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Ciao sono di Napoli, ma sono presente anche casertano, se vuoi contattami tramite il sito della fumigat: www.fumigat.it o inviami una ...
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Mi era parso di intuirlo, ecco il perchè dei consigli.
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Potrebbe essere Scleroderma domesticum...
Ma tu guarda....
| Fri, Mar 4 2011 01:30am CET 1 | ||
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Franco Casini 153 Post |
Alcune interessanti informazioni su infestanti vari "pescate"
girando in internet...
Da: http://www.disinfestazioni.biz/Disinfestazione-Cimice-del-letto.asp si annida tra le pieghe di visti Basta non andare all'estero... La cimice da letto appartiene alla famiglia delle Cimidee La cimice dei letti appartiene alla famiglia Cimicidae. Delle Cimidee (?) so solo che hanno due "e" come le idee, le orchidee e le Diomedee... Una femmina di cimice da letto arriva a deporre fino a 5 uova al giorno che, a seconda della temperatura ambientale, si schiuderanno in un tempo compreso tra i 4 e i 10 giorni.
Ipotizzando una temperatura media di 30º si può dire
che in un mese la popolazione di cimici da letto in appartamento,
presupponendo che la deposizione di uova sia fatta da un solo
esemplare femmina, sarà arrivata ad almeno 37 esemplari
. Beh, intanto ipotizzare un intero mese con una temperatura media di 30°C è più o meno da neurodeliri.
Poi c'è qualcosa che non mi torna con i
conti.
Ammettiamo pure che l'infestazione parta da un singolo esemplare
femminile, che depone le sue teoriche 5 uova al giorno.
In un mese ne deporrà circa 150. Diamo per accertato che a 30°C
le uova impieghino 4 giorni a schiudersi, il che esclude i primi
e gli ultimi 4 giorni del mese e ci lascia con 26 giorni "buoni".
A 5 uova al giorno fanno qualcosa come 130 nuovi esemplari... Terrificante? No, perchè le cose in realtà non funzionano affatto così. Una femmina gravida di cimice non va avanti a produrre uova all'infinito, nè la produzione è continua e costante. Dopo un po' c'è bisogno di una nuova fecondazione, e non ci sono ancora maschi adulti disponibili, ragion per cui dopo un po' l'ovideposizione rallenta e si arresta, così come del resto accade se la disponibilità dell'ospite non è continua. La morale è che in realtà nelle prime 4-6 settimane l'incremento numerico è estremamente contenuto, e raramente si superano i 10-15 esemplari totali.... la faccenda esplode dopo, quando sono presenti diversi adulti dei due sessi... Un ulteriore elemento utile nel riconoscimento della cimice del letto è il segno lasciato dalla puntura del parassita. Sia le ninfe che gli adulti di cimice dei letti si nutrono di sangue umano. Per pungere, cercano un posto sgombro del corpo, quale braccio, volto, petto o polpacci, e poi introducono una specie di stiletto con due tubicini nella pelle: da uno iniettano la loro saliva ad alto potere anticoagulante, dall’altro prelevano il sangue dall’organismo . Il risultato del loro pasto è un fastidioso eritema pruriginoso. La particolarità delle punture di cimice da letto è nell’estensione della zona interessata, infatti, il parassita, è solito pungere ripetutamente alla ricerca di un capillare, causando eruzione di più pustole tra loro disallineate. La puntura è comunque indolore, ciò che maggiormente infastidisce è il prurito dato dalla reazione della pelle alla saliva della cimice, che può persistere diversi giorni. Tutti, ma proprio tutti gli esperti del settore sono concordi nel dire che le punture non hanno alcun valore diagnostico in quanto la reazione, essendo di tipo allergico, è del tutto soggettiva e oltretutto variabile nel tempo in uno stesso soggetto. La singola puntura non è indolore, ma solo scarsamente percettibile. Farsi pungere da numerosi esemplari è tutt'altro che divertente e le punture si sentono eccome. Provare per credere. Va ricordato che, come per altri parassiti, la cimice da letto è responsabile della trasmissione di alcune malattie infatti le agendo come potenziale vettore di agenti patogeni quali: l’epatite B e la Febbre Q. Si ipotizza la possibilità di trasmissione dell'epatite B per contatto fecale su ferite preesistenti o su altre punture di Cimex. Ma solo in condizioni estremamente particolari, difficilmente riscontrabili in un paese civilizzato. Per quanto riguarda la febbre Q mi limito a citare l'EFSA: Le infezioni nell’uomo dipendono principalmente dall’inalazione di polvere contaminata da batteri presenti nella placenta e nei fluidi del parto oppure nelle feci degli animali infetti. Puro terrorismo psicologico, insomma... Andiamo avanti:
Abbiamo precedentemente menzionato il colore
brunastro delle feci di cimice da letto che può comparire su
lenzuola, cuscini e pareti. Altra caratteristica utile nel
riconoscimento del parassita, è l’odore
dolciastro causato dalle secrezioni ghiandolari delle
cimici da letto che, in caso di infestazione estese, si avverte
come acre e pungente nella stanza infestata.
E' proprio, guarda caso, l'altro elemento diagnostico ritenuto
assolutamente inaffidabile dagli
specialisti. Per quanto mi riguarda ho
avuto occasione di sentirlo nell'ambiente solo un paio di volte
(con infestazioni "da paura"), a fronte di centinaia di casi
esaminati. Se si aspetta di sentire l'odore, hanno già vinto
loro...
La disinfestazione dei questo
parassita, vista la sua capacità riproduttiva e migratoria, è
assai complicata e necessita ti accortezze tecniche tali da non
causare l’estensione dell’infestazione piuttosto che la sua
riduzione. La capacità riproduttiva e "migratoria" (?) ha ben poco a che vedere con le difficoltà di eradicazione. ..... to be continued.... |
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| Sat, Mar 19 2011 12:14am CET 2 | ||
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Franco Casini 153 Post |
Qualche altra perla? Ecco la prima:
![]() Mi ha colpito il discorso della "disinfestazione tafani"... mai sentita... Tra parentesi, l'immagine non ritrae un Tabanidae ematofago, ma un Asilidae predatore (un insetto "utile", insomma...) Il testo: I tafani sono insetti dell'ordine dei ditteri, grandi dai cinque ai trenta millimetri. Appartengono alla famiglia delle tabanidae (dei Tabanidae), come le mosche cavalline (che invece appartengono agli Hippoboscidae) . Esistono circa quattromilaquattrocento specie di tafani (che figata Wikipedia, eh?). Le femmine sono ematofaghe (non tutte, non hanno letto bene) , ossia si nutrono di sangue, specialmente di sangue bovino ed equino, mentre i maschi, ghiotti di liquidi zuccherini delle piante, fra cui la melata (che non è un liquido zuccherino delle piante) , hanno un apparato orale (chissà quello scritto...) succhiante. Come le zanzare, le pulci e tutti gli altri insetti ematofaghi (ematofaGi), possono essere vettori di malattie, anche per la frequentazione di luoghi umidi e fangosi (???), oltre che per il contatto con animali. Tali insetti, il cui nome è divenuto sinonimo di fastidio, amano frequentare pascoli, aree boschive, stalle e prati. Si tratta, perciò, di ditteri delle campagne, piuttosto che dei centri abitati. Non amano gli ambienti chiusi. I tafani possono pungere anche l'uomo e la loro puntura è sempre molto dolorosa, perché lacera la pelle, anziché forarla (allora non è una puntura, ma un morso...). La bocca è dotata di lame (quando perdono l'affilatura, il tafano muore?). La puntura dà luogo ad un rigonfiamento, che si infetta facilmente. Si possono anche avere reazioni allergiche (anche? il rigonfiamento cos'è?), provocate dalla saliva degli insetti. Si muovono esclusivamente di giorno (chi?). Nei mesi estivi e nelle giornate di particolare afa, i tafani diventano più aggressivi. Proprio nella stessa stagione, si possono accavallare diverse generazioni di tafani, come avviene con le mosche (peccato che i Tabanidae siano invece tutti univoltini...). Il ciclo di vita (si chiama ciclo biologico) comprende uova, larve, pupa e soggetti adulti (uovo, larva, pupa e adulto). In caso di infestazioni da tafani (che non esistono perchè i tafani non sono "infestanti" in senso stretto), ci si può rivolgere ad imprese specializzate in interventi di disinfestazione e demuscazione. Per chi risieda o lavori nelle campagne romane, nell'agro pontino, in Sabina o nei territori e province del Lazio, è consigliabile contattare Laziale Derattizzazione, leader (ho ancora da trovare una azienda di disinfestazione che non lo sia ... todos caballeros!) nel campo delle demuscazioni e delle disinfestazioni da altri insetti nocivi e topi . Le strategie di disinfestazione possibili sono diverse. Innanzitutto, è necessario individuare le modalità per arginare la diffusione dei tafani (hai detto niente...), ad esempio, attraverso l'impiego di trappole collanti (eh? posizionate dove? e innescate con cosa, di grazia?), poi procedere agli interventi insetticidi, che possono essere mirati verso le colonie di larve (colonie di larve? e come, visto che sono acquatiche e vivono generalmente nel fango, magari a chilometri di distanza da dove saranno poi presenti gli adulti?) o verso i ditteri adulti (con il napalm, suppongo...in effetti bruciando boschi, prati e radure, i tafani scompaiono... ). E' più difficile sterminare i tafani rispetto alle mosche (a dire impossibile si faceva prima...), ma gli esperti di Laziale Derattizzazione potranno mettere in campo tutta la loro esperienza ed i loro mezzi e prodotti, miranti a risolvere il problema ("miranti", appunto, ma con mira pessima) , dando meno disagio possibile ad uomini ed animali. La presenza dei tafani infastidisce il bestiame e causa un loro minore aumento di peso, con ricadute negative sulla produzione di latte e di carne. In alcuni casi, la puntura da tafano può provocare uno shock anafilattico (in alcuni casi, qualsiasi puntura può provocarlo, basta essere allergici nello specifico). Non lasciate che i tafani danneggino la vostra produzione zootecnica o la tranquillità di voi e del vostro bestiame, contattate al più presto Laziale Derattizzazione! Dopo aver letto quanto sopra, è chiaramente l'ultima delle cose che mi verrebbe in mente di fare, non so voi... |
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| Sat, Jan 21 2012 06:54pm CET 3 | ||
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Franco Casini 153 Post |
Fantastico quante balle si possano raccontare per vendere
qualcosa...
http://www.hse24.it/article/100839-jml-aspira-acari-uv-ultra-vac.html Aspira Acari UV Ultra Vac - JMLMolto spesso siamo portati a credere che una volta cambiate le lenzuola il nostro letto sia pulito e profumato ma purtroppo così non è. Ci preoccupiamo sempre troppo poco della pulizia del materasso che è un terreno fertile per gli acari della polvere e cimici dei letti che possono irritare la pelle e produrre allergeni nocivi. Con Vac Ultra aspira acari il problema è risolto.Orca... ho buttato via 7 anni della mia vita a studiare le cimici, e invece la soluzione era lì a portata di mano... Vac Ultra non è un semplice aspira acari ma un vero e proprio detergente. Con la sua luce incorporata UV uccide gli acari e le cimici e riduce del 90% la loro presenza nel nostro materasso i quali una volta morti possono essere facilmente assorbiti e trattenuti nel filtro HEPA che elimina ben il 99,9% degli allergeni nell’aria in modo da poter dormire sonni tranquilli. La luce UV uccide le cimici? E quelle (di solito la maggior parte) che non stanno nel (sul) materasso? Tutti gli accessori indispensabili per la pulizia sono compresi. Con Vac Ultra potrete pulire ed igienizzare a fondo i vostri letti e ridurre così allergie e pruriti. In più è anche comodo da usare grazie all’asta allungabile, che permette di pulire la tappezzeria senza chinarsi o assumere posizioni scomode e scorrette, e alla prolunga con beccuccio, che vi permetterà di pulire verticalmente le vostre tende e pulire in profondità anche i punti più difficili da raggiungere. Basta a prodotti chimici da oggi c’è Vac ultra, una garanzia nella lotta contro acari e cimici. Sarei proprio curioso di vedere che studi ci sono riguardo a questa "garanzia"... |
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