| Fri, Jan 21 2011 01:04pm CET 1 |

Fabio Vitillo
156 Post
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L'esca virtuale è un nuovo sistema di monitoraggio dei roditori...
Come vanno gestite? Come, quando e perchè utilizzarle? Facciamo
chiarezza sui PRO e i CONTRO di questo sistema! GRAZIE A TUTTI per
l'aiuto e la collaborazione...
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| Fri, Jan 21 2011 01:15pm CET 2 |

Paola Savelloni
131 Post
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Sono costituiti da cereali e sostanze appetenti, è un buon
monitoraggio da utilizzare nell'alimentare, ospedali ecc dove non
si possono utilizzare esche rodonticide. non sono tossiche, ma è
un'intervento che deve essere seguito attentamente, studiato, e a
tempi ravvicinati.
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| Fri, Jan 21 2011 01:30pm CET 3 |

Paola Savelloni
131 Post
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una volta stabilita l'infestazione, non potendo usare il
difenacoum, il bromadiolone ecc ecc è possibile intervenire con il
calciferolo, ma ne verrebbe ingerito in quantità minima, quindi
bisognerebbe educare il ratto prima al cibarsi dei vari cerali
contenuti e poi inserire il principio attivo... sono interventi , a
mia esperienza, che non tutti sono disposti a eseguire,, il cliente
alla fine preferisce un anticoagulante per la rapidità d'intervento
, anche se poi senza bonifica non si previene..
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| Tue, Mar 22 2011 01:05pm CET 4 |

Mirko Viola
234 Post
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io sono molto interessato a capire quali possano essere i reali
vantaggi di un'esca virtuale... vorrei fare alcune piccole
considerazioni in merito.
Nelle aziende alimentari che decidono di adottare alcuni standard
di certificazione non sono permesse le esche tossiche per
differenti motivi che esulano la semplice presenza dell'esca
tossica...
mi spiego: la presenza dell'esca tossica crea alcuni punti
critici non controllabili e quindi non accettabili in base alle
norme (norme cogenti... non volontarie) dell'HACCP.
1 - non si riesce a controllare dove va a morire il topo, in
linea teorica potrebbe morire ovunque.
2 - non si può garantire l'assenza di escrementi (e
l'inquinamento conseguente) di topo o ratto nel periodo che
intercorre tra l'ingestione dell'esca e la morte
dell'animale.
3 - il sanguinamento causato dall'anticoagulante è potenzialmente
un fattore inquinante.
4 - i topi o i ratti potrebbero asportare l'esca dai contenitori
inquinando la produzione o la linea produttiva in generale...
questa è l'unica criticità - non controllabile - in cui l'esca ha
un'azione diretta potenzialmente pericolosa.
ora... mi chiedo quali vantaggi possano essere ottenuti dall'uso
dell'esca virtuale, soprattutto se il controllo delle postazioni
avviene un mese (o più) dopo l'insallazione.
Nel periodo che intercorre tra lo "sbocconamento" dell'esca da
parte del topo e le misure di controllo da attuarsi, chi
garantisce la salubrità degli ambienti oggetto di
monitoraggio?
non sarebbe meglio - come stabilito dalle norme IFS, BRC, ecc...
- stabilire A PRIORI un piano di monitoraggio e controllo che
preveda la cattura FISICA del roditore infestante????
si eliminano IMMEDIATAMENTE i quattro punti critici sopra citati,
le normative più rigide vengono applicate e gli standard di
sicurezza vengono soddisfatti.
Fatte queste premesse vorrei capire a cosa può servire l'esca
virtuale???
grazie per la risposta.
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| Tue, Mar 22 2011 01:29pm CET 5 |

Mirko Viola
234 Post
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P.S: Paola, ho seri dubbi riguardo al fatto che una derattizzazione
effettuata con il calciferolo potrà dare risultati soddisfacenti,
tali risultati non verranno MAI approvati o accettati da un
cliente... soprattutto nel caso di un "interfacciamento" tra
cliente e certificatore.
In ogni caso l'uso del calciferolo non elimina (o controlla) alcune
importanti criticità.
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| Thu, May 5 2011 11:53am CEST 6 |

Marco Gusti
64 Post
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Attenzione !!! Il Colicalciferolo non può essere utilizzato perchè
non supportato dalla Biocidi !!
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| Thu, Sep 8 2011 12:14pm CEST 7 |

Mirko Viola
234 Post
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il grande medico e geografo greco Ippocrate di Coo, considerato il
padre della medicina, sosteneva che - cito : "Esistono
soltanto due cose, SCIENZA ed OPINIONE... la prima genera
conoscenza, la seconda ignoranza"
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