Manuale di procedure per la Disinfestazione delle Cimici dei Letti
By Fabio VitilloBuongiorno a tutti, ho trovato questo manuale (data aprile 2011) con le linee guida promosse dal Chartered Institute of Environmental Health di Londra ed adottato in larga misura nel Regno Unito. Potete scaricare la versione completa nella pagina Files o cliccando qui
Fatemi sapere cosa ne pensate! Grazie mille!
[...]Metodi non chimici
Le opzioni non chimiche si distinguono nell’uso dei soli strumenti per la gestione. Così, si possono utilizzare per ridurre il numero complessivo della popolazione di cimici dei letti come parte integrante del programma di Pest Management, ma la completa eliminazione dell’infestante è improbabile senza l’uso dell’insetticida.
Rimozione fisica
Il numero complessivo di cimici dei letti infestanti può essere ridotto eliminando il mobilio infestato, in modo particolare materassi strappati.
Tuttavia il tecnico deve raccomandare questa opzione solo se strettamente necessario e appropriato, in quanto sarà molto costoso da gestire.
Ogni oggetto da rimuovere va trattato e sigillato nella plastica.
Il mobilio va distrutto e reso inutilizzabile per evitare la dispersione di altre cimici rimosse da oggetti infestati.
Si può anche utilizzare il nastro adesivo per rimuovere le cimici ma questo solo quando vi è un’infestazione molto piccola.
Aspirazione
Le cimici dei letti possono anche essere rimosse per aspirazione se il loro numero è basso e concentrato sul materasso. Utilizzare sempre una macchina ad aspirazione con un sacchetto per la polvere.
Aspirare il
pavimento, crepe e fessure, estensioni
del muro / fessure del pavimento, lungo i lati della
moquette, nell’appoggiatesta del letto, nelle cuciture del
materasso, mobili, e altri potenziali rifugi.
L’aspirazione di fessure e crepe prima dell’uso dell’insetticida non solo rimuoverà questi parassiti ma pulirà anche permettendo ai prodotti chimici di penetrare meglio e migliorare il loro effettuo.
Sono raccomandate aspirapolveri con filtro HEPA per la prevenzione della diffusione di detriti irritanti dallo scappamento.
Dopo che l’aspirazione è completa, i contenuti aspirati vanno sigillati in una busta di plastica, rimossi dal sito e portati in un deposito adeguato, preferibilmente un inceneritore.
La polvere dell’insetticida può essere considerata analogamente
Va considerato che l’aspirazione può disperdere le cimici .
Ciò che abbiamo aspirato va trattato immergendo la busta di plastica in acqua calda.
L’uso dell’insetticida è essenziale dato che l’aspirazione non rimuove tutte le uova di cimice.
Calore
Le cimici sono molto sensibili al calore, si uccidono facilmente quando la temperatura va al di sopra dei 45°.
Se viene usato il calore per il controllo delle cimici è importante che le alte temperature siano applicate immediatamente, in quanto un aumento graduale della temperatura potrebbe causare una dispersione delle cimici.
Come detto precedentemente, le lenzuola infestate possono essere lavate in acqua calda seguite da un’asciugatura a caldo di essiccazione per uccidere qualsiasi cimice a qualsiasi fase di vita.
Il lavaggio a 60° può uccidere le cimici a qualsiasi fase di vita.
Tuttavia,i trattamenti ad alta temperature non lasceranno alcun effetto residuo.
Vapore
L’uso del vapore è molto utile in quanto uccide tutte le fasi di vita di un cimice, incluso l’uovo (questo è importante dato che la maggior parte degli insetticidi non è nociva per l’uovo).
L’uso del vapore, piuttosto che l’insetticida, può essere preferito da alcuni clienti in modo particolare per il letto e il materasso.
Tuttavia il trattamento con vapore può impiegare molto tempo e non offrire alcun risultato.
Ecco perché ogni trattamento a vapore dovrebbe essere seguito dall’uso dell’insetticida, che può provvedere meglio e per più a lungo che il solo insetticida.
Il tecnico deve seguire le istruzioni dei costruttori della macchina a vapore ed aspirare tutte le zone prima del trattamento.
La qualità del vapore è importante. La macchina del vapore usata per il trattamento deve essere in grado di produrre vapore ad un flusso basso.
IL
Vapore “asciutto” con meno del 5% di umidità, a 94°C e
preferibilmente ad alta pressione.
Il becco della macchina a vapore deve entrare in diretto contatto con la superficie trattata, muovendo il becco approssimativamente di 30 cm ogni 10-15 secondi .
L’ideale sarebbe controllare regolarmente la temperatura operativa della macchina con l’uso di un termometro a infrarossi.
Immediatamente dopo il trattamento con il vapore la temperatura del suolo deve essere almeno di 70-80°C.
La portata di vapore deve essere tenuta al minimo e con un becco adatto ad evitare inutili dispersioni di cimici (così come eventuali esuvie, uova e ninfe).
Dopo aver completato queste operazioni, tutte le cimici morte vanno rimosse per aspirazione.
Freddo
Il congelamento ha il vantaggio che il materiale sensibile al calore non verrà danneggiato.
Questo metodo non è molto usato dai tecnici ma è consigliato per occuparsi di piccoli oggetti.
Ogni oggetto destinato al congelamento va posizionato in una borsa e messo dentro un freezer ad almeno -20°C per un minimo di 10 ore (gli oggetti più densi possono impiegare anche diversi giorni per raffreddarsi sufficientemente al centro).
Ma si deve tenere presente che i trattamenti a basse temperature non offrono alcun effetto residuo.
Trappole e barriere
L’uso di trappole, dispositivi di monitoraggio o barriere non elimineranno le cimici perciò vanno utilizzate come parte integrante di un programma di disinfestazione.
La maggior parte delle trappole sono dispositivi attivi che provano a catturare le cimici in cerca di un ospite tramite l’uso di un rifugio attrattivo.
Il tecnico deve prestare attenzione nel piazzamento delle trappole in modo da evitare il disperdersi delle cimici e nel contempo ridurre anche il bisogno di frequenti visite per la manutenzione delle trappole stesse.
Inoltre, la grandezza e la forma di alcune trappole può prevenire la loro effettiva distribuzione in alcune location - es. sotto il letto o posti simili dallo spazio limitato –
Pertanto l’utilizzo delle trappole è consigliato in ambienti non commerciali, in residenze private o in stanze che rimangono chiuse durante il trattamento.
Va tenuto conto del comportamento dispersivo delle cimici dei letti quando si controllano questi insetti, è perciò consigliato di usare un buon numero di monitor piazzati strategicamente in tutta la camera e non solo vicino al letto.
Le barriere sono semplici unità il cui scopo è quello di prevenire che le cimici raggiungano i piedi del letto. Vanno piazzate sotto le gambe/ruote del letto o sulla parte superiore delle ruote, assicurandosi che nessuna parte del letto (o delle lenzuola del letto) tocchino il suolo.
Il tecnico deve considerare le barriere solo come un efficace metodo di controllo delle infestazione.
Rivestimenti per materassi
I rivestimenti per materassi solitamente sono di tessuto liscio in poliestere , posto aderente al materasso o alla scatola di molle.
Queste coperture sono progettate in modo da impedire l’accesso all’interno del materasso alle cimici o per contenere quelle che sono già al suo interno.
La superficie senza cuciture creata dal rivestimento offre molti meno rifugi rispetto ad un materasso non protetto.
Quindi un materasso ricoperto ha meno possibilità di ospitare cimici dei letti.
I rivestimenti di qualità dovrebbero essere impenetrabili alle cimici , in modo che non vi possano penetrare o scappare da sotto,ma neanche mordere attraverso la copertura.
Le cerniere dei rivestimenti, un’area potenzialmente vulnerabile all’accesso delle cimici dei letti, devono essere anch’esse a prova di cimice.
L’utilizzo del rivestimento per il materasso è un beneficio perché evita la necessità di disporre di un materasso rifugio per le cimici dei letti.
Se il
trattamento con insetticida per il materasso è necessario e
approvato, si raccomanda di proteggere il materasso anche
dopo il trattamento , in modo
da garantire una protezione a lunga durata minimizzando al
contempo l’uso dell’insetticida dopo l’applicazione
iniziale.
È
importante ricordare che i rivestimenti per materassi non
possono da soli fermare le cimici e vanno usati come parte
integrante di un programma di monitoraggio.
Facciamo notare che quando si effettua l’asciugatura a macchina l’asciugatrice deve operare per 30 minuti a caldo per i vestiti asciutti, per essere in grado di uccidere le cimici in tutte le loro fasi.
Se i vestiti sono bagnati, vanno lasciati nella macchina fino alla completa asciugatura.
Sono state fatte delle prove con asciugatrici domestiche. Quando ci si trova ad occuparsi di lenzuola bagnate il ciclo completo consigliato (80 – 120 min come indicato sull’asciugatrice) per “cotone asciutto” è bastato per soddisfare i requisiti di tempo / temperatura per eliminare le cimici in tutte le loro fasi – es. 40°C per 30 min – Lo stesso studio ha anche dimostrato che il tempo riportato sulle asciugatrici domestiche include un ciclo di rinfrescamento di 10 minuti, inclusi nel tempo totale del ciclo di asciugatura.
Perciò un ciclo di 30 minuti di alte temperature consiste solo in 20 minuti di trattamento e in 10 di raffreddamento.
Questo non sempre sarà sufficiente per eliminare tutte le fasi vitali delle cimici.
È
importante specificare che quando si usa una asciugatrice
domestica , dal tempo di trattamento
di 30 minuti devono essere esclusi i 10 min di
raffreddamento in prossimità della fine del ciclo.
È necessario seguire queste procedure per tutte le
fasi di vita delle cimici dei letti per ucciderle tramite
un’esposizione ad una temperatura di 40°C per 30
min.
Le lenzuola e i vestiti contenenti le cimici devono essere imbustate e portate all’asciugatrice . Se le lenzuola e i vestiti rimangono dentro le buste durante l’asciugatura si aiuta il contenimento delle cimici dei letti.
Stirare
lentamente con il ferro da stiro uccide le cimici se si
raggiunge la temperatura fatale.
Metodi chimici
Scelta della formula e degli ingredienti attivi
Il tipo di formula selezionata per il trattamento dipenderà dal tipo di utilizzo.
Per esempio, la polvere può essere utilizzata in aree occupate dall’equipaggiamento elettrico e/o muri cavi se le cimici hanno occupato queste zone, mentre formule liquide possono essere utilizzate in zone più comuni.
Gli ingredienti attivi adatti, possono includere bendiocarb, deltamethrin, alphacypermethrin, lmbda- cyhalothrin.
Possono essere utilizzati Insetticidi aerosol per “rapide uccisioni” o come agenti di lavaggio.
Prodotti come synergised synthethic pyrethroids agiscono molto efficacemente quando sono applicati direttamente all’insetto per eliminarlo.
Applicazione e uso dell’insetticida
Si devono usare solo prodotti approvati.
L’insetticida va diretto a tutti i rifugi individuati durante l’ispezione e applicato in accordo secondo le istruzioni del produttore. La moquette e la sua base devono essere rimosse e le giunture del pavimento / soffitto devono essere trattate.
Metodi di applicazione adatti
L’uso di un ugello estensibile permette all’insetticida di essere applicato accuratamente alle aree come la bordatura del materasso o le crepe e le fessure nei mobili.
Dopo l’aspirazione l’aerosol può essere considerato più appropriato di altre formule per tutti i pendenti e i mobili antichi o delicati.
Quando si applicano formule liquide, si devono usare ugelli con getto a ventaglio lungo i margini della moquette e ugelli a getto con perno per crepe e fessure.
Gestione della resistenza
I tecnici devono evitare di selezionare la resistenza, evitando di ripetere l’uso degli stessi insetticidi o prodotti relativi nella stessa classe di insetticidi.
Si consiglia di scegliere insetticidi da tutte le classi disponibili con un sistema a rotazione per rallentare lo sviluppo di resistenza.
Ad
esempio, se il pyrethroids è usato per il primo
trattamento, usare un carbamate per il secondo
trattamento o viceversa. Inoltre dove appropriato
coinvolgere i regolatori di crescita degli insetti
e la polvere essicante. [...]
LA VALUTAZONE PROFESSIONALE DI UN PRODOTTO
By Fabio Vitillo
Fonte:
Marco
Gusti
RESPONSAR SC
LA VALUTAZONE PROFESSIONALE DI UN PRODOTTO
"Quando l'insieme delle caratteristiche consente concreti risparmi nell’organizzazione dei servizi"
A cura di Marco Gusti e Isabella Ragazzi
La professione del disinfestatore richiede anche la capacità di valutazione di nuovi formulati proposti dal mercato. Generalmente il giudizio finale si basa sull'uso pratico del prodotto nelle varie situazioni che via via gli sipropongono durante il lavoro. Se i risultati complessivi avranno soddisfatto i clienti in primo luogo, ma anche l'operatore allora si potrà dire che il suddetto prodotto ha superato l'esame.
Un esempio di valutazione che tutti possono eseguire con facilità è quellache proponiamo: è sufficiente l'osservazione dei risultati ed un po' di pazienza per segnare alcuni dati:
• II luogo in cui è stato utilizzato il formulato
• La o le entità infestanti bersaglio
• I tipi di superficie su cui è stato impiegato il formulato
• Eventuali problemi riscontrati relativi al luogo da trattare
• Giudizio sull'efficacia del trattamento nel contesto in esame
• Giudizio in rapporto al superamento dei problemi riscontrati
Quest'ultimo punto da carattere al prodotto e, se risulta favorevole all'esame, conferisce una sensazione di sicurezza all'operatore, che si trova spesso a dover fronteggiare innumerevoli problemi. Per esemplificare i più frequenti sono: la presenza di persone, di animali, di mobilio pregiato, di stoffe colorate, di superfici che normalmente vengono a contatto con alimenti, di polveri, unto o sporcizia, ecc..
Il fatto di poter contare su risultati positivi praticamente su tutti i tipi dì superficie, anche in presenza di grasso ha dei risvolti organizzativi che vai la pena di approfondire. Ad esempio un insuccesso dovuto ad una superficie sporca di unto richiede un secondo trattamento: ciò comporta non solo maggiori costi, ma spesso produce una sorta di sfiducia dovuta all'impressione di trovarsi di fronte a fenomeni di resistenza. Si tratta di "perdite" difficilmente valutabili, ma più gravi di quel che può apparire ad una prima analisi.
Infine, bisognerà valutare il prodotto anche dal punto di vista di chi Io deve adoperare, in termini di praticità di impiego, di trasporto e naturalmente di sicurezza in senso fisico.
Riportiamo ora un esempio pratico di vantazione, dove il recente formulato, Responsar Se, viene impiegato almeno una decina di volte in situazioni differenti e contro bersagli di specie diversa.
• Gli ambienti trattati sono quelli domestici (abitazione, condominio, garage, cantine) lavorativi (uffici), ludici (palestra), relativi alla ristorazione (mense, ristoranti) o all'industria alimentare (pastificio, industria del latte).
• Le entità infestanti comprendono varie specie di artropodi:
Aracnidi:
Acari acari della polvere
Araneidi ragni
Insetti:
di interesse sanitario blatta grigia (Blattella germanica)
blatta nera (Blatta orientalis)
pulce del gatto (Ctenocephalides felis)
vespe delle derrate alimentari Tribolio (Trìbolium sp.)
Cappuccino (Rhyzopertha domìnìca)
Silvano (Orizaephilus surìnamensis)
Si noti che alcune infestazioni richiedono trattamenti necessariamente abbattenti (p. es. per pulci e vespe) ma anche residuali, per completarne l'efficacia. I ragni invece possono invece resistere ai trattamenti abbattenti (capaci spesso di stordirli solamente) obbligando all'uso di prodotti attivi per un certo tempo.
• Le superfici coinvolte sono le più disparate: cemento, ceramica, PVC, legno, metallo, marmo, moquette, tappeti, gres, gomma. Alcune sono molto assorbenti, altre impermeabili, altre ancora estremamente delicate o sensibili ad alcuni agenti chimici (marmo, stoffe, gomma, parquet).
Vedi Disegno 1
-
Alcuni ambienti infine presentavano condizioni problematiche: sia dal punto di vista operativo (infestazioni multiple, vari tipi di superficie in uno stesso luogo, presenza di sporcizia: polveri o untuosità) che per la complessità tecnica (arredo pregiato, ambienti che devono ospitare derrate alimentari o persone).
Ed ecco in sintesi le diverse condizioni di utilizzo del prodotto in esame ed i relativi giudizi riportati in tabelle che consentono una rapida lettura.
Vedi Tabelle 1, 2 e 3.
Un giudizio complessivo del prodotto, anche dal punto di dell'operatore lo si può riscontrare dalla tabella 4.
Prossimamente PestBook VOLUME 2
By Fabio Vitillo
sto lavorando da mesi per migliorare il sito. Siamo quasi giunti ad una svolta!
Nel corso del tempo, ormai è passato più di un anno da quando ho aperto il sito, mi sono reso conto che DEVO modificare e migliorare tante piccole cose per poter rendere il sito più leggero e facile da visitare. Per fare ciò è necessario effettuare un aggiornamento completo! Entro la fine di quest'anno avremo un NUOVO PESTBOOK.
L'obiettivo, non facile anche perchè non sono un programmatore, è cercare di dare una visione generale del mondo del pest control e in contemporanea dare la possibilità agli utenti di creare il proprio network con il proprio punto di vista (ti occupi solo di tarli? Segui i profili, i forum, i gruppi, gli eventi, le foto, i video e tutto ciò che riguarda l'argomento, con "UN SOLO CLICK").
Non dobbiamo assomigliare o essere migliori degli altri social network, ma solo prenderne spunto e rende il sito utile alle nostre esigenze. Aggiungerò il NOSTRO "mi piace", per poter evidenziare gli argomenti di maggior interesse. Avremo le ultime attività aggiornate in tempo reale (non sarà più necessario fare "aggiorna pagina"); sarà più facile (in stile facebook) caricare foto, video e link...
Le idee sono tante e le possibilità sono infinite! Per questo vi chiedo di suggerirmi o di consigliarmi miglioramenti per poter DARE un servizio migliore... Il nuovo sito è in costruzione quindi possiamo fare tutto!
Grazie ancora per la collaborazione e per la fiducia.
Saluti a tutti!
LO STRAORDINARIO MONDO DEGLI INSETTI
By Fabio VitilloPENSATE che gli insetti siano solo una seccatura? Vorreste che il mondo fosse libero da questi fastidiosi parassiti? Li ammazzate con l’insetticida o li schiacciate ogni volta che ne avete l’occasione? Prima di dichiarare guerra a ogni insetto che incontrate, perché non cercate di imparare qualcosa del loro mondo? Dopo tutto, visto che la popolazione degli insetti è 200.000.000 di volte superiore a quella umana, potete stare certi che gli insetti non spariranno così facilmente!
Un breve sguardo anche ad alcune soltanto di queste straordinarie creature potrebbe convincervi che gli insetti meritano il vostro rispetto.
Eccezionali capacità di volo e di vista
Molti insetti hanno eccezionali capacità di volo. Facciamo qualche esempio. Le zanzare sono in grado di volare a testa in giù. Alcune riescono persino a volare nella pioggia senza bagnarsi: sì, schivano le gocce! Ci sono vespe e api tropicali che raggiungono i 72 chilometri orari. Una farfalla monarca dell’America Settentrionale ha coperto un tragitto di circa 3.000 chilometri nella sua migrazione. I sirfidi (ditteri che assomigliano alle vespe o alle api) possono battere le ali più di mille volte al secondo: molto più in fretta dei colibrì. Le libellule possono volare all’indietro, cosa che ha stimolato la curiosità, e gli studi approfonditi, dei ricercatori.
Se avete mai provato a schiacciare una mosca, saprete che questi insetti hanno una vista estremamente acuta e riflessi dieci volte più veloci dei nostri. Fatto interessante, la mosca ha occhi compositi, formati da migliaia di faccette esagonali, ciascuna delle quali funziona in maniera indipendente dalle altre. È probabile, quindi, che la mosca veda le immagini suddivise in minuscoli elementi.
Certi insetti sono in grado di percepire la luce ultravioletta, che è invisibile all’occhio umano. Perciò, quella che a noi sembra una farfalla di un colore bianco uniforme appare di colore tutt’altro che uniforme al maschio della sua specie. Sì, alla luce ultravioletta le ali della femmina rivelano dei bei disegni che sono l’ideale per catturare l’attenzione dei maschi.
Gli occhi di molti insetti fungono anche da bussola. Api e vespe, per esempio, riescono a individuare il piano di polarizzazione della luce polarizzata, e questo consente loro di conoscere la posizione del sole nel cielo, anche quando è nascosto dalle nubi. Grazie a questa capacità, possono procurarsi il cibo lontano dal proprio nido e ritrovare senza problemi la strada del ritorno.
Quando l’amore è . . . nell’aria
Nel mondo degli insetti, suoni e profumi servono spesso per trovare un compagno: un’impresa non da poco quando si vive solo qualche settimana e i possibili partner sono pochi e distanti.
La femmina della pavonia, una farfalla notturna, trova un compagno emettendo una sostanza odorosa talmente potente che un maschio può sentirla e localizzarne la fonte da 11 chilometri di distanza. Le sensibili antenne del maschio sono in grado di percepire anche una sola molecola di questa sostanza.
Grilli, cavallette e cicale preferiscono farsi sentire. Anche noi esseri umani sentiamo le cicale in amore, in quanto trasformano tutto il loro corpo in cassa di risonanza. Un gruppo di cicale nel periodo del corteggiamento può essere più rumoroso di un martello pneumatico! Al contrario, alcune femmine non emettono alcun suono.
Svegliarsi e scaldarsi
Per gli uomini che vivono in un clima freddo, mantenersi caldi è importante. Lo stesso vale per gli insetti che, non essendo animali a sangue caldo, si svegliano ogni mattina praticamente congelati. Il sole è loro alleato, e lo sfruttano al meglio.
Molti insetti alati e coleotteri sono attratti da foglie o fiori che sono esposti al tepore del sole nelle prime ore del mattino. Alcuni coleotteri frequentano delle ninfee australiane che fungono da “stufe”, in quanto riscaldano il fiore portandolo a una temperatura anche di 20 gradi superiore a quella dell’ambiente circostante. Le farfalle, invece, hanno un sistema di riscaldamento incorporato. Quando hanno bisogno di scaldarsi spiegano le ali, che fungono da efficienti pannelli solari, e le rivolgono verso il sole.
Sanno fare di tutto!
Nel mondo degli insetti quasi ogni specie ha un ruolo diverso, a volte alquanto bizzarro. Certe farfalle notturne, ad esempio, si procurano il sale e l’umidità necessari per sopravvivere suggendo le lacrime dei bufali. Altri insetti, dotati di un potente antigelo, vivono su gelide vette montuose e trascorrono la vita nutrendosi dei corpi di insetti morti per il freddo.
Certe colonie di formiche possono contare più di 20 milioni di individui! Eppure questa “metropoli” di insetti funziona alla perfezione: ciascuna formica svolge il suo compito, di modo che l’intera colonia ha cibo, protezione e un posto in cui vivere.
Probabilmente il nido più straordinario nel mondo degli insetti è il termitaio. Certi termitai raggiungono i 7 metri e mezzo d’altezza. Questi capolavori di ingegneria sono dotati di un sofisticato sistema di condizionamento dell’aria e di orti sotterranei dove si coltivano funghi. Fatto ancora più straordinario, le termiti che costruiscono queste strutture torreggianti sono cieche!
Perché abbiamo bisogno degli insetti
Gli insetti svolgono un ruolo essenziale nella nostra vita quotidiana. In effetti, circa il 30 per cento del nostro cibo dipende dall’impollinazione effettuata da insetti, in gran parte selvatici, della famiglia delle api. Ma l’impollinazione non è che uno dei compiti utili svolti dagli insetti. Gli insetti mantengono il terreno pulito grazie a un efficiente sistema di riciclaggio dei rifiuti, in quanto riutilizzano piante e animali morti. In questo modo il terreno viene arricchito di sostanze nutritizie. “Senza gli insetti”, scrive l’entomologo Christopher O’Toole, “saremmo sommersi da piante e animali morti”. — Alien Empire.
Quando il lavoro normalmente svolto dagli insetti non viene fatto, la differenza si vede! Prendete ciò che è accaduto in Australia, dove sono stati introdotti milioni di bovini. Inevitabilmente, le mandrie di bovini lasciano escrementi dappertutto. Oltre a rovinare il paesaggio, gli escrementi favorivano la riproduzione di una specie di mosche che creava problemi sia agli uomini che al bestiame. Così sono stati importati coleotteri coprofagi dall’Europa e dall’Africa. Il problema è stato risolto!
Alleati o nemici?
È vero che certi insetti mangiano i raccolti e sono veicolo di malattie. Ma solo l’1 per cento circa di tutti gli insetti esistenti sono considerati nocivi, e molti di questi fanno più danni a motivo del modo in cui l’uomo ha modificato l’ambiente. La zanzara che trasmette la malaria, ad esempio, raramente crea problemi alla popolazione locale che vive nella foresta equatoriale. Crea invece grossi problemi agli insediamenti urbani che sorgono ai margini della foresta, dove abbonda l’acqua stagnante.
Spesso l’uomo può controllare con metodi naturali gli insetti nocivi che danneggiano i raccolti, attraverso la rotazione delle colture oppure introducendo o proteggendo predatori naturali. Le umili coccinelle e i crisopidi sono molto efficaci nel difendere le colture dagli afidi. E nel Sud-Est asiatico gli operatori sanitari hanno scoperto che un paio di larve di libellula sono in grado di mantenere un serbatoio d’acqua libero dalle larve di zanzara.
FONTE: http://animali-paesi.blogspot.com/2011/01/lo-straordinario-mondo-degli-insetti.html
PestBook: chi, come, dove, quando e perchè?
By Fabio Vitillo
PestBook è per tutti! Per chi vuole conoscere e/o condividere esperienze nella disinfestazione. Sei un disinfestatore? Fai conoscere i tuoi sistemi di lotta e confrontati con colleghi ed esperti. Cerchi un disinfestatore? Contatta, chatta, scambia messaggi o chiedi un consiglio agli addetti del settore. Sei un produttore? Fai conoscere le tue novità! Sei un esperto del settore? Aiuta gli altri con i tuoi articoli o commenti.
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DOVE?
Solo su internet. Finalmente esiste un luogo virtuale dove gli addetti alle disinfestazione possono incontrarsi 24 ore su 24, 7 giorni su 7. (prossimamente anche su cellulare e ipad)
QUANDO?
Quando non sai a chi chiedere o quando non sai a chi dirlo, condividi le tue esperienze con colleghi ed esperti
PERCHE'?
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Mi auguro siate in tanti a pensarla come me:
Scriviamo articoli per tutti (per i disinfestatori ed utilizzatori del servizio), creiamo o partecipiamo a gruppi di lavoro, partecipiamo ed incontriamoci agli eventi segnalati, aiutiamoci utilizzando il Forum o semplicemente commentiamo e condividiamo...
Grazie a tutti gli iscritti per la loro partecipazione e collaborazione... Sono un ottimista e credo nelle potenzialità dei disinfestatori... Non possiamo cambiare il mondo ma possiamo migliore il "nostro"!!! (o almeno proviamoci)
IMPORTANTE: Sei hai suggerimenti per
poter migliorare, lascia un commento qui o sul Forum. CLICCA QUI! Grazie ancora
per la collaborazione!
Prevenzione ed eliminazione sicure delle cimici dei letti (Bed Bug Guide NYC)
By Fabio VitilloPUBBLICATO DA:
Department of Health & Mental Hygiene (Dipartimento della Salute
e dell’Igiene mentale) e Department of Housing Preservation & Development
(Dipartimento dello sviluppo e della conservazione degli edifici) della città di New York
(...) Come eliminare le cimici dei letti
Se nella vostra abitazione ci sono le cimici dei letti non dovetevergognarvene. Può capitare a chiunque. Avvisate subito il padrone
di casa e i vicini. Prima si risponde al problema, prima si riuscirà
a eliminare le cimici.
Scelta e collaborazione con una ditta di disinfestazione
Un’infestazione di cimici dei letti normalmente richiede l’assistenza
di specialisti qualificati e ben preparati nella disinfestazione, chiamati
anche disinfestatori. Gli inquilini i cui padroni di casa non rispondono
tempestivamente ai reclami sulle cimici dei letti possono telefonare al
311 e presentare un reclamo al Department of Housing Preservation
and Development (Dipartimento per lo sviluppo e la conservazione
degli edifici), e possono anche reclutare uno specialista di loro scelta.
Nell’area urbana di New York esistono molte ditte di disinfestazione e
specialisti qualificati. Non tutti sono adeguatamente preparati nella lotta
contro le cimici dei letti. Per eliminare le cimici dei letti si deve scegliere
la ditta giusta, si deve sapere con chiarezza cosa si vuole ottenere e si
deve controllare la prestazione.
Per scegliere un bravo specialista…
•Cercate una ditta tramite referenze, elenchi, associazioni
professionali attendibili e assicuratevi che abbia la licenza tramite
il sito www.dec.ny.gov.
•Prima di effettuare la scelta interpellate diverse ditte. Chiedete
informazioni sulla loro preparazione e sul metodo adottato per
controllare le cimici. Accertatevi che seguano le procedure descritte
in questa guida.
•Accordatevi su un piano di assistenza e sul relativo costo. Prevedete
almeno due visite di trattamento e una terza visita di controllo per
confermare l’eliminazione delle cimici dei letti. Infestazioni gravi o
appartamenti con molti ingombri potrebbero richiedere più visite per
eliminare le cimici.
Una ditta seria…
•Ispeziona la vostra abitazione prima di farvi un preventivo o iniziare
qualsiasi trattamento pesticida.
•Vi consegna una relazione scritta sull’ispezione e un piano di
intervento per prepararsi al trattamento e prevenire ulteriori
infestazioni.
•Basa i costi sui risultati dell’ispezione, non su tariffe fisse. I servizi
più economici raramente sono i migliori.
•Esegue visite frequenti fino al completamento del lavoro.
•Impiega professionisti qualificati e ben preparati nel campo della
disinfestazione.
•Vi informa su come prevenire le cimici dei letti.
•Collabora con voi fino alla completa scomparsa delle cimici.
•Vi tratta con rispetto.
Informazioni sull’uso di pesticidi
Le infestazioni da cimici dei letti richiedono
generalmente l’uso di pesticidi. Solo professionisti
qualificati dovrebbero applicare i pesticidi contro le
cimici dei letti. Bombolette spray e “bug bomb”
non funzionano contro queste cimici.
Chiedete allo specialista di:
•Usare il pesticida apposito per cimici dei letti che sia il
più efficace e il meno tossico.
•Seguire tutte le istruzioni e le avvertenze riportate sulla
confezione del prodotto.
•Informarvi quando potrete rientrare senza rischi in una
stanza trattata.
•Non spruzzare mai la superficie di materassi e divani e,
se necessario, usare solo una piccola quantità di pesticida
esclusivamente sulle cuciture.
Cosa si può fare per aiutare uno specialista di disinfestazione
Tutti dovrebbero imparare a individuare le cimici dei letti e controllare
se sono presenti. Pulizia e disinfezione aiutano a ridurre la presenza
delle cimici e la loro diffusione, ma potrebbero non eliminare
completamente il problema.

CONTINUA... (SCARICA LA GUIDA)
"Le cimici sono ricomparse perchè è sparito il DDT"
By Fabio Vitillo
Tratto dal Topic: Manuale Sinergytech
(...) La storia del DDT, purtroppo, non è vera. E' uno dei "bed bug myths" più diffusi e difficili da sgominare. Al punto che in USA ci sono movimenti e richieste perchè il DDT venga riammesso (puro delirio)
Qui trovi riportato qualche dato di fonti ufficiali USA:
http://newyorkvsbedbugs.org/2008/05/15/ddt-resistance-once-more-with-tables-and-sources/
A tutt'ora, la maggior parte dei ceppi di Cimex prelevati risulta resistente al DDT.
Il problema è che si tratta di un insetto già di per sè poco esposto ai principi attivi, mentre in compenso il suo potenziale riproduttivo è notevole. Non è così strano che sviluppi fenomeni di resistenza così in fretta. Pensare di battere Cimex usando insetticidi in modo tradizionale è perdente in partenza, ed è un indice di scarsa conoscenza del problema.
La "scomparsa" e la "ricomparsa" delle cimici sono solo due aspetti di uno stesso fenomeno piuttosto complesso e tutt'ora in fase d'indagine... le spiegazioni "for dummies" come la proibizione del DDT e l'aumento dei flussi turistici e migratori sono del tutto semplicistiche, inesatte e fuorvianti, perchè non consentono di inquadrare il problema in modo corretto. La cosa è molto più complessa di come la si sente raccontare in giro. C'è gente che ci studia sopra da 15 anni, e che a fronte di certe domande risponde ancora con estrema sincerità "non si sa".
Non è per caso che stiamo per iniziare un corso di formazione "monografico" che dura ben 12 ore... c'è davvero tanto da raccontare, capire e discutere. (...)
Fonte: Franco Casini dal Topic Manuale Sinergytech
Ci siamo, tutto è pronto. Si parte!
By Fabio Vitillo
Buongiorno a tutti gli iscritti, scrivo questo post per ringraziarvi! Sono passati solo 6 mesi dal primo giorno online e ci possiamo già ritenere una vera comunità.
Abbiamo da qualche settimana superato i 150 partecipanti, non poco visto che non siamo un social network “generalista” ma trattiamo un argomento “sconosciuto” ai più.
Ma adesso? Adesso DIAMOCI DA FARE!
Lo spazio a nostra disposizione è ILLIMITATO! Quindi iniziamo subito a caricare o incorporare video o a creare album fotografici. Facciamo vedere come lavora un professionista!
Penso che sia ora di far capire come vanno fatte le cose!
Gli improvvisati, i “finti” disinfestatori o il fai da te può, in molti casi, creare grossi danni non solo all'eventuale “cliente” e ai “veri” disinfestatori, ma soprattutto all'ambiente in cui tutti noi viviamo.
La professionalità gioca un ruolo determinante nel trovare la giusta soluzione al problema degli infestanti rispettando non solo le norme, ma più di tutto l'ambiente.
Purtroppo il disinfestatore non può vantarsi di una qualifica riconosciuta dallo Stato che gli permetta di distinguersi subito dagli improvvisati, ma deve sempre dimostrarla sul campo.
Lo stesso problema ce l'ha chi necessita di una disinfestazione e non sa da dove cominciare:
<<- Come capire se ho bisogno di un disinfestatore? Cosa deve fare un disinfestatore? Dove e come contattarlo? Come difendersi da chi è un improvvisato? ->>
Da oggi la soluzione c'è! PestBook serve a questo: conoscere i professionisti della disinfestazione e i loro sistemi. Poter conoscere quale sistema di lotta è meglio usare secondo le opinioni di esperti è un vantaggio per l'utilizzatore del servizio che ha finalmente i mezzi per difendersi dai ciarlatani o improvvisati.
Spiegando cosa c'è dietro una disinfestazione, faremmo capire quanto sia importante la professionalità e, in futuro, una qualifica riconosciuta.Insieme potremo conoscere e approfondire argomenti di interesse comune e distinguerci per le nostre conoscenze e competenze.
Tutto è pronto! Utilizziamo PestBook per migliorare i sistemi e i risultati nelle disinfestazioni.
Grazie ancora a tutti gli iscritti per la partecipazione. A presto...
Il ratto gigante della preistoria: 40 volte più grande di oggi
By Fabio VitilloTimor Est. Un'equipe scientifica ha scoperto i resti del ratto più grande che sia mai esistito.
Si stima che l'impressionante roditore , vissuto nella preistoria, fosse più grande di un gatto domestico, e misurasse oltre 40 volte il più robusto ratto odierno per almeno 6 kg di peso. La datazione al carbonio, inoltre, indica che la specie è sopravvissuta fino a 1000-2000 anni fa.
Il biologo Ken Aplin, responsabile dell'agenzia scientifica statale australiana, CSIRO, ha così commentato la notizia: "Si tratta di una scoperta molto importante in termini di biodiversità e conservazione. I roditori costituiscono fino al 40% della diversità dei mammiferi nel mondo e sono un elemento chiave degli ecosistemi, per processi come mantenimento del suolo e dispersione dei semi. Mantenere la loro biodiversità è importante quanto proteggere le balene o gli uccelli".
Fonte: El Mundo
E' molto probabile che il ratto gigante potesse somigliare a un grosso roditore come l'attuale nutria o il castoro. D'altronde, le creature preistoriche erano di dimensioni oggi INIMMAGINABILI...
I robot mangiano mosche e topi e li trasformano in energia
By Fabio VitilloI nuovi robot domestici, si accomodano a tavola ma hanno una dieta particolare, sul loro menù solo insetti, mosche e topi che un volta 'mangiati' vengono trasformati in energia.
Strana ultimamente la vita dei robot, nel tentativo di emulare gli uomini e ingraziarseli si fanno davvero in quattro: diventano insegnanti, attori, imparano a convivere insieme agli umani, fanno i sentimentali. Insomma le stanno provando davvero tutte, manca solo che inizino a dormire, magari sognando pecore elettriche, e mangiare. Anzi mancava, perché ora grazie ad un progetto realizzato dai designer James Auger, Jimmy Loizeau e Aleksandar Zivanovic, sono arrivati cinque robot domestici molto particolari: sono carnivori e mangiano per creare energia da usare in qualcosa di utile. Il progetto iniziale era infatti quello di costruire degli eco-robot che avessero l'apparenza di oggetti di design e che riuscissero a trasformare materiale organico in energia.
E così è stato, il design studiato per loro gli permette di essere dei 'camaleonti' tecnologici, si camuffano con l'arredamento per riuscire a catturare senza pietà le 'vittime' e, a quel punto, rivelano le loro potenzialità nascoste.
Il Lampshade Robot è una trappola mortale per tutti gli insetti volanti, un po' come le piante carnivore attira le sue vittime, in questo caso con la luce, che entrano ignare attraverso i fori nel paralume e rimangono intrappolate, cadendo nella cella sottostante che le ricicla in forma di energia. Questa viene usata per alimentare i LED della lampada che si azionano quando le altre luci della casa sono spente.
Sembra niente? Per gli incontentabili arriva qualcosa con un leggero retrogusto horror: il tavolino 'mangiatopi'. Una specie di 'iride meccanica' e installata in mezzo al tavolino ed è collegata ad una specie di sensore ad infrarossi. Una volta finito il tè con le amiche, qualche briciola di troppo potrebbe attirare dei topi, per i quali è stata anche costruita una 'corsia preferenziale' di accesso al piano del tavolo attraverso una delle gambe. I movimenti dei topi in salita sono individuati dagli infrarossi che attivano l'iride, a quel punto per il topo, non c'è scampo, viene catturato all'interno dell'iride nella cella sottostante, che lo trasforma in energia da riciclare per attivare la trappola.
Al Lampshade Robot si affiancano altri due meccanismi cattura insetti: la lampada UV 'ammazza mosche', che trasforma in energia le mosche uccise per poi prestarla al suo compagno robot 'ruba mosche'. Quest'ultimo, attira i ragni a tessere la tela al suo interno per poi 'derubarli' delle loro mosche, individuandole con una mini telecamera e prelevandole con un braccio meccanico. Anche in questo caso la loro fine è già segnata e vengono trasformate in combustibile nell'apposita cella genera-energia.
Last but not least, il robot carta moschicida-orologio, l'automa, dotato di carta moschicida su rullo, cattura gli insetti da usare per la sua cella a combustibile microbico, l'energia generata viene utilizzata per girare il rullo e per attivare un orologio a cristalli liquidi.
Vi sembra un gioco da ragazzi? La sfida, per chi si sente un po' inventore, è aperta. Sembra infatti che i kit per le celle a combustibile microbico siano disponibili al National Centre for Biotechnology Education dell'Università di Reading.
Aspettiamo news sui vostri robot!
Carnivorous Domestic Entertainment Robots from Auger-Loizeau on Vimeo.
Fonte: http://www.wired.it/news/archivio/2009-06/30/i-robot-mangiano-mosche-e-topi-e-li-trasformano-in-energia.aspx












