corsia preferenziale' di accesso al piano del tavolo attraverso una delle gambe. I movimenti dei topi in salita sono individuati dagli infrarossi che attivano l'iride, a quel punto per il topo, non c'è scampo, viene catturato all'interno dell'iride nella cella sottostante, che lo trasforma in energia da riciclare per attivare la trappola.
Al Lampshade Robot si affiancano altri due meccanismi cattura insetti: la lampada UV 'ammazza mosche', che trasforma in energia le mosche uccise per poi prestarla al suo compagno robot 'ruba mosche'. Quest'ultimo, attira i ragni a tessere la tela al suo interno per poi 'derubarli' delle loro mosche, individuandole con una mini telecamera e prelevandole con un braccio meccanico. Anche in questo caso la loro fine è già segnata e vengono trasformate in combustibile nell'apposita cella genera-energia.
Last but not least, il robot carta moschicida-orologio, l'automa, dotato di carta moschicida su rullo, cattura gli insetti da usare per la sua cella a combustibile microbico, l'energia generata viene utilizzata per girare il rullo e per attivare un orologio a cristalli liquidi.
Vi sembra un gioco da ragazzi? La sfida, per chi si sente un po' inventore, è aperta. Sembra infatti che i kit per le celle a combustibile microbico siano disponibili al National Centre for Biotechnology Education dell'Università di Reading.
Aspettiamo news sui vostri robot!
I nuovi robot domestici, si accomodano a tavola ma hanno una dieta particolare, sul loro menù solo insetti, mosche e topi che un volta 'mangiati' vengono trasformati in energia.
Strana ultimamente la vita dei robot, nel tentativo di emulare gli uomini e ingraziarseli si fanno davvero in quattro: diventano insegnanti, attori, imparano a convivere insieme agli umani, fanno i sentimentali. Insomma le stanno provando davvero tutte, manca solo che inizino a dormire, magari sognando pecore elettriche, e mangiare. Anzi mancava, perché ora grazie ad un progetto realizzato dai designer James Auger, Jimmy Loizeau e Aleksandar Zivanovic, sono arrivati cinque robot domestici molto particolari: sono carnivori e mangiano per creare energia da usare in qualcosa di utile. Il progetto iniziale era infatti quello di costruire degli eco-robot che avessero l'apparenza di oggetti di design e che riuscissero a trasformare materiale organico in energia.
E così è stato, il design studiato per loro gli permette di essere dei 'camaleonti' tecnologici, si camuffano con l'arredamento per riuscire a catturare senza pietà le 'vittime' e, a quel punto, rivelano le loro potenzialità nascoste.
Il Lampshade Robot è una trappola mortale per tutti gli insetti volanti, un po' come le piante carnivore attira le sue vittime, in questo caso con la luce, che entrano ignare attraverso i fori nel paralume e rimangono intrappolate, cadendo nella cella sottostante che le ricicla in forma di energia. Questa viene usata per alimentare i LED della lampada che si azionano quando le altre luci della casa sono spente.
Sembra niente? Per gli incontentabili arriva qualcosa con un leggero retrogusto horror: il tavolino 'mangiatopi'. Una specie di 'iride meccanica' e installata in mezzo al tavolino ed è collegata ad una specie di sensore ad infrarossi. Una volta finito il tè con le amiche, qualche briciola di troppo potrebbe attirare dei topi, per i quali è stata anche costruita una 'corsia preferenziale' di accesso al piano del tavolo attraverso una delle gambe. I movimenti dei topi in salita sono individuati dagli infrarossi che attivano l'iride, a quel punto per il topo, non c'è scampo, viene catturato all'interno dell'iride nella cella sottostante, che lo trasforma in energia da riciclare per attivare la trappola.
Al Lampshade Robot si affiancano altri due meccanismi cattura insetti: la lampada UV 'ammazza mosche', che trasforma in energia le mosche uccise per poi prestarla al suo compagno robot 'ruba mosche'. Quest'ultimo, attira i ragni a tessere la tela al suo interno per poi 'derubarli' delle loro mosche, individuandole con una mini telecamera e prelevandole con un braccio meccanico. Anche in questo caso la loro fine è già segnata e vengono trasformate in combustibile nell'apposita cella genera-energia.
Last but not least, il robot carta moschicida-orologio, l'automa, dotato di carta moschicida su rullo, cattura gli insetti da usare per la sua cella a combustibile microbico, l'energia generata viene utilizzata per girare il rullo e per attivare un orologio a cristalli liquidi.
Vi sembra un gioco da ragazzi? La sfida, per chi si sente un po' inventore, è aperta. Sembra infatti che i kit per le celle a combustibile microbico siano disponibili al National Centre for Biotechnology Education dell'Università di Reading.
Aspettiamo news sui vostri robot!
Carnivorous Domestic Entertainment Robots from Auger-Loizeau on Vimeo.
Fonte: http://www.wired.it/news/archivio/2009-06/30/i-robot-mangiano-mosche-e-topi-e-li-trasformano-in-energia.aspx










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