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La Disinfestazione Professionale

 
Jul 6th

Prossimamente PestBook VOLUME 2

By Fabio Vitillo

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Ciao ragazzi,
                       sto lavorando da mesi per migliorare il sito. Siamo quasi giunti ad una svolta!
Nel corso del tempo, ormai è passato più di un anno da quando ho aperto il sito, mi sono reso conto che DEVO modificare e migliorare tante piccole cose per poter rendere il sito più leggero e facile da visitare. Per fare ciò è necessario effettuare un aggiornamento completo! Entro la fine di quest'anno avremo un NUOVO PESTBOOK.
L'obiettivo, non facile anche perchè non sono un programmatore, è cercare di dare una visione generale del mondo del pest control e in contemporanea dare la possibilità agli utenti di creare il proprio network con il proprio punto di vista (ti occupi solo di tarli? Segui i profili, i forum, i gruppi, gli eventi, le foto, i video e tutto ciò che riguarda l'argomento, con "UN SOLO CLICK").
Non dobbiamo assomigliare o essere migliori degli altri social network, ma solo prenderne spunto e rende il sito utile alle nostre esigenze. Aggiungerò il NOSTRO "mi piace", per poter evidenziare gli argomenti di maggior interesse. Avremo le ultime attività aggiornate in tempo reale (non sarà più necessario fare "aggiorna pagina"); sarà più facile (in stile facebook) caricare foto, video e link...
Le idee sono tante e le possibilità sono infinite! Per questo vi chiedo di suggerirmi o di consigliarmi miglioramenti per poter DARE un servizio migliore... Il nuovo sito è in costruzione quindi possiamo fare tutto!
Grazie ancora per la collaborazione e per la fiducia.
Saluti a tutti!

May 5th

Lotta obbligatoria al Punteruolo Rosso

By Marco Leva

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 7 febbraio 2011

Misure di emergenza per il controllo del Punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus (Olivier). Recepimento decisione della Commissione 2007/365/CE e sue modifiche.

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

Vista la direttiva n. 2000/29/CE del Consiglio, dell'8 maggio 2000,concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità, e successive modificazioni;

Visto il decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000 «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali»;

Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, relativo all'attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l'introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali;

Vista la decisione della commissione 2007/365/CE del 25 maggio 2007 che stabilisce misure d'emergenza per impedire l'introduzione e la diffusione nella Comunità di Rhynchophorus ferrugineus (Olivier);

Vista la decisione della commissione 2008/776/CE del 06 ottobre 2008 che modifica la decisione 2007/365/CE che stabilisce misure d'emergenza per impedire l'introduzione e la diffusione nella Comunità di Rhynchophorus ferrugineus (Olivier);

Vista la decisione della commissione 2010/467/CE del 17 agosto 2010 che modifica la decisione 2007/365/CE relativamente ai vegetali sensibili e alle misure da adottare nei casi in cui è identificato il Rhynchophorus ferrugineus (Olivier);

Visto il decreto ministeriale 9 Novembre 2007 "Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus (Olivier). Recepimento decisione della Commissione 2007/365/CE (G.U. n. 37 del 13-2-2008);

Visto il decreto del Ministro dell'Interno 5 agosto 2008 "Incolumità pubblica e sicurezza urbana. Interventi del sindaco";

Ritenuto di dover aggiornare le norme nazionali per il controllo e l'eradicazione del Rhynchophorus ferrugineus a quanto disposto dalla decisione della commissione 2010/467/CE del 17 agosto 2010;

Considerato che quasi tutte le piante attaccate da Rhynchophorus ferrugineus sono ubicate in ambiente urbano e possono rappresentare un grave pericolo per l'incolumità dei cittadini;

Ritenuto ai sensi dell'art. 54, comma 2 del decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica per la presenza di piante infestate da Rhynchophorus ferrugineus, di coinvolgere i sindaci dei comuni nei quali stata accertata la presenza dell'insetto, nell'applicazione sui territori di loro competenza, delle misure fitosanitarie volte al controllo e all'eradicazione di Rhynchophorus ferrugineus;

Acquisito il parere del Comitato fitosanitario nazionale, di cui all'art. 52 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, espresso nella seduta del 20 e 21 ottobre 2010;

Acquisito il parere favorevole della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, espresso nella seduta del 16 dicembre 2010.

Decreta

Art. 1

Scopi generali

1. Il presente decreto ha lo scopo di impedire l'introduzione e la diffusione all'interno del territorio della Repubblica italiana del Punteruolo rosso della palma, Rhynchophorus ferrugineus (Olivier).

2. La lotta contro l'insetto Rhynchophorus ferrugineus è obbligatoria nel territorio della Repubblica italiana al fine di contrastarne l'insediamento e la diffusione.

Art. 2

Definizioni

1. Ai fini del presente decreto si intende per:

a) «organismo nocivo»: il coleottero curculionide Rhynchophorus ferrugineus (Olivier), in ogni suo stadio di sviluppo;

b) «vegetali sensibili»: le piante il cui fusto alla base ha un diametro superiore a 5 cm, di: Areca catechu, Arecastrum romanzoffianum (Cham) Becc, Arenga pinnata, Borassus flabellifer, Brahea armata, Butia capitata, Calamus merillii, Caryota maxima, Caryota cumingii, Chamaerops humilis, Cocos nucifera, Corypha gebanga, Corypha elata, Elaeis guineensis, Howea forsteriana, Jubea chilensis, Livistona australis, Livistona decipiens, Metroxylon sagu, Oreodoxa regia, Phoenix canariensis, Phoenix dactylifera, Phoenix theophrasti, Phoenix sylvestris, Sabal umbraculifera, Trachycarpus fortunei e Washingtonia spp.;

c) «zona di produzione»: un singolo appezzamento o un insieme di appezzamenti che può essere considerato come una singola unità produttiva o un'unica realtà aziendale. Questa può includere luoghi di produzione gestibili separatamente ai fini della difesa fitosanitaria.

2. In base alle indagini ufficiali di cui all'art. 6 sono definite:

a) «zona infestata»: zona compresa nel raggio di almeno un chilometro dal punto dove la presenza dell'organismo nocivo è stata confermata e che comprende tutti i vegetali sensibili che presentano suoi sintomi, e, se necessario, tutti i vegetali sensibili che appartengono allo stesso lotto al momento della messa in coltivazione;

b) «zona di contenimento»: zona infestata per la quale i risultati dei controlli annuali degli ultimi 3 anni hanno evidenziato l'impossibilità dell'eliminazione dell'organismo nocivo e per la quale si ritiene che entro il periodo supplementare di un anno non possa avvenire l'eradicazione come definito al punto 3 dell'Allegato alla decisione della Commissione 2010/467/UE;

c) «zona cuscinetto»: fascia perimetrale di almeno 10 km a partire dal confine della zona infestata;

d) «zona delimitata»: l'area costituita dall'insieme della «zona infestata», della «zona di contenimento» e della «zona cuscinetto».

Art. 3

 Divieti

1. È vietata l'introduzione, la diffusione e la detenzione dell'organismo nocivo nel territorio nazionale.

Art. 4

Importazione di vegetali sensibili

I vegetali sensibili possono essere introdotti nel territorio della Repubblica italiana unicamente nel caso in cui:

a) sono conformi alle prescrizioni fissate al punto 1 dell'allegato I;

b) al loro ingresso nel territorio della Repubblica italiana sono sottoposti ad ispezioni da parte dei Servizi fitosanitari regionali di cui all'art. 50 del decreto legislativo n. 214 del 19 agosto 2005, conformemente al Titolo VIII dello stesso decreto legislativo, e ne siano dichiarati indenni.

Art. 5

 Spostamenti di vegetali sensibili all'interno del territorio nazionale

I vegetali sensibili originari del territorio della Repubblica italiana o importati nel territorio della Repubblica italiana in conformità dell'articolo 4 possono essere spostati all'interno del territorio della Repubblica italiana unicamente se soddisfano le condizioni fissate all'allegato I, punto 2.

Art. 6

Indagini e notifiche

1. I proprietari o detentori a qualsiasi titolo di vegetali sensibili che sospettino o accertino la comparsa dell'organismo nocivo in aree ritenute indenni sono obbligati a darne immediata comunicazione al Servizio fitosanitario regionale a norma dell'art. 8 del decreto legislativo n. 214/2005.

2. I Servizi fitosanitari regionali, eseguono annualmente indagini ufficiali per rilevare l'eventuale presenza dell'organismo nocivo o determinare eventuali indizi di infestazione dei vegetali sensibili attraverso ispezioni sistematiche, con la collaborazione delle amministrazioni comunali per quanto di loro competenza. I risultati di tali indagini sono notificati al Servizio fitosanitario centrale entro il 31 gennaio di ogni anno unitamente a:

a) una versione aggiornata del piano d'azione adottato a norma del punto 3 dell'allegato II, comprese le misure ufficiali conformemente al punto 2 dell'allegato II.

b) un elenco aggiornato delle zone delimitate, comprese informazioni aggiornate inerenti la loro descrizione e la loro localizzazione cartografica.

3. I Servizi fitosanitari regionali, qualora accertino la comparsa dell'organismo nocivo in zone precedentemente risultate indenni, ne danno immediata comunicazione al Servizio fitosanitario centrale.

4. Il Servizio fitosanitario centrale notifica:

a) alla Commissione, entro il 28 febbraio di ogni anno, i risultati delle predette indagini annuali;

b) alla Commissione e agli altri Stati membri, entro cinque giorni e per iscritto, la comparsa dell'organismo nocivo in zone precedentemente risultate indenni di cui al comma 3.

Art. 7

 Misure fitosanitarie in zone delimitate e piani d'azione

1. Quando dai risultati delle indagini o notifiche di cui all'articolo 6, o da informazioni di qualsiasi altra origine, si rilevano indizi della presenza dell'organismo nocivo nel territorio di competenza, il Servizio fitosanitario regionale deve tempestivamente:

a) fissare una zona delimitata a norma del punto 1 dell'allegato II;

b) elaborare e attuare un piano d'azione in tale zona delimitata, a norma del punto 3 dell'allegato II, comprese le misure ufficiali, conformemente al punto 2 dell'allegato II.

2. Dell'istituzione delle zone delimitate di cui all'art. 2 con relativa cartografia e piani di azione viene data contestuale comunicazione al Servizio fitosanitario centrale, che ne informa la Commissione e gli altri Stati membri entro un mese dalla notifica effettuata a norma dell'articolo 6, paragrafo 4, lettera b).

3. I Servizi fitosanitari regionali garantiscono che il piano d'azione e le misure tecniche di cui al punto b) del paragrafo 1 dell'articolo 7, siano attuate da dipendenti pubblici tecnicamente qualificati e debitamente autorizzati e/o da agenti o operatori qualificati, oppure almeno sotto la diretta supervisione degli enti ufficiali competenti.

4. I Servizi fitosanitari regionali possono derogare all'obbligo di fissare una zona delimitata di cui alla lettera a), comma 1, nei casi in cui dai controlli e dalle notifiche di cui all'articolo 6, oppure da informazioni di qualsiasi altra origine, sia comprovato che:

a) i vegetali risultati infestati facciano parte unicamente di una partita di vegetali sensibili e siano ubicate al centro di una zona con un raggio di 10 km nella quale l'organismo specifico non era stato precedentemente riscontrato;

b) la partita sia stata introdotta all'interno della zona interessata da non più di 5 mesi e fosse già infestata al momento dell'introduzione; e

c) prendendo in considerazione principi scientifici validi, la biologia dell'organismo, il livello di infestazione, il periodo dell'anno e la particolare distribuzione dei vegetali sensibili nella Repubblica Italiana, non si sia manifestato alcun rischio di diffusione dell'organismo specifico dal momento dell'introduzione della partita contaminata nella zona in questione. In tali casi i Servizi fitosanitari regionali elaborano un piano d'azione conformemente al punto 3 dell'allegato II, ma possono decidere di non definire una zona delimitata e di limitare le misure ufficiali di cui al punto 3 dell'allegato II alla distruzione del materiale infestato, attuando al contempo un programma di controllo intensificato in una area di almeno 10 km attorno alla zona infestata nonchè misure volte a tracciare il relativo materiale vegetale;

5. I Servizi fitosanitari regionali attuano le misure fitosanitarie nelle zone delimitate sulla base dei piani di azione regionali predisposti in conformità con il piano di azione nazionale che è approvato dal Comitato Fitosanitario Nazionale di cui all'art. 52 del D.Lgs. 214/2005.

Art. 8

 Attuazione del piano d'azione

1. I Servizi fitosanitari regionali, quando accertano la presenza dell'organismo nocivo prescrivono ai proprietari le misure fitosanitarie da attuare, le quali sono adottate in conformità al piano di azione.

2. I Servizi fitosanitari regionali, notificano alle Amministrazioni comunali interessate, oltre al piano di azione regionale anche le misure di cui al comma 1, ai fini della valutazione di pericolo per la pubblica incolumità di cui all'art. 54, comma 2 del decreto legislativo. n. 267 del 18 agosto 2000.

3. Le amministrazioni comunali, qualora ravvisino situazioni di pericolo per la pubblica incolumità o pericolo di scadimento della qualità del patrimonio ambientale urbano derivanti dalla presenza di vegetali di palma infestate sui territori di loro competenza, provvedono all'attuazione degli interventi ritenuti più idonei secondo i piani di azione stabiliti dal Servizio fitosanitario regionale competente per territorio.

Art. 9

Azioni divulgative e formative

1. I Servizi fitosanitari regionali, danno massima divulgazione della pericolosità dell'insetto, della conoscenza dei sintomi e delle tecniche di lotta e prevenzione.

2. I Servizi fitosanitari regionali predispongono piani formativi finalizzati a qualificare gli operatori che devono attuare le misure tecniche previste dal piano di azione.

Art. 10

 Misure finanziarie

1. Le misure obbligatorie derivanti dall'applicazione del presente decreto sono a cura e spese dei proprietari o conduttori, a qualsiasi titolo, dei luoghi ove sono presenti piante sensibili.

2. Le regioni al fine di prevenire gravi danni per l'economia e per l'ambiente ed il paesaggio possono stabilire interventi di sostegno connessi all'attuazione del presente provvedimento.

Art. 11

Sanzioni

1. Chiunque non ottemperi alle disposizioni di cui al presente decreto è punito con le sanzioni amministrative previste dall'art. 54 del decreto legislativo n. 214/2005.

Art. 12

Disposizioni finali

1. Il presente decreto annulla e sostituisce il decreto ministeriale 9 Novembre 2007 "Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus (Olivier). Recepimento decisione della Commissione 2007/365/CE. Il presente decreto ha carattere d'urgenza ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Roma, 7 febbraio 2011     Il Ministro: Galan

ALLEGATO I

1. Prescrizioni specifiche relative all'importazione

 Fermo restando quanto disposto dall'allegato III, parte A, punto 17 e dall'allegato IV, parte A, sezione I, punti 34, 36.1 e 37 del decreto legislativo n. 214/2005, i vegetali sensibili originari di paesi terzi devono essere accompagnati da un certificato, come previsto dal comma 1, lettera d). dell'art. 36 del suddetto decreto, che indica alla rubrica «Dichiarazione supplementare» che i vegetali sensibili, compresi quelli raccolti in habitat naturali sono stati coltivati:

a) per tutto il loro ciclo di vita in un paese in cui non si conoscono manifestazioni dell'organismo nocivo; oppure

b) per tutto il loro ciclo di vita in luoghi di produzione che il Servizio nazionale per la protezione dei vegetali del Paese di origine ha riconosciuto indenni, conformemente alle norme internazionali per le misure fitosanitarie; e alla rubrica «Paese di origine» indica la denominazione della zona indenne; oppure

c) durante un periodo di almeno un anno prima dell'esportazione sono stati coltivati in un luogo di produzione:

i) registrato e controllato dal Servizio nazionale per la protezione dei vegetali nel paese di origine e

ii) in cui i vegetali si trovano in un sito a protezione fisica totale per impedire l'introduzione dell'organismo nocivo o sono stati utilizzati trattamenti preventivi adeguati;

iii) in cui non sono state rilevate manifestazioni dell'organismo nocivo nel corso dei controlli ufficiali effettuati almeno ogni tre mesi o immediatamente prima dell'esportazione.

2. Condizioni per gli spostamenti

Tutti i vegetali sensibili originari della Repubblica italiana o importati in Italia in conformià con l'art. 4 possono essere spostati all'interno della Comunità Europea soltanto se sono accompagnati da un Passaporto delle piante CE compilato ed emesso in conformità alla direttiva 92/105/CEE della Commissione e sono stati coltivati:

a) per tutto il loro ciclo di vita in una regione, Stato membro o in un Paese terzo dove non si conoscono manifestazioni dell'organismo nocivo; oppure

b) per tutto il loro ciclo di vita in luoghi di produzione che il Servizio Fitosanitario regionale o il Servizio nazionale per la protezione dei vegetali di un Paese terzo hanno riconosciuto indenni conformemente alle norme internazionali per le misure fitosanitarie; oppure

c) in un luogo di produzione dove durante un periodo di due anni prima dello spostamento:

i) i vegetali sensibili sono stati tenuti in un sito a protezione fisica totale per impedire l'introduzione dell'organismo nocivo oppure sottoposti ad applicazione di trattamenti preventivi adeguati; e

ii) non sono state riscontrate manifestazioni dell'organismo nocivo nei controlli ufficiali effettuati almeno ogni tre mesi; oppure

d) se importati in conformità del punto 1, lettera c), del presente allegato, sono stati coltivati dal momento dell'introduzione nel territorio della Repubblica Italiana in un luogo di produzione in cui, durante un periodo di almeno un anno prima dello spostamento:

i) i vegetali sensibili erano situati in sito a protezione fisica totale con reti metalliche per impedire l'introduzione e/o la diffusione dell'organismo specifico; e

ii) non sono state riscontrate manifestazioni dell'organismo specifico nei controlli ufficiali effettuati almeno ogni tre mesi.

ALLEGATO II

1. Fissazione delle zone delimitate

La delimitazione esatta delle zone di cui al comma 2 dell'Art. 2 deve basarsi su principi scientifici validi, sulla biologia dell'organismo nocivo, sul livello di contaminazione, sul periododell'anno e sulla particolare distribuzione dei vegetali sensibili nella regione interessata. Se la presenza dell'organismo specifico è confermata al di fuori della zona infestata la delimitazione delle zone andrà modificata di conseguenza. Nei casi in cui diverse zone cuscinetto si sovrappongano o siano vicine dal punto di vista geografico si dovrà definire una zona delimitata più ampia che includa le varie zone delimitate e le zone tra di esse. In base ai controlli annuali di cui al comma 2 dell'Art. 6, se l'organismo specifico non è identificato nella zona delimitata per un periodo di tre anni tale zona è abolita e non sono più necessarie le misure previste al punto 2 del presente allegato.

2. Misure ufficiali nelle zone delimitate

 Delle misure ufficiali di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), da adottare nelle zone delimitate fanno parte almeno:

a) adeguate misure volte all'eliminazione dell'organismo specifico comprendenti:

i) distruzione, oppure, se del caso, risanamento meccanico completo dei vegetali sensibili infestati;

ii) misure volte a prevenire la diffusione dell'organismo specifico durante gli interventi di distruzione o disinfestazione mediante l'applicazione di trattamenti chimici nelle immediate vicinanze;

iii) trattamento adeguato dei vegetali sensibili infestati;

iv) se del caso, impiego di tecniche di cattura massale con trappole a feromone nelle zone infestate;

v) se del caso, sostituzione di vegetali sensibili con vegetali non sensibili;

vi) qualsiasi altra misura che possa contribuire all'eliminazione dell'organismo specifico;

b) misure relative al monitoraggio intensivo per verificare la presenza dell'organismo specifico tramite ispezioni e metodi adeguati, comprese le trappole a feromone almeno nelle zone infestate;

c) se necessario, misure specifiche per affrontare qualsiasi particolarità o complicazione che possa essere ragionevolmente ritenuta in grado di prevenire, impedire o ritardare l'attuazione delle misure, in particolare quelle relative all'accessibilità e all'eliminazione adeguata di tutti i vegetali sensibili, infestati o sospetti, indipendentemente dalla loro ubicazione, dal fatto che siano di proprietà pubblica o privata o dalla persona o ente che ne è responsabile.

3. Elaborazione e attuazione dei piani d'azione

Il piano d'azione di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), contiene una descrizione dettagliata delle misure ufficiali da adottare al fine di eliminare l'organismo specifico. Comprende inoltre un termine entro cui attuare ciascuna di tali misure. Il piano d'azione tiene conto della norma internazionale per le misure fitosanitarie - ISPM n. 9 e si basa su un approccio integrato conformemente ai principi fissati dalla norma internazionale per le misure fitosanitarie - ISPM n. 14. Nelle zone di contenimento di cui all'Art. 2, comma 2, lettera b) il piano d'azione e la relativa attuazione si concentrano innanzitutto sul contenimento e sulla soppressione dell'organismo specifico nella zona infestata, mantenendo l'eliminazione come obiettivo di più lungo termine. Il piano d'azione riguarda almeno le misure ufficiali di cui al punto 2. Esso prende in considerazione tutte le misure elencate al punto 2, lettera a), e illustra i motivi che hanno portato alla selezione delle misure da attuare, descrivendo la situazione, i dati scientifici e i criteri alla base della scelta di tali provvedimenti.

Mar 3rd

Risposta a domanda presente su sito: COME SCEGLIERE UNA DITTA DI DISINFESTAZIONE

By Marco Gusti

Su un sito  - Mosquito Web  - leggo questo articolo:

COME SCEGLIERE UNA DITTA DI DISINFESTAZIONE

Supponiamo di volersi rivolgere a professionisti per svolgere le operazioni di disinfestazioni nel proprio giardino. Quali sono i criteri che una ditta seria dovrebbe rispettare? Come valutare un preventivo? Che tipo di informazioni ci dobbiamo aspettare?

Dal sito della Camera di Commercio di Milano:

Le imprese artigiane che svolgono l'attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione (L.82/94 e D.M. 274/97) devono possedere i requisiti di onorabilità (art. 2 legge 82/94) ed, inoltre, devono autocertificare il possesso dei seguenti requisiti:

Economico finanziari    Tecnico professionali

Per quanto riguarda i requisiti Tecnico professionali relativi alle competenze specifiche viene richiesto che:

Per uno dei titolari il diploma di istruzione secondaria superiore di 5 anni con biennio di chimica.

Per i dipendenti 3 anni svolti presso le imprese del settore o all'interno di uffici tecnici come: dipendente qualificato, familiare collaboratore, socio partecipante al lavoro, titolare d'impresa.

Naturalmente molti dei disinfestatori professionisti che operano in Italia sono altamente qualificati e sono dotati di attestati di frequenza o certificazioni relative a corsi professionali pagati profumatamente. Purtroppo però non esiste una normativa che rende questi corsi "validi" ai fini della abilitazione professionale.

Insomma... oggi la figura professionale del disinfestatore rientra nelle imprese di pulizia. Non sono obbligatori corsi di formazione per i dipendenti di queste ditte.

Dopo questa doverosa premessa cerchiamo di capire in che modo scegliere chi dovrà effettuare il lavoro a casa nostra.

Un intervento non dovrebbe essere limitato ad una passata con insetticida e via. Dovrebbe esserci un sopralluogo, la ricerca e rimozione dei ristagni, la informazione dei proprietari del terreno con nozioni di base e infine la disinfestazione vera e proria (se serve) magari ponderata in base alle previsioni atmosferiche per non rendere vano l'intervento e la spesa nel giro di poche ore.

Un preventivo formulato correttamente deve contenere una serie di informazioni importanti tra le quali:

·         le modalità del trattamento

·         la tempistica e la tipologia del prodotto che s’intende impiegare con indicazione del suo nome commerciale e specifica del principio attivo in essa contenuto.

·         È importante che la ditta di disinfestazione fornisca la scheda tecnica e di sicurezza del prodotto che intende proporre per l’intervento.

·         Non devono essere previsti trattamenti adulticidi a calendario in quanto inefficaci in termine di prevenzione.

·         Una ditta che fornisce anche indicazioni sui microfocolai e la relativa eliminazione, effettua un ottimo servizio poiché applica i concetti di prevenzione.

Veniamo ora all'informazioni principale che un preventivo deve contenere: il costo dell'intervento. Il prezzo varia in funzione della superficie su cui è necessario intervenire e sulla complessità del sito.

Nel momento in cui l'impresa di disinfestazione arriva sul luogo con l'atomizzatore e non ha fatto nessuna azione preparatoria (ricerca di focolai, identificazione del tipo di larve trovate, anche semplici chiacchiere finalizzate ad istruire i proprietari sulla prevenzione), è plausibile che il corrispettivo da pagare sia costituito dalla tariffa della macchina operatrice (mano d'opera) più i prodotti utilizzati.

Alcuni professionisti ipotizzano una spesa indicativa di 200 euro + IVA per un sito di circa 2000 mq, per quanto articolato e complesso esso sia.

E voi? Che esperienze avete avuto?

 

Ho preparato una mia risposta che non può essere ospitata nello spazio del sito perché troppo lunga. La pubblico qui:

 

In Italia esistono circa 1000 Aziende di disinfestazione iscritte alle Camere di Commercio che svolgono in modo continuo l’attività. Esistono poi almeno 50.000 aziende di servizio che, gestendo il full service nell’accezione inglese del termine fanno “anche” disinfestazione. Moltissime lo riportano nella ragione sociale, ma ciò non vuol dire che sano in grado di svolgere il servizio.

Intendiamoci bene: chi qualifica le imprese i Disinfestazione?  Oggi in Italia non esiste la necessità di sostenere esami o abilitazioni, al contrario di quello che avviene in altri Paesi europei.  In Croazia per esempio il Disinfestatore professionale deve rinnovare la sua abilitazione ogni 3 anni. Un po’ come accade da noi per il porto d’armi o per la patente di guida. Ottima cosa! In Italia no dicevo.

Questo è un male. Altra questione: chi qualifica all’uso dei formulati Presidi medico chirurgici (Pmc) che si utilizzano? Anche in questo caso nessuno. I formulati per uso Agricolo – Presidi Sanitari – hanno per la prima e seconda classe … l’obbligo che chi li acquista e li utilizza sia dotato di patentino (rilasciato per esame dall’Ispettorato agrario provinciale). Molto spesso il grado di tossicità dei PMC (utilizzo nell’ambiente e per la lotta alle zanzare nel verde urbano) è identico a quello dei PS (utilizzo in agricoltura o per difendere le derrate in silos). Ebbene, la Signora Maria di Voghera può acquistare lo stesso formulato che utilizza il disinfestatore e distribuirlo nell’ambiente senza problema  ……  neppure per quanto concerne i rifiuti che sono SPECIALI per il Disinfestatore …. Ma assimilabili ad urbani per la Signora Maria.

 

Torniamo ai Disinfestatori: corretto dire che sono dei “Professionisti dell’Igiene”. Hanno conoscenze di Agronomia, Biologia, Veterinaria, Scienze ambientali, sanno manipolare macchinari importanti, devono soprattutto essere consapevoli che il loro lavoro ha fini socialmente utili, pensiamo alla trasmissione della zanzara tigre ed i danni portati dalla chikungunya anche qui in Italia nel 2008 nel ravennate …., dove una task force di Tecnici disinfestatori altamente qualificati ha impedito l’espandersi del problema con il controllo in tre giorni di un territorio esteso andando casa per casa, guidati dalle Autorità sanitarie …

Ma chi li prepara? Al di la del fatto che occupandomi di formulati nel settore specifico dal 1981 ho visto l’evolversi della disinfestazione italiana, conoscendo le seconde ed anche le terze generazioni ormai anche fatte di tecnici laureati ….. posso dire che disinfestatori non ci si improvvisa.

Chi scegliere dunque? Chi non si limita al solo preventivo telefonico ma fornisce consigli e dispensa anche conoscenza strutturale oltre che biologica. Accertarsi che l’Azienda sia iscritta all’Associazione di categoria che ha il vantaggio di “qualificare” i Tecnici della disinfestazione. In Italia l’unica Associazione presente è A.N.I.D. – Associazione Nazionale Imprese Disinfestazione – riconosciuta dal Ministero del Lavoro e della Salute.  Svolge  corsi di formazione agli addetti su tre livelli. Nel  1° livello qualifica gli operatori dando gli strumenti per poter avere le conoscenze sugli infestanti, sui formulati e su come operare in sicurezza, oltre  come comportarsi con il Cliente. Nel 2° livello si approfondiscono i temi  e s danno strumenti di riconoscimento infestanti più approfonditi. Il 3° livello è destinato a management delle aziende di disinfestazione. Un plauso quindi ad A.N.I.D.  per avvalersi di esperti del settore e docenti universitari.

Molte Aziende che producono formulati fanno formazione alle aziende di disinfestazione. Ciò è lodevole, ma dovrebbe essere orientato all’utilizzo dei prodotti ….  altrimenti faccio un paragone immediato:  è come se una casa automobilistica vendesse l’auto e la patente di guida. Al massimo potrà organizzare un corso di guida sicura per far conoscere meglio l’auto, ma non qualificare di fronte alla legge alla guida. Stessa cosa per i formulati ….

Per concludere, verificate che l’Azienda di Disinfestazione sia qualificata ed abbia i Tecnici che abbiano svolto corsi di formazione professionale. Se poi è anche iscritta all’Associazione è sicuramente una garanzia in più .

 

 

Anche a voi chiedo che ne pensate.

Feb 28th

Blog : la nuova moda di comunicare anche nella disinfestazione

By Marco Gusti

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L’uso dell’informatica e della comunicazione telematica è ormai entrata nelle abitudini comuni di gran parte della popolazione, sia a livello personale che aziendale. Da tantissimi anni ormai abbiamo a che fare con il computer e l’informatica. Personalmente sono passato dalla mia Olivetti lettera 32 (che conservo ancora gelosamente e fa bella mostra di se nella mia scrivania ancora funzionante), ad un ingombrante PC Olivetti M 24 .  Erano gli inizi degli anni 90 ed era l’inizio anche dei telefonini. Certo allora non si parlava di Internet (anche se già c’era a livello militare) ne di BLOG .

Pare che oggi se non si ha o non si entra in un Blog non si è nessun. Mi sono chiesto che cos’è esattamente un Blog e grazie ad Wikipedia  (visto che nel vocabolario Zingarelli che ho a disposizione non è riportato il termine) ho trovato la definizione:   è un sito internet  (un contenitore quindi) in cui l’autore (Blogger) pubblica periodicamente delle informazioni, idee o quant’altro.   Un suo diario quindi in cui oltre alle parole scritte, pensieri , informazioni corredate da  immagini, filmati, ecc . Ci sono blog personali o collettivi, dove gli iscritti possono pubblicare loro elaborati, filmati, ecc ed aprire magari un dibattito.

Nel settore della Disinfestazione da un po’ di tempo si trovano blog in cui si possono trovare consigli ed indicazioni per il controllo dei parassiti in ambito domestico e civile. Mosche, scarafaggi, formiche, zanzare (soprattutto la famigerata zanzara tigre), cimici dei letti, tarli, pesciolini d’argento trovano spazio in questo contenitore con consigli utili al controllo. Non dimentichiamo poi i siti ed i blog degli appassionati in cui fioriscono indicazioni per il vero e proprio allevamento di insetti ed artropodi.  Ragni, mantidi, batte del Madagascar e chi più ne ha e ne metta trovano spazio virtuale.

 

Pestforum  http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?f=76446  è stato tra i primi blog che si è affacciato sulla scena nazionale con l’intento di dedicarsi ai problemi dell’infestazione domestica.

Chi lo ha “postato” (termine tecnico !!??)   e tutt’ora lo segue  è sicuramente uno dei più riconosciuti esperti del settore della disinfestazione professionale con una conoscenza e soprattutto una passione nel campo dell’etologia di altissimo valore.  Ci sono poi tra coloro che danno consigli eminenti esperti agronomi ed entomologi che, nonostante siano celati sotto i nik name, non sfuggono a chi li conosce. 

L’uso di internet come contenitore di informazioni fa si che moltissimi utenti oggi cerchino notizie su situazioni o problemi, e trovino delle risposte.  Ce ne sono tante e l’importante è capire quali sono giuste. Tempo fa mi è capitato di imbattermi in un problema di cimice dei letti in una normalissima ( e superpulita oserei dire) abitazione,  dove ha ricevuto un terzo grado dall‘ ”angelo del focolare”  prima di poter operare. Guardando il ripiano  della cucina ho capito perché: tra minipimer, elettrodomestici , stoviglie, bicchieri e quant’altro, troneggiava un PC  portatile ovviamente con connessione wi fi attiva,  aperto sulla pagina di Pest Forum. Ovviamente le informazioni vanno poi applicate e gestite e non è stato il caso, visto che hanno chiamato un PCO. In ogni caso prima di intervenire mi è stato fatto l’esame: cicli di vita dell’insetto, luoghi di annidamento, possibili conseguenze sanitarie, abitudini, nascondigli. Peccato che io le abbia individuate con un’attenta ispezione, lei no!

 

Oltre al network aperto a tutti fa la sua comparsa Pest Book – Pest Forum Network    http://www.pestbook.it/ che si prefigge di avvicinare i professionisti del settore. Più che un blog un vero e proprio portale in cui tra il serio ed il faceto molti Disinfestatori ed Operatori del settore dicono la loro ed espongono “Case History”. Un grosso plauso al suo fondatore per l’idea e soprattutto la dedizione. Ma quanto tempo ci dedica ? (soprattutto … quanto guadagna?)

Si trovano Forum specifici su scarafaggi, zanzare, mosche, tarli, cimici dei letti, smaltimento dei rifiuti, sistemi di disinfestatori e tutto quello che può servire, compresa la legislazione. Non ultimo le informazioni sulle attività di divulgazione e delle Associazioni di categorie.

Le Aziende di produzione e di disinfestazione ci fanno anche pubblicità.

Aspetto interessante sono gli eventi con informazioni tempestive di tutto quanto riguarda il settore (meeting, convegni, incontri associazione ANID), i video più singolari, le foto, la storia della disinfestazione con riportati esempi di “museo etnografico della disinfestazione e della derattizzazione”. 

Il blog è visitato e vissuto. Ci sono persone che proprio sono affezionate e con competenza e ragione di causa aprono propri e veri dibattiti. Leggendo gli interventi, i commenti, le precisazione, le risposte ai commenti si respira aria di passione.

Singolare è come un mio articolo comparso su questa rivista e poi trascritto sul blog abbia dato seguito a più e più commenti e precisazioni. Parlavo di topi e ratti e chiedevo alla fine alla luce del nuovo decreto Martini che prevede la rimozione delle esche al termine delle operazioni: “ma quando termina la derattizzazione ?”.

Ho individuato la risposta più sensata, in ogni caso lascio al lettore curioso di cercala.

La vita del blog non termina qui. Oggi i social network spopolano. Facebook ha raggiunto un numero incredibile di iscritti e visitatori e certamente i Disinfestatori non potevano mancare.

A parte la presenza di Pest Book che ci tiene informati di ogni nuova pubblicazione, post o filmato immesso, ci si connette con i PCO di tutto il mondo. Immagini e filmati dei Colleghi statunitensi, non dediti al solo controllo di “pest” a cui noi siamo abituati quali insetti, topi al massimo allontanamento volatili o cattura di qualche tasso per poi rimetterlo in natura. Li vediamo alle prese con ragni velenosi, addirittura serpenti (che si, li ci sono da noi al massimo qualche allontanamento di serpi) ed altri rettili.

 

Singolare è il sito di una persona che stanca di non poter vivere lo spazio verde del suo giardino si è dato da fare per cercare le soluzioni ed ha poi reso pubbliche le scoperte. Da blog a sito d’informazione sulle zanzare ed il mondo collaterale. Così è nato Mosquito Web http://www.mosquitoweb.it/  un vero e proprio portale dove ci si trova proprio tutto selle zanzare: biologia, metodi di lotta, prodotti, informazioni, filmati. Addirittura consigli personalizzati.

  

Una parola va spesa anche per i feed, un nuovo strumento che permette di essere sempre aggiornati sulla posta elettronica delle pubblicazioni e delle novità di un sito (tra l’altro consiglio proprio quello di GSA che informa tempestivamente e più volte al giorno su novità, leggi, eventi nel campo della sanificazione ambientale).

 

Farfalline della pasta, strani insetti che frequentano gli scarichi dei bagni. Le richieste sono le più disparate. Rimaniamo comunque nel “fai da te” ! Quando i problemi diventano seri è il caso di chiamare un esperto. Il Disinfestatore Qualificato che metta in atto le procedure e la giusta difesa. Disinfestatori non si nasce e non ci si improvvisa. L’attività richiede qualificazione, esperienza, preparazione, ma soprattutto ore di formazione.

 

 

Al termine una domanda mi viene da chiedermi: ma se seguiamo tutto questo, quando lavoriamo ??

 

 

Nov 16th

PestBook: chi, come, dove, quando e perchè?

By Fabio Vitillo

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CHI?

PestBook è per tutti! Per chi vuole conoscere e/o condividere esperienze nella disinfestazione.  Sei un disinfestatore? Fai conoscere i tuoi sistemi di lotta e confrontati con colleghi ed esperti. Cerchi un disinfestatore? Contatta, chatta, scambia messaggi o chiedi un consiglio agli addetti del settore.  Sei un produttore? Fai conoscere le tue novità! Sei un esperto del settore? Aiuta gli altri con i tuoi articoli o commenti.

COME?

Hai un account Facebook o Twitter? Usalo per iscriverti in modo veloce e fai conoscere PestBook ai tuoi amici condividendo le attività del sito. Personalizza il tuo profilo con i dati della tua azienda... Fatti conoscere meglio dai tuoi clienti. Scrivi i tuoi articoli, crea o partecipa ai Gruppi, organizza o fai conoscere eventi del Pest Control, chiedi un consiglio utilizzando il Forum.

DOVE?

Solo su internet. Finalmente esiste un luogo virtuale dove gli addetti alle disinfestazione possono incontrarsi 24 ore su 24, 7 giorni su 7. (prossimamente anche su cellulare e ipad)

QUANDO?

Quando non sai a chi chiedere o quando non sai a chi dirlo, condividi le tue esperienze con colleghi ed esperti

PERCHE'?

Perchè su PestBook si parla SOLO di disinfestazioni. Non perdere tempo... Inizia da qui! Perchè creare un account su Youtube se anche qui puoi caricare i tuoi video sulle disinfestazioni? Perchè passare tempo inutile su facebook? Utilizza PestBook per far conoscere il tuo lavoro!

PestBook è un Social Network esclusivo! Nato dal desiderio di conoscere e far conoscere tutti i sistemi e tutti gli addetti alle disinfestazioni professionali... L'unione di tutti non può che rafforzare il settore e il confrontarci anche con eventuali clienti non può che stimolare...

Mi auguro siate in tanti a pensarla come me:

Scriviamo articoli per tutti (per i disinfestatori ed utilizzatori del servizio), creiamo o partecipiamo a gruppi di lavoro, partecipiamo ed incontriamoci agli eventi segnalati, aiutiamoci utilizzando il Forum o semplicemente commentiamo e condividiamo...

Grazie a tutti gli iscritti per la loro partecipazione e collaborazione... Sono un ottimista e credo nelle potenzialità dei disinfestatori... Non possiamo cambiare il mondo ma possiamo migliore il "nostro"!!! (o almeno proviamoci)

IMPORTANTE: Sei hai suggerimenti per poter migliorare, lascia un commento qui o sul Forum. CLICCA QUI! Grazie ancora per la collaborazione!

Sep 6th

Ci siamo, tutto è pronto. Si parte!

By Fabio Vitillo

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Buongiorno a tutti gli iscritti, scrivo questo post per ringraziarvi! Sono passati solo 6 mesi dal primo giorno online e ci possiamo già ritenere una vera comunità.

Abbiamo da qualche settimana superato i 150 partecipanti, non poco visto che non siamo un social network “generalista” ma trattiamo un argomento “sconosciuto” ai più.

Ma adesso? Adesso DIAMOCI DA FARE!

Lo spazio a nostra disposizione è ILLIMITATO! Quindi iniziamo subito a caricare o incorporare video o a creare album fotografici. Facciamo vedere come lavora un professionista!

Penso che sia ora di far capire come vanno fatte le cose!

Gli improvvisati, i “finti” disinfestatori o il fai da te può, in molti casi, creare grossi danni non solo all'eventuale “cliente” e ai “veri” disinfestatori, ma soprattutto all'ambiente in cui tutti noi viviamo.

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La professionalità gioca un ruolo determinante nel trovare la giusta soluzione al problema degli infestanti rispettando non solo le norme, ma più di tutto l'ambiente.

Purtroppo il disinfestatore non può vantarsi di una qualifica riconosciuta dallo Stato che gli permetta di distinguersi subito dagli improvvisati, ma deve sempre dimostrarla sul campo.

Lo stesso problema ce l'ha chi necessita di una disinfestazione e non sa da dove cominciare:

<<- Come capire se ho bisogno di un disinfestatore? Cosa deve fare un disinfestatore? Dove e come contattarlo? Come difendersi da chi è un improvvisato? ->>

Da oggi la soluzione c'è! PestBook serve a questo: conoscere i professionisti della disinfestazione e i loro sistemi. Poter conoscere quale sistema di lotta è meglio usare secondo le opinioni di esperti è un vantaggio per l'utilizzatore del servizio che ha finalmente i mezzi per difendersi dai ciarlatani o improvvisati.

Spiegando cosa c'è dietro una disinfestazione, faremmo capire quanto sia importante la professionalità e, in futuro, una qualifica riconosciuta.Insieme potremo conoscere e approfondire argomenti di interesse comune e distinguerci per le nostre conoscenze e competenze.

Tutto è pronto! Utilizziamo PestBook per migliorare i sistemi e i risultati nelle disinfestazioni.

Grazie ancora a tutti gli iscritti per la partecipazione. A presto...

Apr 13th

Utilizza il blog di PestBook per far crescere la tua azienda

By Fabio Vitillo

Scrivere articoli sul Blog di PestBook può rivelarsi uno strumento di marketing estremamente efficace a costo zero!

Non molto tempo fa, un diario era un oggetto molto personale, una raccolta di pensieri e idee, tenuta sotto chiave e spesso nascosta in un cassetto.

Il Web riesce a cambiare qualsiasi cosa. Adesso un diario di pensieri, osservazioni e riflessioni personali, pubblicato su Internet, può essere uno strumento per promuovere la propria azienda.

I Web log, o più comunemente "blog", sono diventati per le aziende di qualsiasi dimensione uno strumento per attirare lettori e potenziali clienti.

Il blog è un diario, aggiornato regolarmente e contenente notizie, opinioni, spunti e scambi di idee. Può anche contenere collegamenti ad altre fonti di informazioni, ad altri siti Web o ad altri blog.

Il nostro blog svolge una doppia funzione, invitando i lettori a inviare commenti su quanto pubblicato. Ciò vale per qualsiasi argomento, dalla presentazione di prodotti e servizi a curiosità sugli insetti, ma c'è di più: il blog può creare interesse - e di conseguenza profitti - per l'azienda.

Il nostro blog è per tutti, e puoi utilizzarlo per centrare cinque obiettivi aziendali.

1. Presentare un'idea o un prodotto nuovo o poco conosciuto
Per Grant Smith, i blog sono importanti per diversi motivi. Smith ha un'azienda che fornisce e-mail in streaming video e altri prodotti di video-comunicazione. Poiché molti clienti potenziali erano poco informati su queste tecnologie, il blog ha rappresentato una soluzione semplice per fornire informazioni più specifiche.

"Ho cominciato a utilizzare i blog per affermarmi in questo settore tecnologico" dice Smith. "Un blog può avere un impatto positivo sull'azienda, perché i lettori cercano sempre nuovi modi per acquisire informazioni e per interagire".

Questa tendenza, a sua volta, produce clienti più informati e un processo di vendita più rapido. Anziché perdere tempo a presentare il prodotto o il servizio a un cliente non interessato, si può utilizzare il blog come fonte di informazioni. Se vieni contattato da un cliente potenziale, bene. In caso contrario, non avrai perso tempo in spiegazioni inutili.

2. Salire di posizione nell'elenco dei risultati delle ricerche sul Web
I blog offrono anche altri modi di mettersi in contatto con i clienti potenziali. Ogni azienda presente in Internet sa bene che i visitatori che arrivano al sito aziendale tramite Google, MSN e altri motori di ricerca sono fondamentali per il business. I blog possono aumentare la frequenza con cui i motori di ricerca identificano la tua azienda, in particolare se il blog consente ai lettori di pubblicare una risposta.

Se ben progettato, un blog può essere molto vantaggioso per l'indicizzazione sui motori di ricerca, come spiega Brad Fallon, presidente di SEO Research, una società di marketing per i motori di ricerca. "Con i blog che consentono la pubblicazione di commenti, tutti i nuovi contenuti pubblicati si trasformano in una pagina Web piena di parole chiave aggiuntive per gli spider dei motori di ricerca" aggiunge.

3. Qualificarsi come esperti di un settore
Un blog può rappresentare anche un efficace strumento per qualificare se stessi come autorità nel proprio campo. Inoltre, permette di associare alla tua azienda un volto e una personalità.

4. Influenzare l'opinione pubblica
I blog consentono di aggirare le testate giornalistiche tradizionali e diventare a tutti gli effetti editori dei propri pensieri e punti di vista. Per Steve Rubel, vicepresidente del servizio clienti di una società di pubbliche relazioni, i blog stanno esercitando una notevole influenza sull'opinione pubblica.

"I blog sono diventati legittime fonti alternative di notizie su argomenti di nicchia e di micro-nicchia" sostiene Rubel. "Chiunque abbia una passione o dedichi particolare impegno a un argomento può diventare un giornalista dilettante. Ho la sensazione che alcuni di questi siti abbiano un'influenza sull'opinione pubblica paragonabile a quella delle maggiori società di media".

5. Partecipare ai forum con i clienti
I blog che stimolano i commenti dei lettori possono trasmettere una sensazione di contatto diretto con i propri clienti. Questo tipo di blog rappresenta una fonte immediata di feedback su ciò che si sta facendo e su cosa deve essere migliorato.

"Il mio blog ha un forum che consente ai clienti di esprimere il loro parere dopo aver sborsato il denaro" dice Fallon. "Il risultato? Mentre le aziende che operano sul mercato tradizionale si ritengono fortunate quando ricevono messaggi positivi non sollecitati da una percentuale di clienti inferiore all'1%, io ho già raccolto messaggi di apprezzamento da oltre il 15% dei miei clienti".

Fonte:
 http://www.microsoft.com

Mar 18th

Per favore, non chiamateci più "acchiappatopi"

By Fabio Vitillo
Mi preme informare, circa alcuni importanti cambiamenti che si stanno verificando nel settore della disinfestazione italiana ed europea, allo scopo di soddisfare la crescente richiesta di  professionalità e qualità dei servizi erogati ai clienti.
Tra non molto, i servizi di monitoraggio e controllo degli infestanti (Pest Control) potranno essere effettuati solo da Imprese che avranno conseguito una speciale “CertificazioneInfestazione_derrata_per_sitosulla base di una valutazione critica delle attività svolte ed in particolare dei Corsi di Formazione frequentati dal personale (Responsabili e Tecnici).
Di fatto, specialmente nel Settore Alimentare, con il recepimento delle normative europee in materia di igiene degli alimenti (D. Lgs. 155/’97 prima, i vari regolamenti chiamati nel complesso“Pacchetto Igiene” oggi), alla persona del Tecnico della Disinfestazione professionalmente preparato (oggi individuato con la particolare sigla P.C.O. – Pest Control Operator), viene richiesto ad es., anche un ruolo di collaborazione con i Responsabili delle Industrie Alimentari (siano essi piccoli negozi di generi alimentari, bar, ristoranti, alberghi, supermercati, fino alle grosse industrie di trasformazione) al fine di eliminare quanto più possibile i potenziali rischi derivanti dalla presenza di Agenti Infestanti (ratti, topi, scarafaggi, mosche, moscerini, ecc.).
Il servizio offerto quindi, non si deve più limitare al solo controllo delle postazioni esca o di cattura, o all’intervento di disinfestazione in sé e per sé, ma laddove necessario, deve essere supportato da altre azioni quali:
1. l’individuazione di eventuali Punti Critici di Controllo;
2. l’indicazione delle Azioni Correttive da intraprendere;
3. la messa in opera di interventi mirati alla massima protezione possibile delle strutture e di conseguenza dei prodotti alimentari.
La professionalità dei Tecnici viene inoltre messa continuamente a disposizione di tutti coloro che necessitano in generale di servizi di Igiene Ambientale, siano essi funzionari di Enti Pubblici, responsabili di Aziende e Strutture turistiche, privati cittadini ecc.
Non ultimo vorrei evidenziare come i nostri servizi sempre se svolti professionalmente, possono contribuire a migliorare la Qualità della vita delle persone, in particolare diminuendo i rischi di contrarre le malattie veicolate dai vettori; ma non bisogna dimenticare, Zanzara_che_punge_per_sitocome abbiamo accennato in precedenza i servizi mirati alla salubrità degli alimenti od il controllo di specie anche solo fastidiose come le zanzare.
A conferma di ciò, vorrei segnalare che il C.I.E.H. (Chartered Institute of Environmental Health), l’ufficio Regionale OMS per l’Europa, nel 2008 ha pubblicato un libro intitolato “L’importanza degli infestanti urbani per la salute Pubblica”, dove viene analizzato il rapporto diretto tra le infestazioni di parassiti, il loro impatto sulla salute pubblica e di conseguenza la necessità di individuare le azioni di prevenzione ma anche di controllo tramite interventi mirati di disinfestazione.    
                             L’Amministratore Unico Ipecos srl Davi  Menichetti

fonte: www.ipecos.it


 
Mar 6th

Basta con Facebook, ora c'è PESTBOOK!

By Fabio Vitillo

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Basta con Facebook, ora c'è PESTBOOK, il nuovo Social Network interamente dedicato alla disinfestazione, SOLO per chi la fa, la conosce o ne ha bisogno!
Dall'esperienza maturata con Disinfestare.info e le ore "inutili" trascorse su Facebook, nasce un nuovo servizio a disposizione di noi disinfestatori:
-Possiamo farci pubblicità, in modo veloce e GRATUITO, attraverso la creazione del profilo o raccontando le nostre esperienze sul Blog.
-Possiamo contattare o farci cottatare per chiarimenti, dubbi o richieste di lovoro!
-Possiamo creare eventi o farli conoscere!
-Possiamo creare gruppi di lavoro, e non solo, con esperti del settore o con i futuri clienti!
-Possiamo conoscere entomologi ed esperti del settore con cui collaborare o farci aiutare, aprendo un Forum!
-Possiamo insomma, fare nuove conoscenze, collaborazioni, crescere professionalmente, trovare nuovi clienti e chissà cos'altro...


PESTBOOK E' NATO PER CHIUNQUE ABBIA VOGLIA DI CONOSCERE O FAR CONOSCERE IL MONDO DELLA DISINFESTAZIONE O DA CHIUNQUE NE ABBIA NECESSITA'!

 Auguro un futuro di collaborazioni e innovazioni,
SEMPRE NEL RISPETTO DELL'AMBIENTE!


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