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Partecipa anche tu È GRATIS!Il mistero delle disinfestazioni "ECO COMPATIBILI" !
By Marco LevaE' stupefacente notare che molti "colleghi" predicano bene ma razzolano male. Decantano certificazioni ISO ambientali e non solo (ho scoperto che ci sono aziende che ti certificano anche se non segui la normativa, basta che paghi, non solo la ISO ma puoi comprarti anche un titolo di studio), metodologie, attrezzature e macchinari che assolutamente non posseggono (automezzi che con un semplice fotoritocco diventano di loro proprietà con l'apposizione del loro logo, a volte anche quello copiato), foto che vengono sistematicamente prelevate da internet e spesso rubate ai colleghi (mi chiedo perché usare materiale non proprio, oltretutto coperto da copyright).
Questi esimi "colleghi", all'inizio della stagione delle disinfestazioni partono, utilizzando anche i social network, con slogan e soluzioni che rispettano l'ambiente e soprattutto moltissimi usano "ECO COMPATIBILI", poi fai una visitina sui loro siti e scopri che di ecologico hanno solo il suffisso nella loro ragione sociale. Il massimo lo danno quando si postano mettendo contemporaneamente il mi piace o lo fanno mettere dai propri dipendenti ,parenti stretti, mogli, mariti ecc. (a Roma se dice “ me la canto e me la sono”) e consigliano ai loro ipotetici clienti di diffidare da colleghi disonesti che si improvvisano esperti qualificati e finti professionisti. Come direbbe il GRANDE Totò “Ma mi faccia il piacere!”.
Ordinanza comune di Roma per la zanzara tigre anno 2013
By Marco LevaROMA CAPITALE
Ordinanza del Sindaco
N° 76 de1 28 mar. 2013 - 28 MAR. 2013 N.RC/ 5686
Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde – Protezione Civile Prot. 21031 del 26 mar 2013
Roma Capitale Segretariato Generale Albo Pretorio Prot. N.SC/96311 del 2 APR 2013
Oggetto: Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo dell'infestazione da zanzara tigre (Aedes albopictus) nel territorio di ROMA CAPITALE
VISTO: II dirigente della U.O. Valorizzazione Risorse Ambientali e Biodiversità Dott. Bruno Cignini
VISTO: Il Direttore del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde Protezione Civile Dott. Tommaso Profeta
VISTO: L'Assessore alle Politiche Ambientali e delle Risorse Agricole On.Barbara Barbuscia
Il Sindaco
Considerata l'attuale presenza e diffusione della Zanzara tigre (Aedes albopictus) nella città di Roma, che è iniziata nel 1997 (anno della individuazione dei primi focolai larvali in città) e che oggi interessa l'intero territorio cittadino;
Considerato che le mutate condizioni meteoclimatiche verificatesi in Italia nell'ultimo decennio, con aumento della temperatura e dell'umidità particolarmente nei mesi da Aprile a Novembre, assimilabili a quelle del sud-est asiatico da cui la zanzara ha origine, hanno favorito la sua diffusione;
Considerate le specifiche caratteristiche biologiche e la sua aggressività nei confronti dell'uomo e degli animali, con attività di puntura spiccata nelle ore diurne e nei luoghi all'aperto anche in spazi urbanizzati, che è in grado di creare molestia, anche di rilevante entità, nei riguardi della popolazione;
Considerato che questa infestazione potrebbe avere sviluppi sul piano sanitario;
Vista la necessità di intervenire a tutela della salute e dell'igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all'uomo attraverso la puntura di insetti vettori, e in particolare della "zanzara tigre";
Considerato che l'Amministrazione Comunale intende adottare e porre in essere tutte le misure necessarie a controllare, contenere e diminuire il fenomeno infestante;
Considerato che, l'Amministrazione Comunale anche nell'anno 2013 intende realizzare una campagna di comunicazione nella quale verranno diramate le linee guida per la prevenzione ed il controllo di questo fenomeno, fornendo al cittadino tutti gli strumenti e le conoscenze per prevenirne la diffusione di questo insetto attraverso l'adozione di idonei comportamenti;
Rilevato che i luoghi in cui la zanzara tigre depone le uova e dove si sviluppano le larve sono costituiti da qualsiasi sito nel quale è presente acqua stagnante, quali tombini e griglie di raccolta delle acque, barattoli, lattine, sottovasi, bacinelle, depositi e contenitori per l'irrigazione degli orti e dei fiori, innaffiatoi, copertoni di veicoli stradali, fogli di nylon, buste di plastica, grondaie ostruite, ecc.;
Rilevato anche che le uova di questo insetto, a seguito di condizioni climatiche favorevoli, se sommerse dall'acqua, danno origine allo sviluppo di larve, generalmente nel periodo compreso tra Maggio e Ottobre;
Considerato che la presenza di erba alta e sterpaglie costituisce un habitat favorevole per l'annidamento delle zanzare adulte;
Considerata, per le motivazioni in premessa, la necessità di attivare tutte le misure di prevenzione e di controllo sul territorio cittadino esposto alla presenza e alla diffusione della zanzara tigre, sia in aree pubbliche che private;
Vista la L.R. del 6.8.1999, n.14;
Viste le circolari del Ministero della Sanità n.13 del 19.07.1991 e n. 42 del 25.10.1993;
Visto I'art.50, comma 5, del Decreto Legislativo 18/8/2000, n. 267;
Visto il Regolamento Comunale d'igiene per la tutela della salute e dell'ambiente;
Vista la Legge Costituzionale 18.10.2001 n.3;
Visto la legge 24 novembre 1981, n.689;
Visto l'art. 7 bis del citato Decreto Legislativo n. 267 dei 2000;
ORDINA
Nel periodo compreso dal 02 APRILE al 15 NOVEMBRE 2013, a tutti i cittadini, a tutti i soggetti pubblici e privati, nonché In particolare alle Imprese ed al responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale :
• di procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica, con teli impermeabili o con coperchi di tutti i contenitori lasciati all'aperto in modo da evitare qualsiasi raccolta d'acqua al loro interno;
• di svuotare, lavare e/o capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando di immettere queste acque nei tombini;
• di coprire gli eventuali contenitori di acqua inamovibili, quali ad esempio vasche di cemento, bidoni e fusti per l'irrigazione degli orti, con coperchi a tenuta, teli di plastica e ove e qualora non è possibile, con zanzariere;
• dl sostituire frequentemente l'acqua nei contenitori dei fiori nei cimiteri e nel caso di utilizzo di fiori finti, di riempire i contenitori nei quali sono posti con sabbia o sassi;
• di provvedere nel caso di fontane ornamentali, di laghetti artificiali e simili, alla eventuale introduzione nelle stesse di pesci larvivori (pesci rossi, gambusie, ecc.);
• di evitare ristagni di acqua nei campi incolti e nei giardini e di provvedere a mantenere bassa l'erba e ad eliminare le sterpaglie;
• di mantenere in perfetta efficienza le grondaie per evitare eventuali ristagni d'acqua;
• di evitare la formazione di raccolte d'acqua anche in luoghi poco accessibili o nascosti quali sotterranei, cantine, intercapedini, vespai, ecc..;
• di pulire bene i vasi prima di portarli all'interno durante i periodi freddi o prima di esporli all'esterno. L'abitudine di portare le piante al riparo durante l'inverno è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali non appena le piante stesse vengono di nuovo esposte e innaffiate nella stagione primaverile;
• di mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominali ed effettuare la pulizia prima di ogni ciclo di trattamento larvicida;
• di trattare le acque nei tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, utilizzando specifici prodotti larvicidi reperibili presso rivenditori specializzati in prodotti agricoli quali, a titolo di esempio, i vivai o presso le rivendite agrarie. Si consiglia l'uso di prodotti larvicidi biologici a base di Bacillus thuringiensis e di inibitori della crescita che impediscono lo sviluppo delle larve; entrambi i prodotti, oltre a non determinare e produrre inquinamenti per l'ambiente, non sono tossici né per gli animali né per l'uomo. Tale trattamento dovrà essere ripetuto dopo ogni precipitazione atmosferica ed in caso di assenze prolungate; si segnala che è importante garantire la prosecuzione degli interventi.
La presenza in un'area di densità elevate di adulti di zanzara tigre sta ad indicare la mancata applicazione delle norme di prevenzione e pertanto la presenza, nell'area interessata o in prossimità di questa, di focolai di riproduzione dell'insetto che devono essere ricercati ed eliminati.
E' del tutto inutile eseguire a scopo preventivo trattamenti delle aree verdi con prodotti ad azione adulticida.
I trattamenti contro le zanzare adulte, normalmente, sono sconsigliati per il maggior rischio di tossicità e di difficoltà di gestione, per il maggior impatto ambientale, per la temporaneità dei risultati e per i maggiori costi di gestione; pertanto si raccomanda di effettuarli esclusivamente quando sono strettamente necessari e in caso di effettiva emergenza.
Questi devono essere effettuati tramite ditte regolarmente iscritte alla Camera di Commercio per lo svolgimento dei servizi di disinfestazione con relativo Responsabile Tecnico.
Gli interventi adulticidi dovranno essere mirati ai luoghi abituali di sosta delle zanzare adulte (siepi, cespugli, vegetazione bassa, aree ombrose) ed eseguiti con attrezzature idonee a minimizzare la deriva dei prodotti utilizzati. L'etichetta dei formulati insetticidi deve prevedere l'impiego sulla vegetazione e devono essere in formulazioni acquose e privi di solventi.
In alternativa, di procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il regolare deflusso delle acque;
• di convogliare in appositi apparati di scarico la condensa prodotta dagli impianti di climatizzazione.
ORDINA ALTRESI':
Sempre nel periodo compreso tra 02 APRILE e il 15 NOVEMBRE 2013:
• Alle Aziende agricole e zootecniche ed a chiunque allevi animali o che li accudisca o custodisca anche a scopo zoofilo, di provvedere a mantenere in stato di perfetta efficienza tutti gli impianti e i depositi idrici, compresi quelli situati negli spazi aperti;
• Ai Consorzi e agli Enti che gestiscono comprensori ed ai proprietari degli edifici destinati ad abitazione ed ad altri usi, di curare il perfetto stato di efficienza di tutti gli impianti di raccolta delle acque esistenti nei fabbricati e nei locali annessi, evitando accuratamente ogni accumulo, anche temporaneo, di acqua stagnante;
• Ai responsabili dei cantieri fissi e mobili di evitare raccolte idriche in area di scavo, bidoni ed altri contenitori o, qualora l'attività richieda la necessaria presenza e disponibilità di contenitori con acqua, questi devono essere dotati di copertura ermetica; oppure devono essere svuotati completamente, con periodicità non superiore ai cinque giorni; di provvedere altresì in caso di sospensione dell'attività di cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti.
• Ai soggetti pubblici e privati gestori di corsi d'acqua, di sistemi ferroviari e stradali, di mantenere in perfetta efficienza i corsi d'acqua e le canalizzazione di scolo delle acque piovane, evitando accuratamente l'accumulo di detriti che ostacolino il deflusso delle acque;
• A tutti i conduttori degli orti e degli appezzamenti di terreno, di privilegiare l'annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l'uso e di chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d'acqua;
• A tutti i proprietari e responsabili di depositi, di attività industriali, artigianali e commerciali che utilizzano spazi aperti, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, di adottare tutti i provvedimenti per evitare le raccolte d'acqua;
• Ai gestori di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita ed ai detentori di copertoni in generale: di stoccarli, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d'acqua al loro interno, al coperto od in containers dotati di coperchio o, se all'aperto , proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d'acqua sui teli stessi; di ridurre al minimo i tempi di stoccaggio dei copertoni fuori uso, per evitare accumuli di acqua, concordando con le imprese di smaltimento tempi brevi di prelievo; di provvedere in caso di documentata impossibilità a coprire i copertoni stoccati all'aperto, ad eseguire dei periodici trattamenti larvicidi e/o adulticidi comunicando la data, il nominativo della ditta di disinfestazione che effettua il trattamento, il prodotto impiegato ed altra eventuale modalità organizzativa , via fax o via e mail al Servizio" Controllo Specie Infestanti e Programmazione Interventi" del 10. Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde - Protezione civile
(Fax 0667105456 e_mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it)
• Agli amministratori di condominio di comunicare entro il 15 Luglio 2013, al Servizio" Controllo Specie Infestanti e Programmazione Interventi” del 10 Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde — Protezione civile
(Fax 0667105456 e_mail: rita.didomenicantonio@comune.roma.it) attraverso la compilazione di un apposito modulo, scaricabile dalla pagina internet di Roma Capitale, Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde — Protezione Civile, voce del Menu - Zanzara tigre, l'elenco dei condomini da loro amministrati per i quali sia stato attivato un programma di disinfestazione per il controllo della diffusione della zanzara tigre. ( Modulo 1 per amministratori che usufruiscono dei servizi di disinfestazione di un'unica ditta per tutti i condomini amministrati - Modulo 2 per amministratori che usufruiscono dei servizi di più ditte di disinfestazione per tutti i condomini amministrati ) - (Trattamenti larvicidi e/o adulticidi, la loro cadenza, il nominativo dei prodotti impiegati e della ditta che ha eseguito l'attività la quale deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio).
La responsabilità per eventuali inadempienze, che saranno sanzionate nella misura non inferiore ad Euro 50,00 e non superiore ad Euro 500,00, sarà Imputata in solido a colui che risulterà avere titolo per disporre legittimamente del sito o dei siti dove tali inadempienze avranno avuto luogo, a meno che non dimostri che la violazione non sia a lui ascrivibile. Qualora il pagamento della suddetta sanzione avvenga entro il termine di cui all'art. 16 della legge n. 689 del 1981, si applica quanto ivi previsto in materia di pagamento in misura ridotta.
Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente Ordinanza, l'esecuzione degli interventi necessari, previa redazione di Rapporto Amministrativo indirizzato al Municipio di competenza territoriale, avverrà d'ufficio e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti secondo le procedure e modalità vigenti in materia.
I Municipi, a mezzo della Polizia Municipale, e i Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L. sono incaricati delle attività di controllo dell'esecuzione del presente provvedimento; i suddetti soggetti sono altresì incaricati di comminare le previste sanzioni ai trasgressori.
Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza tramite pubblici avvisi, nonché comunicazioni alle associazioni di categoria direttamente interessate e l'affissione all'Albo Pretorio per tutto il tempo di validità del provvedimento.
Si provvederà ad informare la cittadinanza dell'emissione del presente provvedimento anche attraverso il sito internet di
ROMA CAPITALE http://www.comune.roma.it.
Copia del presente atto può essere richiesta presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico dei Municipi e del 10.Dipartimento "Tutela Ambientale e del Verde - Protezione civile".
Avverso la presente Ordinanza é ammesso, entro il termine
di sessanta giorni dalla pubblicazione sull'Albo Pretorio,
ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio.
Testimonianza del Ristorante La Rocchetta di Pietrasanta (LU)
By Insectec ItaliaIl Ristorante La Rocchetta di Pietrasanta (LU) ha detto definitivamente addio alle zanzare grazie al nuovo rivoluzionario sistema antizanzare GEN III di MistAway, installato da In Giardino snc.
Il commento del Sig. Marchi, titolare del ristorante:
"Nel periodo estivo le zanzare sono sempre state un problema per gli ospiti del mio ristorante. Fino ad oggi siamo dovuti ricorrere a vari espedienti comuni (fornellini, torce, disinfestazioni manuali, ecc) ma sempre (purtroppo) con scarsi risultati e con un grande dispendio di energie e di denaro. Dopo aver valutato attentamente l'impianto antizanzare GEN III con la ditta In Giardino ho deciso di acquistarlo perché l’ho considerato un valido sistema contro le zanzare. E devo dire che non mi sbagliavo!
Dopo qualche giorno di nebulizzazione la quantità di zanzare si era già ridotta di oltre il 90% con grande soddisfazione mia e dei miei clienti abituali che hanno subito notato la differenza. Finalmente potevano godersi una cena a lume di candela senza dover combattere con questi fastidiosi volativi!
Sono anche spariti tutti gli altri insetti fastidiosi come mosche, vespe e tafani che ogni tanto disturbavano la quiete dei frequentatori del ristorante. Dopo alcuni ulteriori aggiustamenti e tarature all’impianto da parte dello staff di In Giardino le zanzare non rappresentano più un fastidio!
A distanza di 10 giorni dall’installazione dell'impianto posso tranquillamente affermare che le zanzare sono definitivamente scomparse. Vi invito a venirci a trovare o a prenotate una cena presso il Ristorante La Rocchetta di Pietrasanta (telefono 0584 799728) per provare voi stessi l’efficacia di questo impianto."
Pietrasanta, giugno 2012
COMUNE DI GENOVA REGOLAMENTO PER LA TUTELA E IL BENESSERE DEGLI ANIMALI IN CITTA’
By Fabio VitilloART. 45 - POPOLAZIONE DI COLUMBA LIVIA Var. domestica
E’
vietato alimentare i colombi in aree pubbliche e private.
Negli edifici, negli impianti delle reti dei servizi pubblici,
nelle aree pubbliche o private, dove si possono verificare
nidificazioni o stabulazioni dei colombi tali da creare
condizioni favorevoli ad una loro rapida proliferazione, in
contrasto con l’equilibrio dell’ecosistema urbano e con la
vivibilità della città, devono essere attuati a cura dei
proprietari o dei responsabili i seguenti interventi:
- pulizia e disinfezione delle superfici, necessari al
ripristino delle condizioni igieniche;
- interventi di tipo meccanico o strutturale atti a mantenere
condizioni sfavorevoli alla nidificazione e allo stanziamento
dei colombi.
Ogni intervento dovrà evitare qualunque maltrattamento degli
animali.
Al fine della tutela del benessere degli animali la Civica Amministrazione potrà provvedere ad attrezzare apposite aree destinate ai colombi liberi urbani, dove gli stessi potranno essere alimentati con apposito becchime medicato e sottoposti a monitoraggio e controllo sanitario da parte del Comune e della ASL. Dopo ogni operazione di alimentazione le aree così attrezzate debbono essere mantenute pulite.
La
Civica Amministrazione potrà elaborare apposite campagne
informative /educative per la corretta convivenza
uomo/colombi.
Potrà essere favorita la collaborazione fra cittadini
volontari e la Civica Amministrazione che provvederà a
pianificare un piano di distribuzione di mangime medicato con
il quale alimentare i colombi presenti in zone soggette a
particolare pressione aviaria, individuate anche in
collaborazione con i Municipi.
ART. 46 - POPOLAZIONI DI MURIDI E/O ARTROPODI E/O ALTRI SPECIE CRITICHE
L’Ufficio comunale preposto attiva programmi di studio e gestione delle popolazioni di muridi presenti nel territorio comunale e delle popolazioni critiche in genere compresi gli artropodi.
Tali programmi sono intesi a formulare concrete proposte di sanificazione e bonifica del tessuto urbano al fine di eliminare fisicamente le nicchie ecologiche di tali popolazioni , sia per diminuire l’inquinamento ambientale dovuto all’utilizzo di biocidi sia per tutelare gli animali non bersaglio, fatti salvi, nel caso di situazioni critiche per la salute e l’igiene pubblica, trattamenti eccezionali e mirati adottati dall’Autorità Sanitaria Locale.
Contestualmente l’Ufficio comunale preposto attiva programmi di informazione rivolti alla cittadinanza per l’attuazione di interventi sinergici intesi alla corretta gestione dell’assetto urbano in rapporto ai siti ecotrofici di tali popolazioni.
E’
fatto assoluto divieto di alimentare qualsiasi tipo di muride
sul territorio.
I privati proprietari di immobili hanno l’obbligo di mettere
in atto accorgimenti meccanici di
rat -
proofing quali:
- posizionamento di reti a maglie fitte sulle aperture di
canne di aspirazione e ventilazione;
- buona tenuta del sistema fognario, cavi elettrici,
telefonici, di telecomunicazione possibilmente inseriti in
canalizzazioni stagne; condutture di scarico uscenti da muri
senza comunicazione con il corpo della muratura;
- pulizia costante degli intercapedini, cavedi e chiostrine e
degli spazi gerbidi e/o giardini e terrazze.
E’ fatto obbligo ai privati di procedere nell’arco di ogni anno solare, ad interventi di derattizzazione dei muridi, avvalendosi esclusivamente di Ditte specializzate con prodotti autorizzati dal Ministero della Salute, relativamente agli immobili di cui gli stessi sono proprietari o di cui sono utilizzatori e/o gestori, procedendo periodicamente al ripristino delle esche poste all’interno degli erogatori. Di tali interventi dovrà essere data comunicazione ai competenti Uffici civici .
Qualora emerga la necessità, a causa di situazioni eccezionali, di eseguire interventi straordinari, verrà emessa una specifica Ordinanza del Sindaco.
Negli interventi edilizi (demolizioni e scavi) compresi quelli di rottura suolo, deve essere verificata con il competente Ufficio Comunale la necessità di derattizzazione dei luoghi preventiva e successiva, attraverso la presentazione di un piano formulato da Ditta del Settore.
Allo scopo di contenere la diffusione della zanzara ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus), ogni cittadino è tenuto periodicamente (10-15 giorni) a svuotare e pulire i sottovasi
da fiori, i secchi, le ciotole e i piccoli contenitori di acqua stagnante. E’ obbligatoria altresì la periodica pulizia e disinfestazione di tombini, chiusini e pozzetti di raccolta di acque meteoriche delle grondaie nonché la chiusura dei serbatoi ad uso irriguo e la rimozione di acque stagnanti .
E’ fatto obbligo di effettuare interventi contro la processionaria del pino e della quercia nelle aree in cui la Struttura Regionale ha stabilito che la presenza dell’insetto minaccia seriamente la produzione, la sopravvivenza del popolamento arboreo e la qualità della vita di animali e piante.
E’ fatto obbligo ai soggetti privati di provvedere alla bonifica delle loro proprietà in caso di infestazione da processionaria, calabroni, vespe, blatte e altri infestanti, rivolgendosi a operatori specializzati. [...]
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TUTTA L'ORDINANZA:
Regolamento tutela animali Genova
Innovazione tecnologica, una chimera o un’occasione ?
By Maurizio Martinez BazanPoco prima di DISINFESTANDO 2013, un giornalista mi ha contattato, chiedendomi di esprimere le mie riflessioni sul rapporto fra il settore della disinfestazione e l’innovazione. Sono stato coinvolto perché la nostra azienda sviluppa soluzioni informatiche specifiche per questo settore.
Ho pensato che sarebbe stato utile per tutti approfondire questo rapporto cosi mi sono domandato:
Ma cosa pensano i disinfestatori di Noi ?
In effetti è il disinfestatore il primo attore di questa storia, e capirne le esigenze fino in fondo, raccogliendo le varie opinioni può essere utile per tutti, per la mia azienda ma anche per i miei concorrenti, per le aziende di disinfestazione perché possono apertamente proporre la propria esperienza, positiva o negativa che sia stata, per le aziende di informatica perché possono far tesoro delle esperienze comuni e far scattare una sana concorrenza che possa essere utile all’intero settore.
Vi chiedo di raccontare la vostra esperienza e volevo proporre i seguenti quesiti:
1. Quale è stato il vostro rapporto con la tecnologia e con i fornitori di software?
2. Siete sodisfatti dalle scelte fatte?
3. Cosa cercate in un programma che si occupi di disinfestazione ?
4. Quale elemento e’ stato determinate nella vostra scelta ?
5. Per quale motivo non avete ancora affrontato una scelta di meccanizzazione ?
6. Cosa avete desiderato ma non siete mai riuscito a trovare ?
7. Volendo dare un elenco di importanza, quali aspetti sono più importanti(indicare un valore da 1 a 10 dove 10 e’ il più importante).
a. Gestione Preventivi/contratti
b. Gestione degli interventi
c. Schede monitoraggi
d. Monitoraggi
e. Fatturazione
f. Pianificazione
g. Analisi dei costi
h. Controllo del magazzino
i. Gestione contabile
j. Altro… indicare
Ringrazio tutti quelli che vorranno portare il loro contributo.
DELTA SUPER, DELTA PBO E PERME PLUS
By francesco Paolo mangognaNuovi PMC appena registrati da ORMA, si tratta di 3 interessanti insetticidi liquidi concentrati, :
DELTA PBO, a base di deltametrina (2,5%) e piperonil butossido con effetto abbattente e residuale, attivo contro insetti volanti e striscianti, da utilizzarsi anche per il verde pubblico o privato.
DELTA SUPER a base di deltametrina (2,5%), tetrametrina (3%) e piperonil butossido, sicuramente un futuro best seller, autorizzato per insetti volanti e striscianti oltre che per le cimici da letto ( cimex lectularius) .
PERME PLUS a base di permetrina (15,2%) , tetrametrina (2,5%)
sinergizzati con piperonil butossido. Anche
questo per l’uso contro insetti volanti e striscianti tra cui
zanzara tigre, zecche e vespe.
Tutti e tre i prodotti sono adatti anche per l’uso con
termonebulizzatore e per il verde pubblico e privato.


TOTAL BOX contenitore di sicurezza per esca topicida
By francesco Paolo mangogna
Total box è l'ultimo arrivo della ORMA per quanto riguarda i
contenitori di sicurezza per esca rodenticida. Questo prodotto ha
alcune funzionalità che lo rendono il top per ogni esigenza del
disinfestatore professionale.
In particolare questo prodotto presenta una serie di
caratteristiche molto utili utili rispetto ai concorrenti
come:
- Chiusura con cerniera resistente anche alle temperature più
rigide
- Vaschetta estraibile per una facile e veloce manutenzione
- Staffa di fissaggio che permette di cambiare l'erogatore
danneggiato senza dover togliere i tasselli dal muro
- Possibilità di usare l'esca topicida in contemporanea ad un
cartoncino collante per blatte
- Foro d’ingresso di grandi dimensioni
- Possibilità di usare all’interno un collante per ratti ( senza
vaschetta)
- Alta resistenza agli urti e agli agenti atmosferici.
Disponibile anche trasparente, in modo da controllare le
eventuali catture senza necessità dei aprire il contenitore.

MINI FOG termonebbiogeno portatile
By francesco Paolo mangognaLa termonebulizzazione è il fenomeno che produce goccioline ultra-fini in una dimensione variabile di 1-50mm utilizzando l’energia termo-propulsiva. Tale tecnica è utilizzata per la disinfestazione dei parassiti, dove le sostanze attive dovrebbero essere distribuite in modo uniforme, anche in luoghi inaccessibili, come micro-fessure ed interstizi altrimenti irraggiungibili. Questa è la soluzione adatta per trattare zone sensibili con una quantità minima di soluzione antiparassitaria, con meno lavoro operativo e con poco danno per l’ambiente.
Ci sono in commercio tanti validi ed affidabili termonebulizzatori ma hanno due grossi difetti, sono ingombranti e molto costosi.
Proprio per questo la ORMA ha deciso di introdurre, nel proprio
catalogo, un dispositivo semplice, quasi innovativo nel suo
concepimento, il Mini Fog che in un colpo solo elimina questi due
difetti.
Con il Mini Fog l’operatore ha tra le mani un vero e proprio
termonebbiogeno, ma con dimensioni che lo rendono leggero,
pratico e
maneggevole (1,2 kg / 45,6x16,6x36,8 cm). Mini Fog è uno strumento che
risulta essere molto versatile ed impiegabile per
effettuare
disinfestazioni in ambienti medio piccoli come, magazzini,
pattumiere, cantine, piccole fognature, container, depositi
alimentari ecc. MINI FOG, conforme alle normative CE,
funziona con una
bomboletta di gas butano (autonomia 1 ora) e pertanto non produce nessun
fastidioso fumo di scarico. Il tutto ad un prezzo che e' meno di
un decimo di un classico termonebulizzatore. Un breve video e'
disponibile al seguente indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=Z6K9oH0x_7g&feature=player_embedded
Sondaggio cimice dei letti in Italia
By Fabio Vitillo
A.N.I.D.
Associazione Nazionale Imprese di Disinfestazione
www.disinfestazione.org
Gennaio
2013
Premessa:
Negli ultimi tempi la cimice dei letti (Cimex Lectularius) sta generando preoccupazioni nella collettività creando danni economici e sanitari, e, nel caso di un uso non consapevole di insetticidi, anche danni ambientali.
La cimice, date le sue ridotte dimensioni e la sua capacità di annidarsi nei più piccoli anfratti, riesce a spostarsi con facilità, seguendo l’uomo nei suoi spostamenti, colonizzando nuove strutture in modo rapido; inoltre è molto abile nel sopravvivere anche in condizioni ambientali poco favorevoli e di resistere a lunghi periodi di digiuno.
Per quasi un ventennio non si riscontravano problemi rilevanti causati da questo insetto che invece si stanno ripresentando. Anche i media diffondono notizie, non sempre corrette (vedi zecche sui treni), circa la presenza di cimici in strutture quali Hotel o mezzi di trasporto e in Paesi nei quali la loro presenza si riteneva ormai scomparsa: Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Francia, ecc... tra questi anche il nostro paese.
La ricomparsa della cimice in ogni tipo di struttura indica che l’insetto colpisce senza discriminazioni ogni livello di società. Gli esperti attribuiscono il diffondersi a fenomeni come il transito di merci, viaggi in paesi in via di sviluppo, la mancanza di insetticidi non più ammessi, maggiori rapporti sociali e internazionali.
1. Obiettivo
Questo sondaggio ha lo scopo di cercare di comprendere l’evoluzione delle infestazioni da cimice dei letti (Cimex Lectularius) in Italia, al fine di dare un quadro il più completo possibile e fare in modo che le informazioni raccolte possano essere di aiuto alle imprese di Disinfestazione ed a chi subisce tali disagi.
Dal sondaggio si tenterà di impostare delle strategie comuni che permettano di far comprendere agli utenti l’importanza del Tecnico Disinfestatore per affrontare il problema in modo corretto, per salvaguardare la sicurezza della salute e dell’ambiente.
Il sondaggio
è stato sviluppato da un gruppo di 4 persone facenti parte del
Consiglio Direttivo dell’Associazione
che si sono incaricati di redigere un questionario (allegato) e
di divulgarlo a quanti più
attori possibili, siano essi Disinfestatori o Albergatori, i
due questionari di ritorno saranno trattati in modo
separato.
2. Criterio seguito
Ci si è ispirati ad un sondaggio già fatto in Europa al fine di avere un confronto con altri Paesi, ma, anche se le problematiche sono simili ci sono alcuni adattamenti più corrispondenti al nostro territorio. È stato predisposto un questionario con 21 domande inviato ad imprese di disinfestazione in tutta Italia, sia associate che non.
In principio sono stati inviati 291 Questionari via e-mail, inoltre il sondaggio è stato pubblicato in due blog di addetti ai lavori, il ritorno è stato minimo: non è possibile stabilire quanti ne abbiano preso visione.
Sono ritornati il 10% di quelli inviati agli associati e 6 questionari dai blog.
Dopo un primo flusso di risposte, spontaneamente 27 nella prima settimana, 7 la seconda settimana a seguito di un sollecito (occasionale), 1 ad un mese dall’invio, per un totale di 35 Questionari, di questi 6 da imprese non associate.
È stata
fatta una seconda spedizione su carta, dalla quale sono
ritornati 59 questionari: nel totale il 41,33 % degli
associati (elenco A.N.I.D. al 31-12-2012) il 12,28 % sul
totale dei disinfestatori Italiani (elenchi Cerved
2012).
3.
Risultati (scarica FILES
"Sondaggio cimice dei letti in
Italia")
4. CONCLUSIONI
La netta
maggioranza delle imprese partecipanti ha avuto richieste
di intervento da cimice dei letti. Di queste il 96,64% ha
quindi aumentato i servizi volti al controllo di cimice dei
letti, l’86,65%,
delle
aziende partecipanti ha registrato questo maggior
incremento negli ultimi 5 anni.
La più alta concentrazione di interventi per il controllo
della cimice risulta nel nord Italia, di minor rilievo i
casi riscontrati o segnalati al sud e nelle isole.
Le cause
maggiori delle infestazioni sono associate agli
spostamenti
dell’uomo, seguite
dalla mancanza di controlli e dalla mancanza di
segnalazione. Altro dato ritenuto importante è il
maggior transito
di merci, di persone e l’immigrazione.
Secondo
chi ha partecipato, le maggiori infestazioni si riscontrano
nelle strutture alberghiere, seguite dalle abitazioni
private, meno frequenti su mezzi di trasporto e assenti nei
luoghi di svago o ricreazione.
Le
imprese interessate dichiarano che gli interventi sono
richiesti per la grande maggioranza solo in emergenza,
quando il problema non è più tollerabile, pochi i casi di
intervento tempestivo volto al controllo.
Tra i metodi di rilevamento delle infestazioni,
l’ispezione
visiva del Tecnico Disinfestatore è praticata
dalla totalità delle imprese partecipanti, seguita
dall’uso
di trappole
che notoriamente non danno una risposta immediata.
Il metodo più impiegato per il controllo della cimice è quello chimico, e tra questi i Piretroidi sono quelli di più largo impiego, per il metodo non chimico è di maggior utilizzo l’uso del vapore, un numero elevato di partecipanti non si esprime, si presume che i metodi non chimici siano meno conosciuti.
Secondo i partecipanti i committenti non considerano la prevenzione e per la grande maggioranza dei casi gli interventi sono richiesti in emergenza, non è da escludere che in principio si tenti una soluzione “fai da te”, aggravando la situazione, un intervento mal eseguito genera uno spostamento degli insetti rendendo più difficile la loro eradicazione.
Dal sondaggio emerge la difficoltà nel controllare infestazioni da cimice, nella maggior parte dei casi un solo trattamento non è sufficiente a garantire la completa eradicazione dell’infestazione.
Vi è la convinzione che le informazioni sulle cimici dei letti non sono sufficienti, sia per gli addetti ai lavori che per la collettività, si alza lievemente la fiducia che gli organi di controllo dispongano di informazioni adeguate.
Facendo un confronto con i risultati di Spagna e Portogallo, le percentuali si possono dire simili, gli Operatori di questi Paesi mostrano minor fiducia nei metodi non chimici e nelle Autorità.
Alla luce di alcune considerazioni emerge che non sempre il Tecnico Disinfestatore usi metodi o sistemi adeguati per affrontare il problema cimice dei letti, è auspicabile un “miglioramento” nel modo di agire dei Disinfestatori stessi, i quali, dalle risposte date, dimostrano di essere consapevoli della necessità di maggiori informazioni, siano esse per gli utenti o per i Tecnici stessi, necessità colmabile con una specifica formazione delle persone coinvolte in questo particolare e sensibile settore.
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By Maurizio Martinez Bazan
Salve,
innanzi tutto vorrei ringraziare chi ci ha contattato ed ha
dimostrato interesse per il nostro lavoro, grazie a tutti per le
parole di incoraggiamento e per i contatti che abbiamo avuto.





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