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Non si finisce mai di imparare

Wed, Sep 7 2011 05:30pm CEST 1
Marco Gusti
Marco Gusti
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Non si finisce mai di imparare

GSA ha raccolto la preziosa testimonianza di Marco Gusti, che dopo 30 anni in prima linea nel settore della disinfestazione ha sperimentato una nuova tecnologia basata sul calore. E ce ne parla con entusiasmo.

“Non si finisce mai di imparare”. Una grande verità di cui ci rendiamo conto soltanto quando siamo noi in prima persona a toccarla con mano. E in rigorosa “prima persona” è questa testimonianza di Marco Gusti, che dopo trent’anni di attività nel settore, dove ne ha viste davvero di ogni tipo, ha conosciuto la disinfestazione “con il calore”. GSA ha voluto che fosse lui a raccontare, per filo e per segno, come è andata.

di Marco Gusti

L’anno 2011 diventa il mio trentesimo anno di attività nel settore della disinfestazione professionale. Ho avuto modo di vedere l’evolversi di molte tecniche, soprattutto la nascita di nuovi Operatori, il progredire dell’ingegneria rivolta alla progettazione delle attrezzature, sia piccole che grandi e soprattutto la nascita di nuovi principi attivi e formulati, così come anche la loro scomparsa. Mi sono occupato principalmente di formulati, e chi ha avuto modo di collaborare con me, sa bene che ho sempre cercato di essere in prima linea nelle prime applicazioni sperimentali ed in seguito vicino alle applicazioni di campo dei Disinfestatori professionali.

Negli ultimi 5 anni ho incominciato a sentir parlare in Convegni di settore (nel Simposio di Piacenza per primo) e tra gli amici Disinfestatori della possibilità di applicare una nuova tecnica di controllo degli insetti che escludesse l’uso dei formulati insetticidi. Di questo, per ovvie ragioni visto il marchio che mi sono portato per anni sulla pelle, non ero del tutto convinto ed ho molto spesso guardato con sufficienza chi lo proponeva. Dapprima si è utilizzata la tecnica del freddo – crioterapia –. Poi quella della disinfestazione con il calore – tecnica del caldo - . Quest’ultima ha incominciato ad avere sempre più spazio per il controllo delle infestazioni . Difficile immaginare ai tempi quali potessero essere i loro sviluppi. Sta di fatto che rimanevano per me e per tanti altri Operatori una nicchia nella disinfestazione.

Mai dire mai!

Sul finire dello scorso anno entro in contatto con un Disinfestatore che ha saputo far crescere la sua Azienda, portandola da una piccola realtà ad una dimensione imprenditoriale tale da operare all’estero, uno dei pochi casi in cui i Pest Control italiani vengono chiamati fuori confine ad operare grazie alla sua professionalità ed allo sviluppo della tecnica in cui ha creduto.

Che esistesse un’attenzione alla crescita ed all’innovazione si poteva intravedere fin dai primi anni di attività: curiosità, presenza ai convegni, ricerca dei formulati più innovativi – ricordo che fu uno dei più entusiasti utilizzatori di un formulato larvicida utilizzato per gli insetti striscianti che ora non è più commercializzato - . Certificazione di qualità ISO gestite in tempi non sospetti, quando accederne voleva non solo dire esibire un quadretto alla parete ma essere consapevoli dei processi. Iscrizione n° 2 all’Associazione Nazionale dei Disinfestatori ed impegno per farla crescere a vantaggio di tutti i Colleghi. Un impegno che ancor oggi non è cessato.

Tutto questo dimostra che “ Innovare vuol dire crescere ”.

Pasquale Massara di Mouse & Co. mi parla della sua attività della disinfestazione fatta con il calore. All’inizio per pura cortesia e poi con interesse sempre maggiore incomincio ad approfondire la materia. Scopro che questa tecnica di disinfestazione, ovviamente ecologica perché non vengono utilizzati formulati, richiede l’utilizzo di particolari macchinari che portano a temperature notevoli gli ambienti. Ecco che come ho sempre detto nei corsi di formazione, entrano in scena nel settore del Pest control altre discipline, non solo l’entomologia o la biologia ma anche l’ingegneria … .

Sembra facile farlo, che ci vuole a scaldare gli ambienti ?? In commercio esistono dei riscaldatori industriali. Le potenze sono illimitate, così come i gradi prodotti, ma non sono concepite per la disinfestazione elemento non trascurabile . Ci vogliono potenze adeguate per ottenere temperature adeguate. Mouse & Co. dispone di queste attrezzature che sono state progettate e realizzate in funzione delle esigenze della disinfestazione. Ho conosciuto Lorenzo Margotta il progettista e costruttore delle macchine (mi sembra un po’ l’Archimede nel realizzare quanto richiesto) che è pronto a cogliere i suggerimenti, elaborali ed applicarli in base alle esperienze fatte e suggerite dai Tecnici della disinfestazione.

Mi stupisco vedendo il parco macchine in dotazione di Mouse, veramente “importante”. Guardo un po’ di documentazione fotografica, leggo un po’ di report e mi rendo conto che il futuro della disinfestazione è arrivato.

Questo potrebbe essere l’incipit di una storia di successo.

Ma non è finita qui. Mi trovo a collaborare con Mouse & Co. e con HT Ecosystem ed a partecipare – i Tecnici di Mouse ed Ht dicono attivamente ma non so se lo facciano solo per cortesia …. – all’applicazione del sistema ecologico per la disinfestazione con il calore.

Prima tappa una fugace visita da spettatore in un Pastificio bresciano in cui vedo per la prima volta l’applicazione del sistema. Arrivo a giochi già fatti in cui i Tecnici di Mouse guidati da Pasquale Massara hanno già predisposto le macchine per il caldo e gli accessori necessari. Mi ha colpito per prima cosa l’organizzazione.

Un ufficio mobile con tanto di computer, stampanti, strumenti di rilevazione per il calore, l’umidità relativa, i sistemi di monitoraggio computerizzati data logger e sistemi di sicurezza (coperte termiche, maschere, asce …… ) e soprattutto tanta acqua. Il perché dell’acqua lo capisco quando entro negli impianti di produzione. Fa molto caldo e bisogna bere molta acqua.

Ho modo di accedere ai piani dell’impianto, di verificare anche la presenza di alcune infestazioni di insetti delle derrate (Cryptolestes ferrugineos) e di vedere la temperatura salire. Sottolineo “vedere” all’inizio, con strumenti per me “spaziali” che mi vengono dati da tenere in mano .

Come ho imparato sui banchi di scuola, l’aria calda sale in alto e negli ambienti a più piani (5-6-7 ed oltre) è necessario respingerla verso il basso. Per questo ho visto degli strani tubi pendere dal soffitto ed arrivare ai termoconvettori. Che cosa sono? Me lo spiega

l’entusiasta Pasquale dicendomi che gli accessori altro non sono che delle estensioni per guidare i flussi di aria più calda verso il pavimento In questo modo si ha quindi un riciclo dell’aria calda che rende gli ambienti omogenei.

Ritorna la domanda che mi sono posto qualche anno prima durante il Simposio di Piacenza dove per la prima volta avevo sentito parlar di calore: “come controlli gli insetti che evidentemente cercano vie di fuga verso le zone più fredde (porte, anfratti, aree di reparti non trattate)?” Risposta semplice per l’esperto Applicatore del Sistema calore HT Ecosystem: “posizioniamo le macchine orientate verso dove gli insetti potrebbero fuggire. Barriera insuperabile quindi.

In un ambiente come quello del Pastificio la struttura aiuta. Le strutture in ferro, i macchinari e tutto il resto permettono di raggiungere senza problemi le alte temperature necessarie alla disinfestazione. Ovviamente è necessario un parco macchine ben assortito e soprattutto è necessario disporre di quanto serve per alimentarle come cavi, quadri elettrici, prolunghe, proboscidi, ecc.

La particolarità dell’applicazione è data dalla completa autonomia del sistema. Funziona ad energia elettrica e tutte macchine sono autonome. Qualora se ne ferma una – cosa rara – le altre funzionano comunque.. Per me, con soli studi d’agraria e con la sola capacità di cambiare una spina ad un elettrodomestico o la lampadina all’abasciur, si apre un mondo nuovo.

Energia elettrica quindi. Completa ecologia ed assenza di formulati biocidi, oltre ad assenza di fiamme libere ed emissioni di fumi di scarico.

Con la richiesta di prodotti alimentari sempre più “biologici” e sicuri, la necessità di disinfestare quindi in modo sicuro ed efficace, ho visto nel sistema calore HT Ecosystem applicato da Mouse & Co. una soluzione veramente innovativa.

Ecco dunque che dalle molecole insetticide approdo al mondo ecologico del calore.

Arriviamo alla prima “missione” vera vissuta dall’inizio alla fine del trattamento. Destinazione Spagna!

Mouse & Co. , collaborando con un Pest Control spagnolo, approda nel Pastificio più importante in termini di volume d’affari e di produzione nei dintorni di Barcellona e qui esegue la disinfestazione con il calore. Vivo dall’inizio il trattamento. Nel viaggio e nell’applicazione, oltre al Team di Mouse & Co. di cui ora faccio parte, ci accompagnano degli ospiti d’eccezione, il Dr. Maurizio Verdone per l’Università di Reggio Calabria ed un nostro amico disinfestatore, Salvo Bosco di Nuove Soluzioni Ambientali, Pest Control siciliano che è curioso di conoscere le nuove tecniche. Mouse & Co. è quindi disponibile a far conoscer il proprio know out ai Colleghi che vogliono “approdare” al nuovo sistema HT Ecosystem.

Il Dr. Verdone ha il compito di monitorare il risultato dell’operazione in termini scientifici, ponendo all’interno dei 7 piani dell’impianto una serie di “bioindicatori” che permetteranno di valutare l’efficacia del trattamento in termine di tempo di esposizione e calore sopportato dagli insetti. Per fare questo, oltre essere dotato di suoi strumenti personali di rilevazione autonomi da quelli di Mouse & Co., ha con se oltre 4.000 insetti vivi (Tribolium – Ephestia – Rhyzopertha dominica, ecc. ) nelle varie forme di vita (uova, larve, adulti) posti in speciali scatolette che verranno posizionate luoghi sconosciuti a Mouse in diversi punti dei piani dell’impianto .

Il team Mouse è composto dai suoi Assistenti tecnici, supportati in loco da una squadra di disinfestatori di Desur, primaria azienda Pest control spagnola che oltre ad applicare i gas tossici, applica il Sistema italiano HT Ecosystem.

Arriviamo allo stabilimento per tempo – siamo a giovedì e possiamo operare fino a domenica -. Normalmente si ha a disposizione da venerdì pomeriggio a domenica, ma le festività pasquali permettono un giorno in più … Prima fase breafing per la sicurezza e presa possesso dello stabilimento in cui ovviamente sono ferme le produzioni. Si predispone l’ufficio operativo, si impiantano computer, connessioni con gli strumenti e tutto ciò che serve per poter operare. Dimenticavo di dire che il tutto, macchine, strumenti, cavi, quadri elettrici, prolunghe e tutto ciò che serve per la sicurezza ed il buon esito dell’operazione viaggiano in un Tir completamente dedicato che ci ha preceduto.

Si inizia a scaricare il tutto predisponendo la collocazione delle macchine, dei quadri e dei cavi di alimentazione, ponendo con logica le macchine nei vari piani a seconda dell’area di lavorazione e della necessità di calore. Fantastico il l’impianto: laminatoi, plansister, buratti, vagli, pannelli di controllo, coclee, un mondo in cui la materia prima nata dalla terra diventa alimento.

Siamo a Venerdì e finalmente tutto è collegato (in modo ottimale) e si può dare inizio all’operazione. Per me si tratta di un’esperienza nuova, ho la stessa sensazione che si prova quando si raggiunge una meta sognata ed inaspettata. Mi sento anche un po’ emozionato. Le macchine fanno tutto da sole, basta avviarle. L’accensione delle macchine è quasi un rito non solo per me ma per tutti i componenti del Team. Stranamente anche se siamo nella soleggiata Spagna il tempo non è clemente. Piove, fa freddo fuori. Ma inizia a far caldo dentro. La temperatura sale e con essa la soddisfazione di tutti. Per sera abbiamo già temperature ragguardevoli, già vicine alla meta dei 50 gradi.

Anche se sopraggiunge la notte l’impianto non viene abbandonato. Un Tecnico Mouse – anche se il sistema permette di essere controllato da una postazione remota - rimane a presidiare i computer che rilevano le temperature dei data logger anche nelle ore notturne.

La mattina successiva durante la verifica ai piani scopro cos’è il calore. Il calore si percepisce, si sente nella pelle e nel naso ed anche senza termometri sai che la temperature c’è. Ci sono oltre i 50 ° gradi necessari per pochi minuti ad eliminare uova, larve ed insetti adulti. Vedi gli insetti usciti dai pertugi più reconditi morti nella ricerca di aree più fresche. Scopri con stupore che alcuni di essi non sono i classici insetti abituali, trovati infatti dei Lasioderma serricorne tipico del tabacco ma che sfarfallano nel periodo primaverile ….

Ti rendi conto che tutto procede per il meglio e che sicuramente le mortalità saranno raggiunte.

Intanto il Dr. Verdone procede alla verifica dei suoi insetti bioindicatori: li raccoglie, ne controllo a la vitalità alle varie temperature, li registra, li ripone nelle scatolette per riportarli in Università al fine di verificare l’eventuale schiusa delle uova e – qualora sopravvivessero – l’eventuale capacità riproduttiva. Il calore rende sterili gli insetti che dovessero sopravvivere.

Si crea intanto spirito di squadra, tutti fanno un po’ di tutto …. non solo gli “scienziati”. La direzione dello stabilimento si fa vedere spesso e con noi fa sopralluoghi in tutti i piani. Scopro dal capo mugnaio che l’applicazione con il calore dà un grosso vantaggio: facilita le operazioni di pulizia di tutto l’impianto perché tutte le farine si staccano facilmente dai punti più difficili (curve, angoli interne delle macchine, buratti, ecc).

Il Dr. Verdone continua con la sua opera di monitoraggio dei risultati, anche se la soddisfazione del Direttore alla produzione e del Direttore generale dell’impianto per i risultati ottenuti nei precedenti trattamenti è più che eloquente. Giusto avere i dati, ma la soddisfazione del Cliente è più che evidente e significativa … L’aspetto che più mi ha colpito è che da parte del Management del Pastificio ho avuto la conferma che da quando sono stati abbandonati gli altri trattamenti con gas tossici (esiste addirittura in fase di dismissione un impianto dedicato che porta automaticamente il gas ai piani) per orientarsi interamente al Sistema Calore Ht Ecosystem – SISTEMA HT ECOSYSTEM e non una qualsiasi applicazione a caldo provata precedentemente - riescono a programmare meno trattamenti rispetto a prima, con evidente risparmio di tempi e denaro. Non ultimo il trattamento è completamente ecologico ed ottiene percentuali di mortalità dei parassiti superiori a qualsiasi altro tipo di applicazione (100 %) !

Lascio al mio amico Dr. Verdone le valutazioni scientifiche, posso solo dire da parte mia che l’esperienza, ripetuta nei giorni scorsi con successo in un Molino greco con il trattamento con il calore HT Ecosystem, mi ha convinto che in questo sistema c’è molto futuro

Anche in questo caso il Dr. Maurizio Verdone, coadiuvato dalla Dr.ssa Vanessa Patanè sempre dell’Università di Reggio Calabria, ha provveduto a monitorare i risultati con il posizionamento di bioindicatori nel molino trattato. I risultati visivi sono stati molto confortanti rispetto ai precedenti trattamenti eseguiti con gli abituali sistemi.

Certo il Molino greco era una struttura molto vecchia e non del tutto coibentata, ma l’esperienza, la capacità tecnica, l’ingegno, gli strumenti e le attrezzature di Mouse & Co. , oltre che e l’impegno dei suoi Tecnici , hanno permesso di portare a termine con successo l’operazione.

L’Università confermerà la riuscita con i suoi dati scientifici. E’ Certo però che i Clienti anche in questo caso hanno mostrato stupore ed incredulità per i risultati ottenuti, a differenza di altre applicazioni con calore eseguite da altre aziende con attrezzature diverse da quelle di HT Ecosystem.

Fermarsi è come tornare indietro!

Sono certo che chi non si avvicinerà a questo sistema nel suo lavoro di Pest control avrà dei limiti nel progredire della sua attività, non solo nel contesto della filiera alimentare, ma in tutte le applicazioni, tra cui il controllo dei parassiti che si riscontrano nel mondo civile.

Infatti l’applicazione del sistema si sposa molto bene con le applicazioni eseguite in: strutture in legno per il controllo dei tarli, derrate alimentari quali pasta, riso, buccette d’avena, fave di cacao, ed altri, nonché – importante – per il controllo delle cimici dei letti in Hotels, carrozze ferroviarie, abitazioni private.

Non ultima l’applicazione trova riscontro anche nella disinfezione – controllo di batteri - in ambienti sanitari di cui parleremo in una prossima occasione.

marco gusti

agrotecnico

Luglio 2011

Wed, Sep 7 2011 11:00pm CEST 2
Mirko Viola
Mirko Viola
234 Post
ottimo articolo Marco... leggere le tue parole mi ha fatto fare un salto indietro nel passato e ha spalancato una grandissima finestra sul futuro, non so se aver paura o essere felice.... tu che dici???
Laughing Laughing

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