CONTRO LE BLATTE, IL PRODOTTO PIù VENDUTO E CERCATO
By disinfestazione facile
INSETTICIDA BLATTOXUR GEL ANTI-SCARAFAGGIO 6 PEZZI
su disinfestazionefacile.it
Cartucce da 30 g in scatole da 6 pz.
SCARAFAGGI - BLATTE
INSETTICIDA GEL
VANTAGGI
Altamente efficace su tutte le specie di blatte
Alta selettività
Applicazione in gocce
Evita lo spargimento di insetticidi nell’ambiente
APPLICAZIONE
Applicabile in ambienti domestici e civili
Applicazione semplice e puntuale
PROFILO TECNICO
Composizione: Acetamiprid 2%
Formulazione: gel in siringhe con stantuffo, pronte all’uso
Classificazione tossicologica: non classificato
Blatte
By disinfestazione facileLe specie più comuni ed oggetto di controllo sono: Blatta orientale (Blatta orientalis). comune scarafaggio neropresente nelle nostre case. arrivandovi dalle condotte di scarico. vive nelle zone più fresche (garage. scantinati.lavelli ecc.). ha abitudini notturne ed è un buon corridore. Blatta germanica (Blatta/la germanica) in grado di colo-nizzare ogni ambiente con microclima caldo umido particolarmente presente nei bar. ristoranti. ospedali. all’internodi elettrodomestici: in grado di spiccare piccoli voli e di arrampicarsi su superfici perfettamente lisce e verticalicolonizza facilmente nuovi territori. Blatta americana (Periplaneta americana) è la più grande del gruppo. con abi-tudini notturne ama ambienti caldo umidi. Presente soprattutto nei pressi di aeroporti e porti possiede ali bensviluppate ma vola raramente.
Il ciclo biologico delle blatte
Il Ciclo è composto da 3 stadi UOVO (ooteca) - NEANIDI - ADULTO (me-tamorfosi incompleta) il ciclo completo ha durata variabile (da qualchemese a 3 anni). in funzione dell’alimentazione. umidità e temperaturae della specie.
1) le uova (da 12 a 40) sono contenute in piccoli involucri chiamatiooteche deposte ad intervalli di 5/15 giorni. nascoste o interratepossibilmente nei pressi del cibo;
2) i piccoli nati. simili agli adulti. subiscono 5/12 mute e la loro matu-razione awiene molto lentamente (da 40 gg a 3 anni);
3) gli adulti in funzione della specie vivono da 4/6 mesi (B. orientale.B. germanica) fino a 2 anni (B. americana).
Cosa le attrae
La loro dieta è onnivora e sono attratti da rifiuti di ogni natura ed ovunque vi sia cibo. carta. feci, tappezzerie.Causano danni non tanto per ciò che mangiano. ma soprattutto per l’inquinamento dei prodotti alimentari checontattano, impregnandoli di odori caratteristici.
Pericoli per la salute
Sono importanti vettori di germi patogeni di gravi malattie; sono in grado di causare reazioni allergiche nei bambinie negli asmatici. dovute alI’inalazione o ingestione dei resti di animali morti e delle feci.
Habitat
Sono creature notturne e durante il giorno si nascondono in luoghi inaccessibili presenti nelle nostre abitazioni.Sono cosmopolite presenti in tutte le regioni del mondo, trovano rifugi ideali nei depositi di merci. nelle cucine. nellefognature e ovunque esista presenza di cibo.
VEBI: la nuova stazione CAYMAN 2012
By Istituto Biochimico
Vebi Istituto Biochimico è una Azienda che formula prodotti dal 1944. La sua esperienza è nata nel settore farmaceutico e dal 1966 formula topicidi; a tutt’oggi è una delle aziende di riferimento europeo in questo settore . Ha sempre cercato di proporre soluzioni innovative ed integrate rivolte alla risoluzione di problemi inerenti il controllo dei roditori .
Vediamo alcuni punti di forza della stazioneecoplas Cayman
1) Facile da ispezionare (trasparente)
2) minimo ingombro
3) Facile da pulire
4) Facile da utilizzare
5) Spazio interno per le manovre sufficiente
6) Robusta
7) Versatile(trappole e esche fissate)
8) Possibilità di drenaggio interno (fare fori) per ridurre le muffe
9) Fori per il fissaggio con fascette o catene
10) di plastica riciclabile
La stazione ecoplas Cayman è accessibile solo a ratti e topi, essendo i fori di entrata, come il suo volume, dimensionati appositamente per loro; Howard ha osservato che la stazione deve essere sufficientemente grande per i ratti, ed essere comoda mentre consumano l'esca; Monro & Dennis han suggerito che la stazione ideale dovrebbe essere poi realizzato in plastica e che i ratti abbiano la possibilità di vedere attraverso il tunnel d'ingresso l'esca subito accessibile (Itopi possiedono circa 1200 tipi di recettori per gli odori);la stazione ecoplas Cayman corrisponde a questo ideale; è poi rialzata di circa 1,5 cm rispetto alla superficie dove sarà posta, limitando così la possibilità che l’acqua possa entrarvi (lavaggi, pioggia ecc) evitando deterioramenti, muffe, all’esca; la forma è ottimale per essere appoggiatafissatalegata ad una parete; la colorazione della stazione è tale da non attrarre la curiosità dei bambini, ed essendo chiaro-trasparente, posta all’aperto, non viene surriscaldata dai raggi solari (con conseguente rischio di deterioramento dell’esca); è dotata di chiave antintrusione (rapida da aprire e chiudere dall’operatore,risparmiando tempo), rendendo impossibile l’apertura da parte di personale non qualificato (evitando così ad esempio in una azienda alimentare, dei sabotaggi) con fissaggio, sicura, resistente agli agenti atmosferici, a protezione di bambini, animali domestici e fauna selvatica, a norma HACCP. Gli standard BRC e IFS all’interno di una azienda alimentare orientano verso l’utilizzo di trappole a cattura, (le avvelenate solo all’esterno), tenendo la registrazione dei monitoraggi (cosa estremamente facile e comoda con la Cayman, data dalla sua trasparenza).La FSSC 22000 – PAS 220 chiede che il programma di monitor debba includere il posizionamento di trappole nei luoghi chiave in modo da rilevare la presenza dei roditori, trappole che devono essere robuste ed ispezionate con una frequenza tale da rilevare eventuali nuove attività. La eco plastic Cayman può venire fissata o tramite una fascetta, o tramite un flessibile (catenella, filo di acciaio) in modo da permettere una accurata pulizia sotto e dietro la stessa. La plastica con cui è costruita la Cayman è robusta e flessibile per sopportare gli eventuali insulti a cui potrebbe essere esposta. Siala trappola che l’ esca sono protette da polvere e umidità; permette al roditore di avere un luogo ove sfamarsi con tranquillità (consumando la eventuale esca); rende possibile la collocazione delle eschetrappole in luoghi difficili da raggiungere dall’uomo ma via abituale dei roditori (ad esempio su travi ove si muove il ratto nero); evita fuoriuscite accidentali, e dà un facile substrato alle eschetrappole, rendendo anche più facile la misurazione della quantità di esche consumate;facile da ricaricare e sufficientemente resistente agli attacchi di cani e eventuali manipolazioni da parte di bambini. La ecoplast Cayman può essere legatafissataancorata; sono dotate di strutture interne per contenere le esche ; sono di plastica riciclabile; di un materiale selezionato, ad alta resistenza e lunga durata;tutti i tipi di esche, compreso i blox, si adattano su aste di fissaggio. La ecoplast Cayman è un modello innovativo, adatto alla fabbrica,come al magazzino, in cortile, con vari tipi di applicazioni.
Non si finisce mai di imparare - Articolo comparso su GSA -
By Marco GustiGSA ha raccolto la preziosa testimonianza di Marco Gusti, che dopo 30 anni in prima linea nel settore della disinfestazione ha sperimentato una nuova tecnologia basata sul calore. E ce ne parla con entusiasmo.
“Non si finisce mai di imparare”. Una grande verità di cui ci rendiamo conto soltanto quando siamo noi in prima persona a toccarla con mano. E in rigorosa “prima persona” è questa testimonianza di Marco Gusti, che dopo trent’anni di attività nel settore, dove ne ha viste davvero di ogni tipo, ha conosciuto la disinfestazione “con il calore”. GSA ha voluto che fosse lui a raccontare, per filo e per segno, come è andata.
di Marco Gusti
L’anno 2011 diventa il mio trentesimo anno di attività nel settore della disinfestazione professionale. Ho avuto modo di vedere l’evolversi di molte tecniche, soprattutto la nascita di nuovi Operatori, il progredire dell’ingegneria rivolta alla progettazione delle attrezzature, sia piccole che grandi e soprattutto la nascita di nuovi principi attivi e formulati, così come anche la loro scomparsa. Mi sono occupato principalmente di formulati, e chi ha avuto modo di collaborare con me, sa bene che ho sempre cercato di essere in prima linea nelle prime applicazioni sperimentali ed in seguito vicino alle applicazioni di campo dei Disinfestatori professionali.
Negli ultimi 5 anni ho incominciato a sentir parlare in Convegni di settore (nel Simposio di Piacenza per primo) e tra gli amici Disinfestatori della possibilità di applicare una nuova tecnica di controllo degli insetti che escludesse l’uso dei formulati insetticidi. Di questo, per ovvie ragioni visto il marchio che mi sono portato per anni sulla pelle, non ero del tutto convinto ed ho molto spesso guardato con sufficienza chi lo proponeva. Dapprima si è utilizzata la tecnica del freddo – crioterapia –. Poi quella della disinfestazione con il calore – tecnica del caldo - . Quest’ultima ha incominciato ad avere sempre più spazio per il controllo delle infestazioni . Difficile immaginare ai tempi quali potessero essere i loro sviluppi. Sta di fatto che rimanevano per me e per tanti altri Operatori una nicchia nella disinfestazione.
Mai dire mai!
Sul finire dello scorso anno entro in contatto con un Disinfestatore che ha saputo far crescere la sua Azienda, portandola da una piccola realtà ad una dimensione imprenditoriale tale da operare all’estero, uno dei pochi casi in cui i Pest Control italiani vengono chiamati fuori confine ad operare grazie alla sua professionalità ed allo sviluppo della tecnica in cui ha creduto.
Che esistesse un’attenzione alla crescita ed all’innovazione si poteva intravedere fin dai primi anni di attività: curiosità, presenza ai convegni, ricerca dei formulati più innovativi – ricordo che fu uno dei più entusiasti utilizzatori di un formulato larvicida utilizzato per gli insetti striscianti che ora non è più commercializzato - . Certificazione di qualità ISO gestite in tempi non sospetti, quando accederne voleva non solo dire esibire un quadretto alla parete ma essere consapevoli dei processi. Iscrizione n° 2 all’Associazione Nazionale dei Disinfestatori ed impegno per farla crescere a vantaggio di tutti i Colleghi. Un impegno che ancor oggi non è cessato.
Tutto questo dimostra che “ Innovare vuol dire crescere ”.
Pasquale Massara di Mouse & Co. mi parla della sua attività della disinfestazione fatta con il calore. All’inizio per pura cortesia e poi con interesse sempre maggiore incomincio ad approfondire la materia. Scopro che questa tecnica di disinfestazione, ovviamente ecologica perché non vengono utilizzati formulati, richiede l’utilizzo di particolari macchinari che portano a temperature notevoli gli ambienti. Ecco che come ho sempre detto nei corsi di formazione, entrano in scena nel settore del Pest control altre discipline, non solo l’entomologia o la biologia ma anche l’ingegneria … .
Sembra
facile farlo, che ci vuole a scaldare gli ambienti ?? In commercio esistono
dei riscaldatori industriali. Le potenze sono illimitate,
così come i gradi prodotti, ma non sono concepite per la
disinfestazione elemento non trascurabile . Ci vogliono potenze adeguate
per ottenere temperature adeguate. Mouse & Co. dispone di
queste attrezzature che sono state progettate e
realizzate in
funzione delle esigenze della disinfestazione. Ho conosciuto
Lorenzo Margotta il progettista e
costruttore delle macchine (mi sembra un po’ l’Archimede nel
realizzare quanto richiesto) che è pronto a cogliere i
suggerimenti, elaborali ed applicarli in base alle
esperienze fatte e suggerite dai Tecnici della
disinfestazione.
Mi stupisco vedendo il parco macchine in dotazione di Mouse, veramente “importante”. Guardo un po’ di documentazione fotografica, leggo un po’ di report e mi rendo conto che il futuro della disinfestazione è arrivato.
Questo potrebbe essere l’incipit di una storia di successo.
Ma non è finita qui. Mi trovo a collaborare con Mouse & Co. e con HT Ecosystem ed a partecipare – i Tecnici di Mouse ed Ht dicono attivamente ma non so se lo facciano solo per cortesia …. – all’applicazione del sistema ecologico per la disinfestazione con il calore.
Prima tappa una fugace visita da spettatore in un Pastificio bresciano in cui vedo per la prima volta l’applicazione del sistema. Arrivo a giochi già fatti in cui i Tecnici di Mouse guidati da Pasquale Massara hanno già predisposto le macchine per il caldo e gli accessori necessari. Mi ha colpito per prima cosa l’organizzazione.
Un ufficio mobile con tanto di computer, stampanti, strumenti di rilevazione per il calore, l’umidità relativa, i sistemi di monitoraggio computerizzati data logger e sistemi di sicurezza (coperte termiche, maschere, asce …… ) e soprattutto tanta acqua. Il perché dell’acqua lo capisco quando entro negli impianti di produzione. Fa molto caldo e bisogna bere molta acqua.
Ho modo di accedere ai piani dell’impianto, di verificare anche la presenza di alcune infestazioni di insetti delle derrate (Cryptolestes ferrugineos) e di vedere la temperatura salire. Sottolineo “vedere” all’inizio, con strumenti per me “spaziali” che mi vengono dati da tenere in mano .
Come ho imparato sui banchi di scuola, l’aria calda sale in alto e negli ambienti a più piani (5-6-7 ed oltre) è necessario respingerla verso il basso. Per questo ho visto degli strani tubi pendere dal soffitto ed arrivare ai termoconvettori. Che cosa sono? Me lo spiega
l’entusiasta Pasquale dicendomi che gli accessori altro non sono che delle estensioni per guidare i flussi di aria più calda verso il pavimento In questo modo si ha quindi un riciclo dell’aria calda che rende gli ambienti omogenei.
Ritorna la domanda che mi sono posto qualche anno prima durante il Simposio di Piacenza dove per la prima volta avevo sentito parlar di calore: “come controlli gli insetti che evidentemente cercano vie di fuga verso le zone più fredde (porte, anfratti, aree di reparti non trattate)?” Risposta semplice per l’esperto Applicatore del Sistema calore HT Ecosystem: “posizioniamo le macchine orientate verso dove gli insetti potrebbero fuggire. Barriera insuperabile quindi.
In un ambiente come quello del Pastificio la struttura aiuta. Le strutture in ferro, i macchinari e tutto il resto permettono di raggiungere senza problemi le alte temperature necessarie alla disinfestazione. Ovviamente è necessario un parco macchine ben assortito e soprattutto è necessario disporre di quanto serve per alimentarle come cavi, quadri elettrici, prolunghe, proboscidi, ecc.
La particolarità dell’applicazione è data dalla completa autonomia del sistema. Funziona ad energia elettrica e tutte macchine sono autonome. Qualora se ne ferma una – cosa rara – le altre funzionano comunque.. Per me, con soli studi d’agraria e con la sola capacità di cambiare una spina ad un elettrodomestico o la lampadina all’abasciur, si apre un mondo nuovo.
Energia elettrica quindi. Completa ecologia ed assenza di formulati biocidi, oltre ad assenza di fiamme libere ed emissioni di fumi di scarico.
Con la richiesta di prodotti alimentari sempre più “biologici” e sicuri, la necessità di disinfestare quindi in modo sicuro ed efficace, ho visto nel sistema calore HT Ecosystem applicato da Mouse & Co. una soluzione veramente innovativa.
Ecco dunque che dalle molecole insetticide approdo al mondo ecologico del calore.
Arriviamo alla prima “missione” vera vissuta dall’inizio alla fine del trattamento. Destinazione Spagna!
Mouse & Co. , collaborando con un Pest Control spagnolo, approda nel Pastificio più importante in termini di volume d’affari e di produzione nei dintorni di Barcellona e qui esegue la disinfestazione con il calore. Vivo dall’inizio il trattamento. Nel viaggio e nell’applicazione, oltre al Team di Mouse & Co. di cui ora faccio parte, ci accompagnano degli ospiti d’eccezione, il Dr. Maurizio Verdone per l’Università di Reggio Calabria ed un nostro amico disinfestatore, Salvo Bosco di Nuove Soluzioni Ambientali, Pest Control siciliano che è curioso di conoscere le nuove tecniche. Mouse & Co. è quindi disponibile a far conoscer il proprio know out ai Colleghi che vogliono “approdare” al nuovo sistema HT Ecosystem.
Il Dr. Verdone ha il compito di monitorare il risultato dell’operazione in termini scientifici, ponendo all’interno dei 7 piani dell’impianto una serie di “bioindicatori” che permetteranno di valutare l’efficacia del trattamento in termine di tempo di esposizione e calore sopportato dagli insetti. Per fare questo, oltre essere dotato di suoi strumenti personali di rilevazione autonomi da quelli di Mouse & Co., ha con se oltre 4.000 insetti vivi (Tribolium – Ephestia – Rhyzopertha dominica, ecc. ) nelle varie forme di vita (uova, larve, adulti) posti in speciali scatolette che verranno posizionate luoghi sconosciuti a Mouse in diversi punti dei piani dell’impianto .
Il team Mouse è composto dai suoi Assistenti tecnici, supportati in loco da una squadra di disinfestatori di Desur, primaria azienda Pest control spagnola che oltre ad applicare i gas tossici, applica il Sistema italiano HT Ecosystem.
Arriviamo allo stabilimento per tempo – siamo a giovedì e possiamo operare fino a domenica -. Normalmente si ha a disposizione da venerdì pomeriggio a domenica, ma le festività pasquali permettono un giorno in più … Prima fase breafing per la sicurezza e presa possesso dello stabilimento in cui ovviamente sono ferme le produzioni. Si predispone l’ufficio operativo, si impiantano computer, connessioni con gli strumenti e tutto ciò che serve per poter operare. Dimenticavo di dire che il tutto, macchine, strumenti, cavi, quadri elettrici, prolunghe e tutto ciò che serve per la sicurezza ed il buon esito dell’operazione viaggiano in un Tir completamente dedicato che ci ha preceduto.
Si inizia a scaricare il tutto predisponendo la collocazione delle macchine, dei quadri e dei cavi di alimentazione, ponendo con logica le macchine nei vari piani a seconda dell’area di lavorazione e della necessità di calore. Fantastico il l’impianto: laminatoi, plansister, buratti, vagli, pannelli di controllo, coclee, un mondo in cui la materia prima nata dalla terra diventa alimento.
Siamo a Venerdì e finalmente tutto è collegato (in modo ottimale) e si può dare inizio all’operazione. Per me si tratta di un’esperienza nuova, ho la stessa sensazione che si prova quando si raggiunge una meta sognata ed inaspettata. Mi sento anche un po’ emozionato. Le macchine fanno tutto da sole, basta avviarle. L’accensione delle macchine è quasi un rito non solo per me ma per tutti i componenti del Team. Stranamente anche se siamo nella soleggiata Spagna il tempo non è clemente. Piove, fa freddo fuori. Ma inizia a far caldo dentro. La temperatura sale e con essa la soddisfazione di tutti. Per sera abbiamo già temperature ragguardevoli, già vicine alla meta dei 50 gradi.
Anche se sopraggiunge la notte l’impianto non viene abbandonato. Un Tecnico Mouse – anche se il sistema permette di essere controllato da una postazione remota - rimane a presidiare i computer che rilevano le temperature dei data logger anche nelle ore notturne.
La mattina successiva durante la verifica ai piani scopro cos’è il calore. Il calore si percepisce, si sente nella pelle e nel naso ed anche senza termometri sai che la temperature c’è. Ci sono oltre i 50 ° gradi necessari per pochi minuti ad eliminare uova, larve ed insetti adulti. Vedi gli insetti usciti dai pertugi più reconditi morti nella ricerca di aree più fresche. Scopri con stupore che alcuni di essi non sono i classici insetti abituali, trovati infatti dei Lasioderma serricorne tipico del tabacco ma che sfarfallano nel periodo primaverile ….
Ti rendi conto che tutto procede per il meglio e che sicuramente le mortalità saranno raggiunte.
Intanto il Dr. Verdone procede alla verifica dei suoi insetti bioindicatori: li raccoglie, ne controllo a la vitalità alle varie temperature, li registra, li ripone nelle scatolette per riportarli in Università al fine di verificare l’eventuale schiusa delle uova e – qualora sopravvivessero – l’eventuale capacità riproduttiva. Il calore rende sterili gli insetti che dovessero sopravvivere.
Si crea intanto spirito di squadra, tutti fanno un po’ di tutto …. non solo gli “scienziati”. La direzione dello stabilimento si fa vedere spesso e con noi fa sopralluoghi in tutti i piani. Scopro dal capo mugnaio che l’applicazione con il calore dà un grosso vantaggio: facilita le operazioni di pulizia di tutto l’impianto perché tutte le farine si staccano facilmente dai punti più difficili (curve, angoli interne delle macchine, buratti, ecc).
Il Dr. Verdone continua con la sua opera di monitoraggio dei risultati, anche se la soddisfazione del Direttore alla produzione e del Direttore generale dell’impianto per i risultati ottenuti nei precedenti trattamenti è più che eloquente. Giusto avere i dati, ma la soddisfazione del Cliente è più che evidente e significativa … L’aspetto che più mi ha colpito è che da parte del Management del Pastificio ho avuto la conferma che da quando sono stati abbandonati gli altri trattamenti con gas tossici (esiste addirittura in fase di dismissione un impianto dedicato che porta automaticamente il gas ai piani) per orientarsi interamente al Sistema Calore Ht Ecosystem – SISTEMA HT ECOSYSTEM e non una qualsiasi applicazione a caldo provata precedentemente - riescono a programmare meno trattamenti rispetto a prima, con evidente risparmio di tempi e denaro. Non ultimo il trattamento è completamente ecologico ed ottiene percentuali di mortalità dei parassiti superiori a qualsiasi altro tipo di applicazione (100 %) !
Lascio al mio amico Dr. Verdone le valutazioni scientifiche, posso solo dire da parte mia che l’esperienza, ripetuta nei giorni scorsi con successo in un Molino greco con il trattamento con il calore HT Ecosystem, mi ha convinto che in questo sistema c’è molto futuro
Anche in questo caso il Dr. Maurizio Verdone, coadiuvato dalla Dr.ssa Vanessa Patanè sempre dell’Università di Reggio Calabria, ha provveduto a monitorare i risultati con il posizionamento di bioindicatori nel molino trattato. I risultati visivi sono stati molto confortanti rispetto ai precedenti trattamenti eseguiti con gli abituali sistemi.
Certo il Molino greco era una struttura molto vecchia e non del tutto coibentata, ma l’esperienza, la capacità tecnica, l’ingegno, gli strumenti e le attrezzature di Mouse & Co. , oltre che e l’impegno dei suoi Tecnici , hanno permesso di portare a termine con successo l’operazione.
L’Università confermerà la riuscita con i suoi dati scientifici. E’ Certo però che i Clienti anche in questo caso hanno mostrato stupore ed incredulità per i risultati ottenuti, a differenza di altre applicazioni con calore eseguite da altre aziende con attrezzature diverse da quelle di HT Ecosystem.
Fermarsi è come tornare indietro!
Sono certo che chi non si avvicinerà a questo sistema nel suo lavoro di Pest control avrà dei limiti nel progredire della sua attività, non solo nel contesto della filiera alimentare, ma in tutte le applicazioni, tra cui il controllo dei parassiti che si riscontrano nel mondo civile.
Infatti l’applicazione del sistema si sposa molto bene con le applicazioni eseguite in: strutture in legno per il controllo dei tarli, derrate alimentari quali pasta, riso, buccette d’avena, fave di cacao, ed altri, nonché – importante – per il controllo delle cimici dei letti in Hotels, carrozze ferroviarie, abitazioni private.
Non ultima l’applicazione trova riscontro anche nella disinfezione – controllo di batteri - in ambienti sanitari di cui parleremo in una prossima occasione.
marco gusti
agrotecnico
Luglio 2011
Un nuovo modo di disinfestare accessibile a tutti i disinfestatori
By Marco GustiHT ECOSYSTEM – Disinfestare con il calore
Il “Sistema di disinfestazione HT Ecosystem” si compone di particolari termoconvettori che utilizzano l’energia elettrica per riscaldare i locali trattati.
Ht
Ecosystem è un sistema di successo che, grazie ad
una tecnologia vincente e sicura qual’ è il
calore, permette di applicare un innovativo sistema di
sanificazione ambientale grazie a :
- un metodo completamente ecologico, infatti non
vi è l’utilizzo di nessun formulato
- un sistema atossico nei confronti di
persone ed alimenti
- un’ampia versatilità di utilizzo con macchinari ed accessori
che permettono di operare nei confronti di ogni genere di
parassita (insetti – batteri)
- applicazione in ogni tipo di ambiente: ambito alimentare,
conservazione dei manufatti lignei attaccati da insetti xilofagi,
ambienti ospedalieri (disinfezione) ed alberghieri (eliminazione
di Cimex lectularius)
- possibilità di riutilizzo immediato dei locali trattati
senza sospensioni prolungate di attività
- nessuna richiesta di permessi particolari da parte delle
Autorità per eseguire gli interventi
- possibili soluzioni personalizzate
Per il Disinfestatore professionale si apre la possibilità di sfruttare questa nuova tecnica di disinfestazione da offrire ai propri Clienti.
Ht Ecosystem mette a disposizione dei PCO un sistema modulabile che permette di rimanere al passo con i tempi
Per saperne di più visitate il sito www.htecosystem.it e contattate i suoi Tecnici
Marco Gusti
Vi presento Byron, il software per il settore Pest Control
By Davide BennardoIntuitivo, veloce, affidabile ed economico.
Integra strumenti avanzati per il monitoraggio tramite terminale mobile.
Semplifica e riduce le operazioni d'ufficio post monitoraggio.
Offre strumenti avanzati per la generazione di report statistici.
Visitate il sito www.byronweb.com e richiedeteci una demo assistita.
Scopriremo insieme quanti e quali vantaggi otterrete utilizzando Byron.
Ringrazio tutti gli operatori per l'attenzione.
Cordialità
Davide
Perchè studiare per diventare disinfestatori?
By Andrea ScriboniGennaio 2010 - Giugno 2011: Il nostro lavoro è stato ratificato dal Senato Accademico dell'Università degli Studi di Roma 3 che recita: Per l'A.A. 2011/12 è attivato il il corso di aggiornamento per Tecnici della Disinfestazione. Vi garantisco che abbiamo riso, abbiamo pianto........ il sogno condiviso con i colleghi era NATO, un percorso lungo, una gestazione a volte difficile ha sfornato un prodotto che vuole essere un servizio al settore. Un primo passo verso altre vette da scalare.
Ma perchè studiare per fare un lavoro così semplice? Non è vero che si tratta di un lavoro semplice. Primo perchè ci sono tante di quelle norme da conoscere e rispettare, secondo perchè c'è bisogno di un approccio scientifico verso gli infestanti: Conoscerli per combatterli. Questo è infatti lo scopo del nostro progetto:"Dare le chiavi per una corretta gestione delle operazioni sia dal punto di vista scientifico che da quello tecnico".
Credo molto in quello che sto facendo, ci credo a tal punto da muovermi per trovare soluzioni per abbassare la tassa di iscrizione, perchè voglio che tutti abbiano la possibilità di accedere ad una formazione universitaria (il titolo rilasciato equivale a 30 Crediti Universitari, cioè la metà di un Master.... e non è poco!) spendibile per una miglior qualifica professionale.
Non vado oltre. Chi volesse informazioni e contattarmi può farlo direttamente (andrea.scriboni@aslromab.it tel 329.9044344) o andando sul sito dell'Università Roma3 (http://www.uniroma3.it (vedi NEWS a destra a metà pagina) o di AGENFAP (www.agenfap.org).
Ringrazio della possibilità offertami Pestbook per parlare del mio progetto ed auguro a tutti un buon lavoro rimanendo a disposizione di chiunque voglia informazioni o semplicemente chiarimenti sui rapporti tra utente/disinfestatore/az alimentare e ASL
Grazie
Dr. Andrea Scriboni
Dip. Prevenzione
UOC Igiene e Sanità Pubblica
ASL ROMA/B
Normative e dintorni
By Istituto BiochimicoNormative e dintorni
Decreto Non inclusione BIFENTRINALa sostanza attiva bifentrin non è inclusa nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE. Pertanto le autorizzazioni all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che contengono tale sostanza attiva sono revocate a partire dal 30 maggio 2010. La commercializiazione consentita fino al 30 gennaio 2011. L'utilizzo dei prodotti litosanitari a base della sostanza attiva bifentrin è consentito fino al 30 maggio 2011. |
Comunicato 29 dic 2010Proroga al 31/12/2011 delle registrazioni contenenti principi attivi (tra cui la METALDEIDE) il cui dossier era stato ripresentato ai sensi del regolamento CE 33/20 |
|||||||||||||||||||
Regolamento CE n. 790/2009: riclassificazione
Con riferimento al Regolamento CE n. 790/2009,
riguardante le modalità di etichettatura dei prodotti
fitosanitari e dei conseguenti obblighi di legge,
comunichiamo che a far data dal 1 dicembre
2010 alcuni prodotti distribuiti dalla società
VEBI hanno subito delle modifiche.
La normativa vigente in materia di immissione sul mercato
di prodotti fitosanitari prevede che il consumatore
finale sia sempre aggiornato su eventuali modifiche:
chiediamo pertanto nella fase di vendita al vs. cliente
di consegnare contestualmente alla confezione anche la
copia della nuova etichetta, che potete trovare come
allegato a questa pagina.
IMPRINT – Reg. N. 13640 del 31/07/2009
(classificazione di pericolo: N – Pericoloso per
l’ambiente R 51/53) VEBI ISTITUTO BIOCHIMICO SRL |
||||||||||||||||||||
Prodotti la cui vendita è stata REVOCATAEcco la lista aggiornata dei prodotti distribuiti da Vebi la cui vendita è già stata REVOCATA
Scarica il file completo |
BIOCIDI: Non inclusione in all. I di PROPOXUR-FENITROTION-IDRAMETILONrevoca PMC al 01/06/2010 Il Ministero della Salute pone al servizio dei cittadini e degli operatori un nuovo strumento, interamente gratuito, per la consultazione degli atti normativi e di alcuni atti amministrativi in materia sanitaria. Un'opportunità utile per quanti operano in sanità ma anche per il cittadino che voglia essere debitamente informato sui propri diritti e prerogative in tema di assistenza sanitaria. |
|||||||||||||||||||
Draker - Insetticida microincapsulato
By Istituto BiochimicoInsetticida microincapsulato ad azione abbattente e residuale efficace contro un ampio spettro di insetti.
Caratteristiche:
• Azione abbattente della frazione “libera” di tetrametrina.
• Prolungata azione residuale. Le microcapsule proteggono il principio attivo dalla degradazione dovuta ad alte temperature, luce solare diretta ed elevata umidità.
• Formulazione acquosa, non contiene solventi, è inodore, non macchia e non corrode.
• Per ambienti interni ed esterni.
• Ideale per trattamenti sul verde (non danneggia le piante).
• Altamente effi cace su tutte le superfi ci, comprese le porose, le assorbenti e quelle cosparse di grassi.
Campi d’impiego:
Case, magazzini, alberghi,
scuole, ospedali, convivenze in genere, industrie alimentari,
automezzi pubblici.
Composizione:
Cipermetrina pura 10 g
Tetrametrina pura 2 g
Piperonilbutossido 10 g
Coformulanti q.b. a 100 g
Registrazione: Pres. Med. Chirurg. - Reg. Min.
della Sanità N. 19380

Scheda di sicurezza
Scegliere l'insetticida
più indicato
Lauro Pest Control - Servizi di Disinfestazione - Derattizzazione - Sanificazione Ambientale
By Michele Lauro
Laurogroup.com è formata da un Team di persone professionalmente qualificate, che vivono, e conoscono bene, i problemi del territorio nazionale ed intendono mettere al servizio di tutti la loro esperienza.
Tutto questo operando con prodotti rispondenti a tutte le normative vigenti, personale tecnico scientifico specializzato e continuamente aggiornato, attrezzature e macchinari all’avanguardia.












