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Feb 28th

Sondaggio cimice dei letti in Italia

By Fabio Vitillo

A.N.I.D.
Associazione Nazionale Imprese di Disinfestazione

www.disinfestazione.org

Gennaio 2013

Premessa:

Negli ultimi tempi la cimice dei letti (Cimex Lectularius) sta generando preoccupazioni nella collettività creando danni economici e sanitari, e, nel caso di un uso non consapevole di insetticidi, anche danni ambientali.

La cimice, date le sue ridotte dimensioni e la sua capacità di annidarsi nei più piccoli anfratti, riesce a spostarsi con facilità, seguendo l’uomo nei suoi spostamenti, colonizzando nuove strutture in modo rapido; inoltre è molto abile nel sopravvivere anche in condizioni ambientali poco favorevoli e di resistere a lunghi periodi di digiuno.

Per quasi un ventennio non si riscontravano problemi rilevanti causati da questo insetto che invece si stanno ripresentando. Anche i media diffondono notizie, non sempre corrette (vedi zecche sui treni), circa la presenza di cimici in strutture quali Hotel o mezzi di trasporto e in Paesi nei quali la loro presenza si riteneva ormai scomparsa: Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Francia, ecc... tra questi anche il nostro paese.

La ricomparsa della cimice in ogni tipo di struttura indica che l’insetto colpisce senza discriminazioni ogni livello di società. Gli esperti attribuiscono il diffondersi a fenomeni come il transito di merci, viaggi in paesi in via di sviluppo, la mancanza di insetticidi non più ammessi, maggiori rapporti sociali e internazionali.

1. Obiettivo

Questo sondaggio ha lo scopo di cercare di comprendere l’evoluzione delle infestazioni da cimice dei letti (Cimex Lectularius) in Italia, al fine di dare un quadro il più completo possibile e fare in modo che le informazioni raccolte possano essere di aiuto alle imprese di Disinfestazione ed a chi subisce tali disagi.

Dal sondaggio si tenterà di impostare delle strategie comuni che permettano di far comprendere agli utenti l’importanza del Tecnico Disinfestatore per affrontare il problema in modo corretto, per salvaguardare la sicurezza della salute e dell’ambiente.

Il sondaggio è stato sviluppato da un gruppo di 4 persone facenti parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione che si sono incaricati di redigere un questionario (allegato) e di divulgarlo a quanti più attori possibili, siano essi Disinfestatori o Albergatori, i due questionari di ritorno saranno trattati in modo separato.

2. Criterio seguito

Ci si è ispirati ad un sondaggio già fatto in Europa al fine di avere un confronto con altri Paesi, ma, anche se le problematiche sono simili ci sono alcuni adattamenti più corrispondenti al nostro territorio. È stato predisposto un questionario con 21 domande inviato ad imprese di disinfestazione in tutta Italia, sia associate che non.

In principio sono stati inviati 291 Questionari via e-mail, inoltre il sondaggio è stato pubblicato in due blog di addetti ai lavori, il ritorno è stato minimo: non è possibile stabilire quanti ne abbiano preso visione.

Sono ritornati il 10% di quelli inviati agli associati e 6 questionari dai blog.

Dopo un primo flusso di risposte, spontaneamente 27 nella prima settimana, 7 la seconda settimana a seguito di un sollecito (occasionale), 1 ad un mese dall’invio, per un totale di 35 Questionari, di questi 6 da imprese non associate.

È stata fatta una seconda spedizione su carta, dalla quale sono ritornati 59 questionari: nel totale il 41,33 % degli associati (elenco A.N.I.D. al 31-12-2012) il 12,28 % sul totale dei disinfestatori Italiani (elenchi Cerved 2012).

3. Risultati (scarica FILES "Sondaggio cimice dei letti in Italia")

4. CONCLUSIONI

La netta maggioranza delle imprese partecipanti ha avuto richieste di intervento da cimice dei letti. Di queste il 96,64% ha quindi aumentato i servizi volti al controllo di cimice dei letti, l’86,65%, delle aziende partecipanti ha registrato questo maggior incremento negli ultimi 5 anni.
La più alta concentrazione di interventi per il controllo della cimice risulta nel nord Italia, di minor rilievo i casi riscontrati o segnalati al sud e nelle isole.

Le cause maggiori delle infestazioni sono associate agli spostamenti dell’uomo, seguite dalla mancanza di controlli e dalla mancanza di segnalazione. Altro dato ritenuto importante è il maggior transito di merci, di persone e l’immigrazione.
Secondo chi ha partecipato, le maggiori infestazioni si riscontrano nelle strutture alberghiere, seguite dalle abitazioni private, meno frequenti su mezzi di trasporto e assenti nei luoghi di svago o ricreazione.

Le imprese interessate dichiarano che gli interventi sono richiesti per la grande maggioranza solo in emergenza, quando il problema non è più tollerabile, pochi i casi di intervento tempestivo volto al controllo.
Tra i metodi di rilevamento delle infestazioni,
l’ispezione visiva del Tecnico Disinfestatore è praticata dalla totalità delle imprese partecipanti, seguita dall’uso di trappole che notoriamente non danno una risposta immediata.

Il metodo più impiegato per il controllo della cimice è quello chimico, e tra questi i Piretroidi sono quelli di più largo impiego, per il metodo non chimico è di maggior utilizzo l’uso del vapore, un numero elevato di partecipanti non si esprime, si presume che i metodi non chimici siano meno conosciuti.

Secondo i partecipanti i committenti non considerano la prevenzione e per la grande maggioranza dei casi gli interventi sono richiesti in emergenza, non è da escludere che in principio si tenti una soluzione “fai da te”, aggravando la situazione, un intervento mal eseguito genera uno spostamento degli insetti rendendo più difficile la loro eradicazione.

Dal sondaggio emerge la difficoltà nel controllare infestazioni da cimice, nella maggior parte dei casi un solo trattamento non è sufficiente a garantire la completa eradicazione dell’infestazione.

Vi è la convinzione che le informazioni sulle cimici dei letti non sono sufficienti, sia per gli addetti ai lavori che per la collettività, si alza lievemente la fiducia che gli organi di controllo dispongano di informazioni adeguate.

Facendo un confronto con i risultati di Spagna e Portogallo, le percentuali si possono dire simili, gli Operatori di questi Paesi mostrano minor fiducia nei metodi non chimici e nelle Autorità.

Alla luce di alcune considerazioni emerge che non sempre il Tecnico Disinfestatore usi metodi o sistemi adeguati per affrontare il problema cimice dei letti, è auspicabile un “miglioramento” nel modo di agire dei Disinfestatori stessi, i quali, dalle risposte date, dimostrano di essere consapevoli della necessità di maggiori informazioni, siano esse per gli utenti o per i Tecnici stessi, necessità colmabile con una specifica formazione delle persone coinvolte in questo particolare e sensibile settore.

Aug 17th

La Leonessa alle prese con la temibile cimice da letto

By Fabio Vitillo
Buongiorno a tutti, utilizzo il blog per pubblicare un articolo apparso domenica scorsa (12/08/2012) sul Giornale di Brescia. Viene citato un iscritto PestBook e vista la sua timidezza e modestia, mi sono permesso di copiare e incollare l'articolo al suo posto...

  •   Per capire quanto gli insetti possano destare diffuso allarme, basta dare un’occhiata in Internet a «Pestforum», sito dedicato ai problemi di infestazione domestica. Anche perché il business mondiale della chimica associata agli insetticidi sviluppa cifre stratosferiche. Da vedere pure il forum www.entomologiitaliani.net. «Anch’io collaboro a dare indicazioni sul forum - spiega Livio Mola - e colpiscono i numeri di accesso. Su Pestforum in poco tempo ci sono quasi 1.500 utenti registrati, 20mila messaggi. I più sono richieste di aiuto e consigli. Parlare di psicosi è forse esagerato, ma c’è chi soffre in modo troppo irrazionale una situazione che è sempre rimediabile». In questo momento spopolano le richieste riguardanti le cimici dei letti che anche nel Bresciano iniziano a preoccupare. Si nutrono di sangue umano e mammifero e generano irritazione e fastidio quando pungono. Spesso chi ne è vittima fatica a identificarle, perché non molto conosciute. Il riparo più comune per le cimici da letto sono le cuciture dei materassi, le fessure nel telaio del letto. «Pestforum», sito dedicato ai problemi di infestazione domestica. Anche perché il business mondiale della chimica associata agli insetti- cidi sviluppa cifre stratosferiche. Da vedere pure il forum www.entomologiitaliani.net. «Nel caso si verifichi la loro presenza - rassicura Mola - occorre provvedere ad una celere disinfestazione, ma senza cadere nell'allarmismo: sono solo insetti». val.po.
Fonte: http://edicola.giornaledibrescia.it/giornalebrescia/books/120812giornalebrescia/#/7/
Fonte: http://www.pest2000.it/TESTI/Giornale%20BS%2012082012.pdf
May 14th

Manuale di procedure per la Disinfestazione delle Cimici dei Letti

By Fabio Vitillo

Buongiorno a tutti, ho trovato questo manuale (data aprile 2011) con le linee guida promosse dal Chartered Institute of Environmental Health di Londra ed adottato in larga misura nel Regno Unito. Potete scaricare la versione completa nella pagina Files o cliccando qui
Fatemi sapere cosa ne pensate! Grazie mille!

[...]Metodi non chimici

Le opzioni non chimiche si distinguono nell’uso dei soli strumenti per la gestione. Così, si possono utilizzare per ridurre il numero complessivo della popolazione di cimici dei letti come parte integrante del programma di Pest Management, ma la completa eliminazione dell’infestante è improbabile senza l’uso dell’insetticida.

Rimozione fisica

Il numero complessivo di cimici dei letti infestanti può essere ridotto eliminando il mobilio infestato, in modo particolare materassi strappati.

Tuttavia il tecnico deve raccomandare questa opzione solo se strettamente necessario e appropriato, in quanto sarà molto costoso da gestire.

Ogni oggetto da rimuovere va trattato e sigillato nella plastica.

Il mobilio va distrutto e reso inutilizzabile per evitare la dispersione di altre cimici rimosse da oggetti infestati.

Si può anche utilizzare il nastro adesivo per rimuovere le cimici ma questo solo quando vi è un’infestazione molto piccola.

Aspirazione

Le cimici dei letti possono anche essere rimosse per aspirazione se il loro numero è basso e concentrato sul materasso. Utilizzare sempre una macchina ad aspirazione con un sacchetto per la polvere.

Aspirare il pavimento, crepe e fessure, estensioni
del muro / fessure del pavimento, lungo i lati della moquette, nell’appoggiatesta del letto, nelle cuciture del materasso, mobili, e altri potenziali rifugi.

L’aspirazione di fessure e crepe prima dell’uso dell’insetticida non solo rimuoverà questi parassiti ma pulirà anche permettendo ai prodotti chimici di penetrare meglio e migliorare il loro effettuo.

Sono raccomandate aspirapolveri con filtro HEPA per la prevenzione della diffusione di detriti irritanti dallo scappamento.

Dopo che l’aspirazione è completa, i contenuti aspirati vanno sigillati in una busta di plastica, rimossi dal sito e portati in un deposito adeguato, preferibilmente un inceneritore.

La polvere dell’insetticida può essere considerata analogamente

Va considerato che l’aspirazione può disperdere le cimici .

Ciò che abbiamo aspirato va trattato immergendo la busta di plastica in acqua calda.

L’uso dell’insetticida è essenziale dato che l’aspirazione non rimuove tutte le uova di cimice.

Calore

Le cimici sono molto sensibili al calore, si uccidono facilmente quando la temperatura va al di sopra dei 45°.

Se viene usato il calore per il controllo delle cimici è importante che le alte temperature siano applicate immediatamente, in quanto un aumento graduale della temperatura potrebbe causare una dispersione delle cimici.

Come detto precedentemente, le lenzuola infestate possono essere lavate in acqua calda seguite da un’asciugatura a caldo di essiccazione per uccidere qualsiasi cimice a qualsiasi fase di vita.

Il lavaggio a 60° può uccidere le cimici a qualsiasi fase di vita.

Tuttavia,i trattamenti ad alta temperature non lasceranno alcun effetto residuo.

Vapore

L’uso del vapore è molto utile in quanto uccide tutte le fasi di vita di un cimice, incluso l’uovo (questo è importante dato che la maggior parte degli insetticidi non è nociva per l’uovo).

L’uso del vapore, piuttosto che l’insetticida, può essere preferito da alcuni clienti in modo particolare per il letto e il materasso.

Tuttavia il trattamento con vapore può impiegare molto tempo e non offrire alcun risultato.

Ecco perché ogni trattamento a vapore dovrebbe essere seguito dall’uso dell’insetticida, che può provvedere meglio e per più a lungo che il solo insetticida.

Il tecnico deve seguire le istruzioni dei costruttori della macchina a vapore ed aspirare tutte le zone prima del trattamento.

La qualità del vapore è importante. La macchina del vapore usata per il trattamento deve essere in grado di produrre vapore ad un flusso basso.

IL Vapore “asciutto” con meno del 5% di umidità, a 94°C e preferibilmente ad alta pressione.

 

Il becco della macchina a vapore deve entrare in diretto contatto con la superficie trattata, muovendo il becco approssimativamente di 30 cm ogni 10-15 secondi .

L’ideale sarebbe controllare regolarmente la temperatura operativa della macchina con l’uso di un termometro a infrarossi.

Immediatamente dopo il trattamento con il vapore la temperatura del suolo deve essere almeno di 70-80°C.

La portata di vapore deve essere tenuta al minimo e con un becco adatto ad evitare inutili dispersioni di cimici (così come eventuali esuvie, uova e ninfe).

Dopo aver completato queste operazioni, tutte le cimici morte vanno rimosse per aspirazione.

Freddo

Il congelamento ha il vantaggio che il materiale sensibile al calore non verrà danneggiato.

Questo metodo non è molto usato dai tecnici ma è consigliato per occuparsi di piccoli oggetti.

Ogni oggetto destinato al congelamento va posizionato in una borsa e messo dentro un freezer ad almeno -20°C per un minimo di 10 ore (gli oggetti più densi possono impiegare anche diversi giorni per raffreddarsi sufficientemente al centro).

Ma si deve tenere presente che i trattamenti a basse temperature non offrono alcun effetto residuo.

Trappole e barriere

L’uso di trappole, dispositivi di monitoraggio o barriere non elimineranno le cimici perciò vanno utilizzate come parte integrante di un programma di disinfestazione.

La maggior parte delle trappole sono dispositivi attivi che provano a catturare le cimici in cerca di un ospite tramite l’uso di un rifugio attrattivo.

Il tecnico deve prestare attenzione nel piazzamento delle trappole in modo da evitare il disperdersi delle cimici e nel contempo ridurre anche il bisogno di frequenti visite per la manutenzione delle trappole stesse.

Inoltre, la grandezza e la forma di alcune trappole può prevenire la loro effettiva distribuzione in alcune location - es. sotto il letto o posti simili dallo spazio limitato –

Pertanto l’utilizzo delle trappole è consigliato in ambienti non commerciali, in residenze private o in stanze che rimangono chiuse durante il trattamento.

Va tenuto conto del comportamento dispersivo delle cimici dei letti quando si controllano questi insetti, è perciò consigliato di usare un buon numero di monitor piazzati strategicamente in tutta la camera e non solo vicino al letto.

Le barriere sono semplici unità il cui scopo è quello di prevenire che le cimici raggiungano i piedi del letto. Vanno piazzate sotto le gambe/ruote del letto o sulla parte superiore delle ruote, assicurandosi che nessuna parte del letto (o delle lenzuola del letto) tocchino il suolo.

Il tecnico deve considerare le barriere solo come un efficace metodo di controllo delle infestazione.

Rivestimenti per materassi

I rivestimenti per materassi solitamente sono di tessuto liscio in poliestere , posto aderente al materasso o alla scatola di molle.

Queste coperture sono progettate in modo da impedire l’accesso all’interno del materasso alle cimici o per contenere quelle che sono già al suo interno.

La superficie senza cuciture creata dal rivestimento offre molti meno rifugi rispetto ad un materasso non protetto.

Quindi un materasso ricoperto ha meno possibilità di ospitare cimici dei letti.

I rivestimenti di qualità dovrebbero essere impenetrabili alle cimici , in modo che non vi possano penetrare o scappare da sotto,ma neanche mordere attraverso la copertura.

Le cerniere dei rivestimenti, un’area potenzialmente vulnerabile all’accesso delle cimici dei letti, devono essere anch’esse a prova di cimice.

L’utilizzo del rivestimento per il materasso è un beneficio perché evita la necessità di disporre di un materasso rifugio per le cimici dei letti.

Se il trattamento con insetticida per il materasso è necessario e approvato, si raccomanda di proteggere il materasso anche dopo il trattamento , in modo
da garantire una protezione a lunga durata minimizzando al contempo l’uso dell’insetticida dopo l’applicazione iniziale.

È importante ricordare che i rivestimenti per materassi non possono da soli fermare le cimici e vanno usati come parte integrante di un programma di monitoraggio.

 

Facciamo notare che quando si effettua l’asciugatura a macchina l’asciugatrice deve operare per 30 minuti a caldo per i vestiti asciutti, per essere in grado di uccidere le cimici in tutte le loro fasi.

Se i vestiti sono bagnati, vanno lasciati nella macchina fino alla completa asciugatura.

Sono state fatte delle prove con asciugatrici domestiche. Quando ci si trova ad occuparsi di lenzuola bagnate il ciclo completo consigliato (80 – 120 min come indicato sull’asciugatrice) per “cotone asciutto” è bastato per soddisfare i requisiti di tempo / temperatura per eliminare le cimici in tutte le loro fasi – es. 40°C per 30 min – Lo stesso studio ha anche dimostrato che il tempo riportato sulle asciugatrici domestiche include un ciclo di rinfrescamento di 10 minuti, inclusi nel tempo totale del ciclo di asciugatura.

Perciò un ciclo di 30 minuti di alte temperature consiste solo in 20 minuti di trattamento e in 10 di raffreddamento.

Questo non sempre sarà sufficiente per eliminare tutte le fasi vitali delle cimici.

È importante specificare che quando si usa una asciugatrice domestica , dal tempo di trattamento
di 30 minuti devono essere esclusi i 10 min di raffreddamento in prossimità della fine del ciclo.
È necessario seguire queste procedure per tutte le
fasi di vita delle cimici dei letti per ucciderle tramite un’esposizione ad una temperatura di 40°C per 30 min.

Le lenzuola e i vestiti contenenti le cimici devono essere imbustate e portate all’asciugatrice . Se le lenzuola e i vestiti rimangono dentro le buste durante l’asciugatura si aiuta il contenimento delle cimici dei letti.

Stirare lentamente con il ferro da stiro uccide le cimici se si raggiunge la temperatura fatale.

 

Metodi chimici

Scelta della formula e degli ingredienti attivi

Il tipo di formula selezionata per il trattamento dipenderà dal tipo di utilizzo.

Per esempio, la polvere può essere utilizzata in aree occupate dall’equipaggiamento elettrico e/o muri cavi se le cimici hanno occupato queste zone, mentre formule liquide possono essere utilizzate in zone più comuni.

Gli ingredienti attivi adatti, possono includere bendiocarb, deltamethrin, alphacypermethrin, lmbda- cyhalothrin.

Possono essere utilizzati Insetticidi aerosol per “rapide uccisioni” o come agenti di lavaggio.

Prodotti come synergised synthethic pyrethroids agiscono molto efficacemente quando sono applicati direttamente all’insetto per eliminarlo.

Applicazione e uso dell’insetticida

Si devono usare solo prodotti approvati.

L’insetticida va diretto a tutti i rifugi individuati durante l’ispezione e applicato in accordo secondo le istruzioni del produttore. La moquette e la sua base devono essere rimosse e le giunture del pavimento / soffitto devono essere trattate.

Metodi di applicazione adatti

L’uso di un ugello estensibile permette all’insetticida di essere applicato accuratamente alle aree come la bordatura del materasso o le crepe e le fessure nei mobili.

Dopo l’aspirazione l’aerosol può essere considerato più appropriato di altre formule per tutti i pendenti e i mobili antichi o delicati.

Quando si applicano formule liquide, si devono usare ugelli con getto a ventaglio lungo i margini della moquette e ugelli a getto con perno per crepe e fessure.

Gestione della resistenza

I tecnici devono evitare di selezionare la resistenza, evitando di ripetere l’uso degli stessi insetticidi o prodotti relativi nella stessa classe di insetticidi.

Si consiglia di scegliere insetticidi da tutte le classi disponibili con un sistema a rotazione per rallentare lo sviluppo di resistenza.

Ad esempio, se il pyrethroids è usato per il primo trattamento, usare un carbamate per il secondo trattamento o viceversa. Inoltre dove appropriato coinvolgere i regolatori di crescita degli insetti e la polvere essicante. [...]

Feb 22nd

Se la conosci, la combatti!

By Alessandra Leone
Questo è un articolo scritto per la rivista online Intersezioni
Siete invitati a dire la vostra e a correggere eventuali inesattezze.
Ce ne sono un paio ben evidenti dovute al mio correttore di bozza che evidentemente non ci capisce un tubo :)
Grazie,
Alessandra


Cimex lectularius sta tornando nell nostre case. La conoscenza dell’etologia e del ciclo biologico è premessa indispensabile per condurre un’efficace disinfestazione.

Lo sfortunato incontro tra Homo sapiens e Cimex lectularius avvenne quando i nostri antenati iniziarono a utilizzare caverne e anfratti come rifugi.
Originariamente questo insetto parassitizzava pipi-strelli e volatili, solo successiva la specializzazione sull’uomo.
Oltre ai diversi ritrovamenti fossili, i primi dati concreti riguardo al problema delle Cimex risalgono agli inizi del ‘900. 
È noto che in Inghilterra si è manifestata un’esplosione di questo parassita con la rivoluzione industriale (a Londra il 30% delle case era infestata) ma anche nel nostro Paese il problema era ben conosciuto.
Negli anni del secondo dopoguerra, con il miglioramento delle condizioni di vita e grazie anche all’avvento dei primi insetticidi organici di sintesi come il Ddt, questo insetto è scomparso dal mondo civile occidentale.
Insieme al suo declino ci si è gradualmente dimenticati della sua esistenza e dei relativi problemi.
Dalla seconda metà degli anni ’90 a oggi, in paesi come Stati Uniti e Inghilterra, le cimici dei letti sono diventate uno dei principali insetti infestanti delle abitazioni, e anche in Italia la presenza di questo insetto sta raggiungendo livelli allarmanti. 
Le cause di questa esplosione non sono note; la resi-stenza di questi insetti ai diversi principi attivi attualmente in commercio denota come la loro scomparsa in realtà altro non era che una situazione apparente, dovuta all’uso eccessivo di insetticidi che ne ha drasticamente diminuito dagli anni quaranta.
Fattori che possono aver contribuito all’attuale situazione sono riconducibili all’aumento degli spostamenti intra- e inter-continentali di persone e di merci, all’immigrazione sempre maggiore di persone provenienti da Paesi in cui le cimici sono sempre state presenti (Africa e Asia), ma soprattutto alla quasi totale mancanza d’informazione del cittadino e alla poca professionalità delle aziende specializzate.

Biologia
La cimice dei letti è un parassita umano ematofago, ovvero si nutre esclusivamente di sangue che ottiene pungendo l’ospite. 
Per necessità si nutre anche di sangue ottenuto da animali domestici (cani, gatti). Questi insetti hanno un ciclo vitale composto da 7 stadi: uovo, neanide (in tutto cinque stadi di età) e infine adulto. Le uova sono di colore bianco perlaceo, lunghe circa 1 mm che durante la deposizione sono ricoperte da una sostanza vischiosa che le salda al substrato. I materiali preferiti per la deposizione sono stoffa, carta, cartone, legno e altre superfici ruvide. Le uova sono totalmente impermeabili agli insetticidi di uso comune e per questo sopravvivono ai trattamenti chimici. 
Nel giro di circa 10 giorni (il tempo varia in base alla temperatura ambientale) le uova schiudono e na-scono le neanidi di prima età, difficilmente visibili poiché molto piccole e traslucide. Appena nate sono subito pronte a nutrirsi. 
Per passare ad uno stadio di sviluppo successivo è necessario che effettuino almeno un pasto di sangue; se ciò non avviene resistono circa 1-2 settimane a digiuno e poi muoiono. 
Dopo che si sono nutrite si annidano in piccoli anfratti (spessi anche meno di 2 mm) dove dige-riscono il pasto in circa 5 giorni e successivamente mutano, liberandosi dell’exuvia, e passano allo stadio ninfale successivo. In condizioni favorevoli lo stadio adulto è raggiunto nel giro di 30-40 giorni. 
L’adulto ha dimensioni intorno ai 5-6 mm, di colore marrone rossiccio e di forma ovale molto appiattita. Ha vita media di 4-6 mesi ma in condizioni di bassa temperatura e in assenza di alimento è in grado di sopravvivere anche un anno in attesa di potersi nutrire. In condizioni ideali si nutre ogni 4-6 giorni e nella sua vita è in grado di deporre fino a 500 uova.
L’accoppiamento è traumatico, il maschio perfora la femmina con una specie di organo a forma di lancia che talvolta può causarne la morte o la perdita delle uova nel caso sia già gravida. Proprio per questo le femmine fecondate tendono ad allontanarsi e ad annidarsi in posti dove non vi sia ”odor di cimice”.
Caratteristica principale di questo insetto è che rifugge la luce, quindi tende ad annidarsi in luoghi nascosti e poco visibili anche all’occhio più vigile. Le cimici preferiscono insediarsi in fessure molto strette dove si sentono protette da eventuali minac-ce esterne. Ogni fessura larga come una carta di cre-dito è un buon punto per un eventuale anni-damento.
Essendosi evolute completamente in funzione dell’uomo, i loro ritmi di vita si sono adattati ai nostri: nelle ore in cui siamo meno attivi (tra l’una e le 4 di notte), le cimici sono nel picco di attività di ricerca del cibo. Sono molto sensibili e grazie all’emissione di CO2 e di calore individuano facilmente eventuali presenze umane. Raggiunto un punto comodo (solitamente parti scoperte come mani, braccia, gambe, piedi, ma talvolta anche il volto) iniziano a nutrirsi infiggendo l’apparato boccale pungente succhiante nella pelle e iniettando la saliva anticoagulante. La puntura è totalmente indolore e l’intera operazione richiede dai 3 ai 10 minuti. La quantità di sangue assunta è pari a circa 5 volte il peso del proprio corpo.
Terminato il pasto la cimice torna a rifugiarsi in un posto sicuro, e qui resta in uno stato di quiete per i giorni successivi.
Talvolta, soprattutto se a digiuno da tanto tempo, le cimici non disdegnano di andare a nutrirsi anche in pieno giorno o in ambienti illuminati. In questo caso se si entra in un ambiente infestato ma disabitato da tempo può essere più facile individuarle facendo attenzione a eventuali spostamenti su muri, mobili o letti. 

Modalità d’infestazione
L’infestazione avviene per via di una femmina adulta e fecondata che arriva in casa attraverso vestiti, bagagli o altri oggetti che sono stati a contat-to con un ambiente infestato. 
Nella maggior parte dei casi le infestazioni hanno origine da attività di accoglienza quali hotel, B&B, ostelli o mezzi di trasporto nei quali si soggiorna per periodi relativamente brevi che non permettono di accorgersi della presenza di questi insetti.
Una volta raggiunto l’ambiente casalingo, la cimice va ad annidarsi in un posto a lei congeniale e qui depone uova per qualche giorno (in media 5 uova deposte ogni giorno). A questo punto la femmina per poter deporre altre uova dovrà essere fecondata nuovamente, quindi l’infestazione subisce una fase di latenza, finchè dopo all’incirca un mese, la sua prole sarà adulta e quindi a sua volta feconda.
Da qui in poi l’infestazione ha una fase di crescita esponenziale: più il tempo passa più il numero di questi insetti aumenta, si diffonde maggiormente nell’ambiente ed è sempre più facile che l’infestazione si possa trasmettere passivamente od attivamente ad ambienti frequentati o limitrofi.
Ci si accorge dell’infestazione principalmente in 3 casi:
• per forte eruzione cutanea dovuta alla sensibilità alle punture di chi soggiorna nell’ambiente infestato;
• vedendo gli insetti, durante le ore notturne o di prima mattina, spostarsi su muri, lenzuola o strutture del letto;
• notando dei piccoli punti neri in prossimità del letto, sulle doghe o sul materasso (macchie fecali). 
La prima situazione può essere un vantaggio perché ci si accorge della presenza di Cimex quasi immediatamente dopo il loro arrivo e l’infestazione può essere bloccata per tempo; le altre situazioni invece sono indice di un’infestazione già ben sviluppata e diffusa, che si protrae ormai da alcuni mesi. 

 Le indagini preliminari
Prima di iniziare una qualsiasi procedura di disinfestazione bisogna essere certi della presenza dell’infestante e sapere a quale specie appartiene. I segni di infestazione delle cimici sono molto particolari però talvolta un occhio poco esperto può fare confusione, oppure entrare in allarme senza che ci sia una reale infestazione in corso.
Sintomi come reazioni cutanee o macchie di sangue su lenzuola non sono di per sé segnali che implicano la presenza di cimici: esistono diverse specie di insetti o acari che possono causare reazioni allergiche, e le macchie di sangue possono essere state causate da zanzare o moscerini ematofagi inavvertitamente uccisi durante movimenti notturni nel proprio letto.
Uno dei segni più tipici della presenza di cimici dei letti sono le macchie fecali. 
Queste hanno aspetto catramoso e forma tondeggiante, leggermente in rilievo, di diametro di 1-3 mm. Se fresche hanno un aspetto lucido e se trattate con acqua ossigenata sprigionano bollicine di ossigeno per reazione con gli atomi di ferro presenti nelle strutture degradate dell’emoglobina sanguigna.
A seconda del materiale su cui vengono escrete possono assumere aspetti differenti: su stoffa ad esempio vengono assorbite e prendono la forma della trama del tessuto, quindi sono più difficili da riconoscere. Solitamente gli escrementi sono deposti in prossimità dei punti di annidamento, quindi i punti ove sono presenti macchie fecali in quantità sono i primi posti in cui andare a cercare esemplari vivi per valutare la tipologia di infestazione.
Un altro segnale che non lascia dubbi sulla presenza di una cimice è l’avvistamento di una o più exuvie, lasciate nei punti ove si è annidata quando è passata allo stadio di accrescimento successivo. 
Il segnale più inequivocabile della loro presenza è l’avvistamento di esemplari vivi, cosa non difficile da effettuare se il tecnico disinfestatore ha buona esperienza (solitamente bastano 3 minuti per capire se si è di fronte a un’ infestazione da Cimex lectularius). 

La disinfestazione: un breve prontuario
Svuotare la stanza infestata e trasportare mobili e oggetti in altre parti della casa: questo può causare l’infestazione di altre stanze. 
Cosa sconsigliabile è richiudere tutto (vestiti, peluches, ecc.) in sacchetti ermetici di plastica. I vestiti e gli oggetti in tessuto lavabili sono sanificabili con un lavaggio in acqua a 60°C. La pulizia con diversi detergenti chimici di tutte le superfici, oppure, cosa ben peggiore, spruzzare insetticidi di dubbia efficacia ovunque. È impensabile trattare con sostanze chimiche ambienti in cui si dorme, ma soprattutto è inutile, perché le cimici hanno l'esoscheletro rivestito di uno strato ceroso che le rende poco esposte a quasi tutti i principi attivi in commercio.
È sbagliato buttare via materassi, reti, e qualsiasi oggetto che può sembrarvi infestato. Sarebbe solo uno spreco di denaro in quanto quasi ogni oggetto è tranquillamente trattabile e sanificabile (per un materasso bastano 60 secondi in media). Affidarsi a imprese di disinfestazione che propongono la risoluzione del problema in pochi giorni e con trattamenti chimici è un errore: oltre ad essere spesso resistenti agli insetticidi, questi hanno un’azione repellente quindi vi ritroverete in breve tempo le cimici in ogni parte della stanza o addirittura in tutta la casa. 
Questa situazione dispersa sarà poi davvero difficile da risolvere e occorreranno addirittura mesi per venirne a capo. Non andate a dormire in altre stanze. Può sembrare difficile e impensabile ma è l’unico modo per evitare che le cimici vengano in cerca di voi le notti successive per nutrirsi. Il risultato sarebbero infestazioni sul divano o in altre camere da letto. E non pensate di isolare la stanza, basta una piccola crepa o una fessura per permettere il loro passaggio in ambienti limitrofi. L’unica cosa sensata da fare è contattare un professionista. Bisogna fare estrema attenzione a chi ci si rivolge perché in caso di cimici non ci si può permettere di andare a tentativi, cosa che magari si fa per roditori, blatte o altri infestanti. Di solito un protocollo corretto prevede un secondo sopralluogo dopo 10-15 giorni dal primo trattamento, per valutare i risultati e, nel caso, fare un secondo trattamento. In genere il problema è risolto con 2-3 trattamenti.
Nei casi peggiori il numero aumenta. Se la ditta di disinfestazione è professionalmente preparata ad affrontare il problema sarà in grado di darvi istruzioni dettagliate su come comportarvi prima dell’intervento, ma soprattutto sarà in grado di rispondere a qualsiasi vostra domanda riguardo al comportamento e alla natura di questo insetto. 
Con le cimici la lotta è soprattutto etologica e se non si conoscono abitudini e comportamenti di questo parassita è pressoché impossibile sconfiggerlo. I metodi di trattamento più efficaci sul mercato sono: 

• le basse temperature si basano sull’utilizzo di azoto liquido a -196°C. La tecnica ha buona efficacia ma richiede elevata esperienza dell’operatore e comporta costi talvolta poco sostenibili da un privato;
• le alte temperature si basano sull’utilizzo di apparecchiature diverse che uccidono le cimici sottoponendole a shock termici.

Esistono riscaldatori che aumentano la temperatura ambientale fino ad 80°C per circa 2-3 giorni, assicurando la morte dell’infestante. Di contro tale procedura implica il dover dormire fuori casa per 2-3 giorni e le spese da affrontare per un trattamento del genere potrebbero essere insostenibili per un privato. Inoltre eventuali oggetti e materiali delicati possono rovinarsi.
Altro metodo è l’utilizzo del vapore secco saturo surriscaldato (180°C), tecnica di introduzione recente ma che da ottimi risultati a costi molto ridotti rispetto alle altre tipologie di trattamento. Ogni superficie è trattabile e il rischio di danno ai materiali è minimo. Inoltre questa tipologia di vapore non bagna quindi possono essere trattati anche libri e oggetti in stoffa. Anche in questo caso l’operatore deve aver maturato una buona esperienza, perché il metodo si basa proprio sulla ricerca dei punti di annidamento e l’uccisione di esemplari vivi e uova.
Feb 19th

La disinfestazione contro le Cimici dei letti (Cimex lectularius)

By Marco Gusti
IL GRANDE RITORNO

Articolo comparso su GSA n° 1 Gennaio 2012

Riecco la famigerata “cimice dei letti”, questa volta “raccontata” a GSA dalla viva voce di un esperto del settore, Marco Gusti, che narra con il consueto stile vivace e accattivante due vere e proprie case history con protagonista il “simpatico” coinquilino dei nostri giacigli. Ecco due storie di vita vissuta (oltre che un problema brillantemente risolto).

Senso di impotenza, angoscia, stati d’ansia, preoccupazione per i propri affetti e per le piccole cose che ci appartengono. Questo, e molto altro, si prova quando  ci si trova a condividere i propri spazi vitali con la cimice dei letti, il piccolo, famigerato insetto pressoché invisibile nelle ore diurne, ma estremamente vorace del nostro sangue nelle ore notturne. Nessuna esagerazione, lo assicutro. E questa storia lo dimostra in pieno.
Il primo caso: abitazione privata
Lo scorso autunno sono stato contattato da una normale famiglia residente in una graziosa villetta a schiera della provincia milanese, che si è trovata alle prese con questo difficile problema. La signora ha incominciato a lamentare nell’estate rossore e alcuni ponfi su gambe e braccia, ma soprattutto sul collo.  Si è rivolta così al medico di famiglia che l’ha indirizzata subito dal dermatologo. Lo specialista  ha iniziato a prescrivere pomate prima leggere e poi sempre più forti fino ad arrivare addirittura al cortisone. Ciononostante la signora non guarisce, tanto da far pensare ai medici a problemi di carattere psicosomatico.  “Mi sono sentita dare quasi  della matta!”, mi ha confessato in seguito. Fortunatamente la signora è anche biologa ed ha rispolverato per l’occasione le reminescenze di entomologia. Ed ecco l’intuizione vincente: grazie anche ad internet ha pensato che i suoi problemi potessero essere legati alla presenza di cimici dei letti.
L’idea vincente: ci saranno cimici dei letti?
E qui entra in scena il sottoscritto, interpellato per l’occasione: è bastata un’ispezione alla camera da letto per rendersi conto che l’infestazione era  ad uno stadio ormai avanzato. “Ma come è successo? Noi siamo puliti!”, è stata la prima, comprensibile reazione. Che è poi la reazione di massima da parte di tutti coloro che sono stati colpiti da questa vera e propria “fattura con malocchio” di carattere entomologico. 
Il “giallo” è sempre più fitto
A me il non facile compito di tranquillizzare la signora e il marito, che guarda caso non è mai stato punto, pur dormendo nello stesso letto. Il giallo a questo punto si infittisce: da dove saranno arrivate ? Chiedo dunque: “Avete viaggiato ultimamente? Avete ospitato amici, parenti?”
Viaggio di famiglia in campeggio in un bungalow!
“Sì siamo stati in un campeggio con bungalow al mare” è la risposta.  “Probabilmente la cimice viene da lì” rifletto.  Guardo con cura i particolari, tra cui anche  le valigie, dove l’insetto non c’è più ma dove senza dubbio è stato, perché da attenta analisi ne ho riscontrato le feci, che altro non sono che sangue prima succhiato e poi digerito.
Le “FAQ”
E qui ricomincia la teoria delle domande di rito: “Ma come fanno a vivere se non pungono per un po’?” E’ presto detto: vivono fino ad un anno anche senza succhiare sangue, in quiescenza. E ancora: “Perché proprio noi che siamo puliti ?”  Vero che lo siete, ma la cimex è un insetto “democratico”: non sta a guardare a ceti e livelli, così come non distingue tra ostelli della gioventù e hotel a 5 stelle! Per questo quando arriva arriva …..
Un po’ in tutta la casa…
Propongo dunque alla signora di fare una verifica anche nelle camere attigue dei ragazzi, che non hanno  -per loro fortuna- problemi di punture. Mi rendo conto di quante cose ci siano nelle case, soprattutto nelle camerette dei ragazzi. Ebbene: ci sono anche le cimici dei letti. Poche ma ci sono, segno che si spostano di stanza in stanza, magari perché disfacendo il letto si appoggia tutta la biancheria da lavare in un solo punto e da lì parte tutto. La casa è su tre livelli e l’ispezione viene condotta con maniacale accuratezza. Cimex lectularius è arrivata anche nel soggiorno nei divani… A dire il vero lì non sono ancora molte, ma fanno presto a diventarlo!

Pronto intervento
Grazie alla solerzia di un’attenta assistente tecnica di una qualificata azienda di pest control l’intervento è immediato. Si opta per un intervento con insetticida tradizionale, andando a svolgere un’attenta irrorazione di tutte le superfici, smontando letti, aprendo cassetti e disinfestando guide, anfratti, ecc. Si aprono anche le scatolette elettriche e si ispezionano punti luce, libri e libreria con attenzione. Si decide quindi di eliminare il materasso e la rete a doghe (fra l’altro ormai un po’ datati) per non incorrere in possibili re infestazioni. Non si è  schiavi del tempo, anche perché, per fortuna, gli abitanti della casa possono dormire fuori per qualche notte, così da poter essere certi che l’insetticida possa fare effetto senza essere dilavato (la signora avrebbe fatto volentieri le pulizie di fino il giorno dopo ma è stata bloccata). Intervento lungo e meticoloso, con un secondo “ripasso” dopo circa due settimane. Risultato: più nessuna traccia e più nessun esemplare adulto presente. 

Il secondo caso: hotel in pieno centro importante località turistica invernale .
In questo caso, vista la necessità di gestire le camere nell’immediatezza, si considera l’intervento con vapore secco surriscaldato. Qui la presenza di Cimex lectularius  è massiccia e non certo cosa recentissima. Ma finché un cliente non si lamenta è davvero difficile rendersi conto della presenza di questi infestanti. In questo caso oltre al trattamento (anzi, ai trattamenti…) si è anche fatta opera di formazione ed addestramento al personale dei piani su come gestire con attenzione le ispezioni. Oltre a venire trattata la camera infestata, quelle laterali, quella di fronte, è stato ispezionato tutto il piano senza dimenticare nemmeno le camere al piano superiore ed inferiore in corrispondenza con quella “incriminata”.
Anche qui, ottimo risultato!
Che dire? Risultato ottimo anche con sistema vapore… Non però con una  normale Vaporella, ma “Steam Disinfector”, che ha dimostrato di erogare vapore continuo a 180 °. E non solo semplici dettagli. Incide molto, infatti, la meticolosità del trattamento, visto che neanidi di 1 o 2 stadio vengono trovate lontane dal letto addirittura nel  perimetro del soffitto. Anche in questo caso il lavoro è meticoloso: vengono trattati i letti togliendo le coperture dai somiè (particolari letti con struttura in legno imbottita e poi rivestita in stoffa, una vera manna per le cimici…),  ovviamente i materassi, le tende, le riloga, l’interno degli armadi (forse mai trattati così bene …), viene smontata la testiera del letto e controllata centimetro per centimetro. Come dicevo prima, tutto il perimetro del soffitto dotato di cornicetta artistica (nascondiglio ideale per le cimici, che poi si calano nottetempo col favore delle tenebre…) viene passato con la speciale pistola erogatrice. Una camera di 20 mq, insomma, richiede ore di lavoro. In ogni caso il risultato c’è, anche se servirà un secondo trattamento. Erano veramente tante e qualcuna è riuscita a rifugiarsi in qualche anfratto impossibile da raggiungere perfino con il vapore!
A volte ritornano (o non se ne vanno proprio!)
La domanda che più mi sento fare dalle persone che sono colpite dall’infestazione è: “Perché  sono tornate?” Molte sono le teorie, ma per quanto mi riguarda sono sempre più convinto che ci sono sempre state. Certo i viaggi, gli spostamenti, le vacanze sempre più frequenti, stili di vita migliori ne hanno favorito la diffusione. Sono convinto però che  l’uso degli insetticidi mirati (esche gel per scarafaggi prima e formiche poi, granuli per mosche, uso di trappole a cattura e così via) ha portato a non colpire più tante specie di insetti che inconsapevolmente venivano comunque attaccate dai formulati. Un tempo -ma nemmeno tanti anni fa poi- si pensava di disinfestare dalle formiche ed intanto morivano altri insetti, tra cui le cimici dei letti. L’eliminazione di molecole storiche che comunque avevano un effetto “scopa” su molte specie infestanti (propouxur, clorpirifox, ecc) ha creato, nel tempo, fenomeni di resistenza particolarmente tenaci.
La biologia della cimice dei letti
Per quanto concerne la biologia del Cimex lectularius, ben conosciuta ormai non solo dagli addetti ai lavori ama anche dagli operatori del settore dell’accoglienza (hotel, pensioni, ostelli, ecc), posso solo ricordare che è un insetto eterometabolo (a metamorfosi incompleta) che si sviluppa nel seguente modo:
  •    uova: 1 mm, bianche, schiusa dopo 10 gg (20°C) o dopo 4-5 gg (35°C), non schiudono (> 37°C < 13°C – per questo motivo è ottimo il trattamento con calore Ht Ecosystem …. )
  •     ninfa: simili agli adulti, piccole dimensioni, colore ambrato, 5 mute
  •     adulto: dopo circa 1 mese (3 settimane a 30°C)

Conclusione: opportuno conoscere tutte le tecniche e saperle applicare all’oupo!
Come ama dire un mio amico entomologo con la barba bianca:  “Una rondine non fa primavera ma un insetto fa infestazione!”
Mai cosa più vera, nel caso delle cimici dei letti!


Nov 12th

Prevenzione ed eliminazione sicure delle cimici dei letti (Bed Bug Guide NYC)

By Fabio Vitillo

Istantanea 2010-11-12 20-11-11.jpg

FONTE: Bed Bug Guide (SCARICA)
PUBBLICATO  DA:
Department of Health & Mental Hygiene (Dipartimento della Salute
e dell’Igiene mentale) e Department of Housing Preservation & Development
(Dipartimento dello sviluppo e della conservazione degli edifici) della città di New York


 (...) Come eliminare le cimici dei letti

 Se nella vostra abitazione ci sono le cimici dei letti non dovete
vergognarvene. Può capitare a chiunque. Avvisate subito il padrone
di casa e i vicini. Prima si risponde al problema, prima si riuscirà
a eliminare le cimici.


Scelta e collaborazione con una ditta di disinfestazione
Un’infestazione di cimici dei letti normalmente richiede l’assistenza
di specialisti qualificati e ben preparati nella disinfestazione, chiamati
anche disinfestatori. Gli inquilini i cui padroni di casa non rispondono
tempestivamente ai reclami sulle cimici dei letti possono telefonare al
311 e presentare un reclamo al Department of Housing Preservation
and Development (Dipartimento per lo sviluppo e la conservazione
degli edifici), e possono anche reclutare uno specialista di loro scelta.
Nell’area urbana di New York esistono molte ditte di disinfestazione e
specialisti qualificati. Non tutti sono adeguatamente preparati nella lotta
contro le cimici dei letti. Per eliminare le cimici dei letti si deve scegliere
la ditta giusta, si deve sapere con chiarezza cosa si vuole ottenere e si
deve controllare la prestazione.

Per scegliere un bravo specialista…
 •Cercate una ditta tramite referenze, elenchi, associazioni
professionali attendibili e assicuratevi che abbia la licenza tramite
il sito www.dec.ny.gov.
 •Prima di effettuare la scelta interpellate diverse ditte. Chiedete
informazioni sulla loro preparazione e sul metodo adottato per
controllare le cimici. Accertatevi che seguano le procedure descritte
in questa guida.
 •Accordatevi su un piano di assistenza e sul relativo costo. Prevedete
almeno due visite di trattamento e una terza visita di controllo per
confermare l’eliminazione delle cimici dei letti. Infestazioni gravi o
appartamenti con molti ingombri potrebbero richiedere più visite per
eliminare le cimici.

Una ditta seria…
 •Ispeziona la vostra abitazione prima di farvi un preventivo o iniziare
qualsiasi trattamento pesticida.
 •Vi consegna una relazione scritta sull’ispezione e un piano di
intervento per prepararsi al trattamento e prevenire ulteriori
infestazioni.
 •Basa i costi sui risultati dell’ispezione, non su tariffe fisse. I servizi
più economici raramente sono i migliori.
•Esegue visite frequenti fino al completamento del lavoro.
•Impiega professionisti qualificati e ben preparati nel campo della
disinfestazione.
•Vi informa su come prevenire le cimici dei letti.
•Collabora con voi fino alla completa scomparsa delle cimici.
•Vi tratta con rispetto.

Informazioni sull’uso di pesticidi
Le infestazioni da cimici dei letti richiedono
generalmente l’uso di pesticidi. Solo professionisti
qualificati dovrebbero applicare i pesticidi contro le
cimici dei letti. Bombolette spray e “bug bomb”
non funzionano contro queste cimici.
Chiedete allo specialista di:
•Usare il pesticida apposito per cimici dei letti che sia il
più efficace e il meno tossico.
•Seguire tutte le istruzioni e le avvertenze riportate sulla
confezione del prodotto.
•Informarvi quando potrete rientrare senza rischi in una
stanza trattata.
•Non spruzzare mai la superficie di materassi e divani e,
se necessario, usare solo una piccola quantità di pesticida
esclusivamente sulle cuciture.

Cosa si può fare per aiutare uno specialista di disinfestazione
Tutti dovrebbero imparare a individuare le cimici dei letti e controllare
se sono presenti. Pulizia e disinfezione aiutano a ridurre la presenza
delle cimici e la loro diffusione, ma potrebbero non eliminare
completamente il problema.
Istantanea 2010-11-12 20-37-25.jpg

CONTINUA... (SCARICA LA GUIDA)
Nov 5th

"Le cimici sono ricomparse perchè è sparito il DDT"

By Fabio Vitillo
ddt.jpg
Tratto dal Topic: Manuale Sinergytech

(...) La storia del DDT, purtroppo, non è vera. E' uno dei "bed bug myths" più diffusi e difficili da sgominare. Al punto che in USA ci sono movimenti e richieste perchè il DDT venga riammesso (puro delirio)
Qui trovi riportato qualche dato di fonti ufficiali USA:
http://newyorkvsbedbugs.org/2008/05/15/ddt-resistance-once-more-with-tables-and-sources/
A tutt'ora, la maggior parte dei ceppi di Cimex prelevati risulta resistente al DDT.
Il problema è che si tratta di un insetto già di per sè poco esposto ai principi attivi, mentre in compenso il suo potenziale riproduttivo è notevole. Non è così strano che sviluppi fenomeni di resistenza così in fretta. Pensare di battere Cimex usando insetticidi in modo tradizionale è perdente in partenza, ed è un indice di scarsa conoscenza del problema.
La "scomparsa" e la "ricomparsa" delle cimici sono solo due aspetti di uno stesso fenomeno piuttosto complesso e tutt'ora in fase d'indagine... le spiegazioni "for dummies" come la proibizione del DDT e l'aumento dei flussi turistici e migratori sono del tutto semplicistiche, inesatte e fuorvianti, perchè non consentono di inquadrare il problema in modo corretto. La cosa è molto più complessa di come la si sente raccontare in giro. C'è gente che ci studia sopra da 15 anni, e che a fronte di certe domande risponde ancora con estrema sincerità "non si sa".
Non è per caso che stiamo per iniziare un corso di formazione "monografico" che dura ben 12 ore... c'è davvero tanto da raccontare, capire e discutere. (...)

Fonte: Franco Casini dal Topic Manuale Sinergytech
Jul 9th

cimice dei letti e trattamento con ozonizzatore professionale

By stefano scarponi
ciao a tutti!
mi sapete dare un vs. opinione riguardo la lotta alla cimice dei letti con l'utilizzo di ozonizzatori professionali ed eventuali rischi correlati?

Approfondisci sul Forum. CLICCA QUI


Apr 27th

Il Vapore Saturo Secco: La nuova tecnologia per la Disinfestazione/Sanitizzazione & Pulizia di superfici semplici e complesse.

By Fabio Vitillo
Sanitizzare e Pulire con il Vapore Saturo Secco. Ne avete mai sentito parlare?
 
 Semplificando possiamo dire che Il “Vapore Saturo Secco” non è altro che vapore portato ad alte temperature, generalmente superiori a 140°C. A queste temperature il vapore ha incredibili proprietà di Sanitizzazione e potere Pulente, oltre ad offrire  vantaggi ecologici quali la possibilità di ridurre drasticamente i consumi di detergenti, insetticidi e acqua.
 
Il “Vapore Saturo Secco” è ottenuto con caldaie che operano ad una pressione da 6 a 10 BAR e temperature dai 140°ai 180° centigradi
 
 Per problematiche inerenti la Sanificazione e Pulizia di superfici semplici e complesse, il “Vapore Saturo Secco” rappresenta un fenomenale strumento in cui le forze naturali in gioco sono:
- Temperatura
- Umidità
- Pressione
 
Temperatura: l’alta temperatura consente di rompere i legami tra lo sporco e la superficie trattata, uccide batteri, insetti e micro-organismi per choc termico. Inoltre, l’alta temperatura facilita le reazioni chimiche riducendo drasticamente le quantità ed i tempi di azione dei prodotti detergenti. 
 
Umidità: Come sappiamo l’acqua è un solvente, le stesse montagne sono disciolte dall’acqua. Il “Vapore Saturo” contiene micro-gocce d’acqua, le quali distaccano dalla superficie trattata lo sporco trattenendolo in sospensione ed evitandone la dispersione nell’aria. 
 
Pressione: Sebbene la pressione non abbia in questo caso un ruolo primario nell’attività pulente (come nei getti d’acqua a pressione), svolge un’azione sinergica con i primi due fattori. 

FONTE:
GENERAL VAPEUR S.p.a.

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